Eurovision 2014 sui media on line: Italia agli ultimi posti


 Se era facile immaginare un supporto dei media danesi verso l’ESC e la presenza in patria della rassegna, anche all’estero c’è stata una percezione largamente positiva. L’ufficio del turismo di Copenaghen ha diffuso i risultati di un’indagine relativa alla percezione dell’Eurovision 2014 nei media in patria  e all’estero, relativamente a quanto se n’è parlato e come. Relativamente alla stampa danese (giornali e tv), dei 1092 articoli analizzati fra il 2 settembre 2013 e il 17 maggio 2014 c’è un 37% di larghissima positività. Va detto che ovviamente i media danesi hanno parlato molto anche dell’aspetto logistico, di uno scetticismo pre-evento e delle problematiche economiche di cui abbiamo riferito, cosa che ha alzato al 24 la percentuale negativa.

Copenaghen

All’estero invece l’analisi è stata effettuata attraverso 23591 articoli  online nel mondo, selezionati all’interno del database Meltwater News, selezionando nella stringa “Eurovision” O “Eurovisiò” E “Copenaghen” in 42 diverse lingue. Non sono stati tenuti in considerazione tv e giornali. L’Eurovision Song Contest è stato trattato da 96 paesi, primo fra tutti la Germania con 9487 articoli davanti agli USA (2228), l’Italia è undicesima con 254, battuta largamente dall’Australia (943) ma anche dalla Cina (478, con però Pechino che era città partner), davanti invece alla Spagna (234). Viene da pensare che l’utilizzo da noi  di termini diversi come “Eurofestival”, “Eurosong” o simili abbia in parte penalizzato l’Italia. In generale, l’Europa prevale (79%), poi Nord America (11%) e Asia (5%). Il 31% degli articoli ha un tono positivo, il 42% neutrale.

Eurovision 2014 sui Social

Impatto meno positivo sulla stampa accreditata (il 61% degli intervistati ha definito peggiore l’organizzazione danese rispetto alle precedenti) mentre su twitter e sui social media l’opinione sull’evento è stata in gran parte positiva. La stampa accreditata ha promosso Copenaghen in generale, sottolineandone la grande crescita e in generale promuovendo l’accoglienza riservata alla stampa e il press center. Bocciata  invece la Eurovison Island (disorganizzata, con pochi bus o corse saltate, tragitto lungo soprattutto nella prima settimana), note critiche sui trasporti (buoni in generale, ma bus con fermate solo negli hotel ufficiali e lontano dalla stazione). Promosso lo show e tutti gli eventi a corredo, criticata la scelta della venue, perchè la B&W Hallerne è isolata e mal servita. Bene l’Euroclub anche se non c’erano autobus diretti.

Un dato imbarazzante per l’Italia riguarda l’argomento Eurovision Song Contest sui social media. Ebbene, nel periodo 1-31 maggio 2014, quello preso in esame, risulta che – delle oltre 30mila conversazioni riscontrate – appena l’1% arrivava dal nostro paese, nonostante la presenza di hashtag popolari come #esc2014 #joinus #eurovision e #eurovision2014. Un dato che pone l’Italia all’ultimo posto insieme a Francia e Spagna (escludendo la voce “altri”). Da noi, va sottolineato per onestà, era presente un hashtag italiano promosso sui canali RAI, come #ESCita che ha avuto un buon riscontro.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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