ESC 2015, a Vienna costerà 11,7 milioni. Tutti i dettagli


Per noi non c’erano dubbi: non ci sarebbe potuta essere alcuna asta, Vienna era da subito la sede ideale per l’Eurovision 2015”. Lo ha detto in una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina Christian Oxonitsch, l’assessore competente del Comune di Vienna. Che poi ha snocciolato cifre e dettagli dell’operazione Eurovision nella capitale austriaca.

Alla città l’evento costerà 11.71 milioni di euro (più altri 10 costerà alla tv) e sarà realizzato un Eurovision Village, dove ci saranno concerti gratuiti, mentre la cerimonia di apertura si terrà nel salone delle Feste della Rathaus, la sede del municipio, il 17 maggio.

Alcuni impiegati comunali sono già stati designati esclusivamente ad occuparsi della preparazione dell’evento. L’ente per il turismo ha già bloccato 5766 camere d’albergo: “Valore aggiunto a costo zero per la città”, hanno sottolineato.

Halle

Di fatto, il Comune si farà carico degli interi costi per la Wiener Stadthalle, compresi quelli relativi all’affitto delle sei aree dell’arena, che dovrà essere liberata da qualunque evento dal 6 aprile al 31 maggio: “Dovranno essere creati camerini per gli artisti e la green room“, ha sottolineato Oxonitsch, il quale ha poi svelato come saranno create postazioni per circa 1500 giornalisti.

Wolfgang Fischer, direttore della Stadthalle, ha sottolineato come “la cifra che era circolata in precedenza di circa 20 milioni di euro solo di stanziamento comunale è stata rigettata in parte perché l’installazione di un nuovo sistema di aria condizionata non è stato ritenuto necessario, nonostante l’insistenza dell’EBU, poiché quello esistente funziona benissimo“. La questione in ballo era anche relativa al fatto che l’EBU possa chiedere un refrigerio ulteriore non solo nei tre giorni dello show ma anche nella settimana precedente. Nel caso ci fosse una specifica insistenza, potrebbero provvedere, ma comunque non si andrà oltre qualche centinaia di migliaia di euro.

Ora il Comune dovrà trattare con gli organizzatori degli eventi che erano in programma nella Stadthalle nel periodo in cui dovrà essere lasciata libera e trovare date o soluzioni alternative. Non saranno comunque realizzate strutture temporanee, spiegano. Quanto alla location, il progetto per 13500 spettatori prevede un palco di dimensioni tre volte maggiori di quello attuale, con la Green Room da realizzare nella zona est. Per l’Eurovillage, la proposta del Comune è quella dell’area del Prater, il grande parco pubblico dove c’è la celebre ruota panoramica, ma se ORF, la tv nazionale, dovesse chiedere location diverse allora le proposte alternative solo la Heidenplatz (piazza degli Eroi) o il Quartiere dei Musei.

The-Prater

Oltre a biglietti gratis per viaggiare, saranno messi a disposizione delle delegazioni anche degli autobus, e tutta la città sarà tappezzata di manifesti e pannelli pubblicitari dell’evento. L’ufficio per il turismo farà promozione in 23 paesi: “Sarà un grande investimento promozionale per Vienna – ha sottolineato Oxonitsch – La città è consapevole della grande responsabilità e farà del suo meglio per organizzare insieme alla ORF un evento di cui tutta l’Austria andrà orgogliosa, e con il quale l’Austria si presenterà al meglio a livello internazionale

REAZIONI – L’assessore alla cultura Andreas Mailath Pokorny ha sottolineato come “Con il voto chiaro per Conchita Wurst è stato dato un forte segnale di tolleranza, apertura e solidarietà. Vienna è orogliosa di ospitare questo evento e quindi congiuntamente di celebrare questi valori“.  Il presidente della Camera di Commercio di Vienna Walter Ruck ha sottolineato come “ospitare l’ESC sia una tappa importante per il riconoscimento di Vienna come città cosmopolita. L’obiettivo deve essere quello di dare ulteriore slancio alla città e portare qui sempre più eventi di livello, certamente ci sarà una crescita in termini promozionali per la città“. Le opposizioni sottolineano però come la città sia già in ritardo, auspicando che non venga utilizzato l’Eurovision ai fini della propaganda elettorale.

Nel dettaglio ecco quali saranno I costi per la città di Vienna (va detto poi che potrebbero esserci anche sponsor che potrebbero coprirli in parte, oltre al consueto contributo EBU di circa 6 milioni):

  • Messa a punto della Statdhalle (inclusi potenziamento e misure di sicurezza) 8, 89 milioni di euro
  • Messa a punto della Rathaus: 750mila euro
  • Eurovision Village: 150mila euro
  • Campagna internazionale dell’ufficio turistico di Vienna: 850mila euro
  • Attività promozionali in città: 1 milione di euro (tra questi anche spazi pubblicitari sui mezzi pubblici e non solo)
  • Network Cards “Wiener Linien” (rete di abbonamenti gratuiti ai trasporti pubblici): 70mila euro
  • Totale: 11, 71 milioni di euro.

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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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