Eurovision 2015: perché la scelta di Vienna. Tutti i dettagli e i costi


Eurovision 2015Sarà una grande festa per Vienna e l’Europa“, queste le parole del Vicesindaco di Vienna – Vassilakou – in aggiunta al comunicato stampa ufficiale del sindaco Michael Häupl: “Siamo lieti che il 60° Eurovision Song Contest si terrà a Vienna, città cosmopolita adatta a questo evento di portata internazionale…”. C’è grande euforia per questa scelta e trapelano i primi dettagli (che verranno comunicati ufficialmente nei prossimi giorni) su costi e strutture messe a disposizione per l’evento del prossimo maggio.

Perché Vienna. Alla fine, la scelta è ricaduta per la capitale austriaca e, oltre alla soddisfazione del primo cittadino, sono arrivati i primi commenti positivi anche dall’EBU, che ha apprezzato questa scelta. Jon Ola Sand (Executive Supervisor dello show): “Siamo convinti che la città ha l’esperienza, le persone con il giusto know-how e le strutture per ospitare lo show musicale più grande del mondo. Sono sicuro che la collaborazione tra Vienna, ORF e EBU porterà a tre spettacoli straordinari”.

Con l’annuncio della scelta di Vienna, sono arrivate anche le motivazioni che hanno portato a questo risultato. Graz, da subito la meno favorita tra le città candidate, è stata considerata la meno adatta per ospitare l’evento in particolare per due motivi: l’edificio che avrebbe dovuto ospitare le tre serate (Graz Stadthalle), ha una capienza limitata a soli 10.700 posti – troppo pochi per l’Eurovision – e la città avrebbe messo sul “piatto” solo 5 milioni di euro (molto meno di quanto messo a disposizione da Vienna e Innsbruck).

Innsbruck. Si è giocata il tutto per tutto con Vienna, in particolare per l’abbondante numero di strutture disponibili entro i 20 km dalla città, con una capacità di circa 30mila posti letto, e per l’esperienza nella gestione di grandi eventi. Tra i punti che più hanno influenzato la decisione finale, il fatto che l’arena messa a disposizione dalla città (la Olympiahalle), contiene fino ad un massimo di 11.600 posti (anche in questo caso, considerati troppo pochi per l’Eurovision). Tra i grandi “sponsor” della città, c’era la Swarovski, la cui sede è a Wattens, a circa 13 km da Innsbruck.

Vienna. E’ sembrata la scelta più logica fin dall’inizio, anche per la posizione strategica della capitale austriaca, definita il “cuore dell’Europa” e ora “capitale della musica”, secondo le parole di Alexander Wrabetz, direttore generale della ORF, in un comunicato stampa ufficiale di ieri. Per Wrabetz, Vienna ha già ospitato diversi eventi importanti e, come capitale, è particolarmente adatta ad ospitare una gara canora che coinvolgerà l’intero Paese. A questo, si aggiunge la disponibilità di oltre 62mila posti letto nelle 436 strutture presenti in città e in periferia, oltre ad un buon sistema di trasporto pubblico.

Wiener Stadthalle

Vienna, costi quel che costi. Nei prossimi giorni la ORF comunicherà il piano dei costi per l’intera organizzazione dell’Eurovision Song Contest 2015. Ma già da subito è chiaro che le cifre si aggireranno intorno a quelle delle ultime edizioni.

Oltre 10 milioni di euro (la stampa parla di ben 13, Wrabetz conferma che la cifra è superiore ai 10) saranno messi a disposizione dalla città di Vienna, in particolare per tutti i lavori di ammodernamento/ampliamento delle strutture che ospiteranno sia l’ESC che tutti gli eventi collaterali, un’offerta promozionale sui trasporti pubblici e tutte le spese per la promozione dell’evento nella città (cifra non proprio piccola per una capitale che ha già diversi debiti cumulati e che nel 2015 vedrà i cittadini chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco). Per l’ente del turismo di Vienna, le spese sostenute dalla città saranno ampiamente ripagate dall’enorme afflusso di turisti durante la settimana dell’Eurovision (basandosi anche sui dati delle visite ottenute nelle due edizioni precedenti, a Copenaghen e Oslo).

Circa 10 milioni di euro sarà invece la stima di spesa per la ORF, sui 15 milioni inizialmente preventivati dalla la tv pubblica austriaca (grazie al maggiore contributo che è arrivato dalla città di Vienna). Il tutto potrebbe portare ad un costo complessivo che si aggira tra i 20 e i 25 milioni di euro.

Alberghi. Secondo i dati dell’Ente del turismo di Vienna, al momento sono disponibili circa 170 hotel a 4 stelle, 162 hotel a 3 stelle, 22 hotel a 5 stelle e circa 80 ostelli (da una a due stelle). A questi si aggiungeranno oltre 400 nuovi posti letto di strutture in fase di costruzione, che saranno terminate nei prossimi mesi. Insomma, ora che la decisione è stata presa, per chi vorrà assistere all’evento, non resta che prenotare il prima possibile l’albergo!

Häupl Pisapia

Milano – Vienna, ancora più vicine. E’ dello scorso aprile, l’incontro tra il sindaco di Vienna (Häupl) e quello di Milano (Pisapia) a Palazzo Marino, per discutere della collaborazione culturale tra le due città in vista di Expo Milano 2015, cui l’Austria partecipa con un suo padiglione. Durante l’incontro sono stati molti i temi trattati: da parte del Sindaco Pisapia è venuta la proposta di fare di Vienna una delle città protagoniste di ‘Expo in città’, i sei mesi di eventi che faranno di Milano un palcoscenico mondiale per manifestazioni e convegni che spazieranno dall’arte alla musica, dalla scienza allo sport. Al fine di incrementare i reciproci flussi turistici è stato messo in cantiere anche uno scambio di settimane della cultura, per far meglio conoscere le eccellenze delle due città. Ci sarà un po’ di “Eurovision” anche a Milano? Staremo a vedere…


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