#IceBucketChallenge: contro la SLA anche Conchita Wurst, Emma, Mengoni, Gualazzi, Ruth Lorenzo e…


Lena Meyer Landrut Ice Bucket Challenge“Nomino Conchita Wurst, Mr. Bean e  Michael Jordan…”: queste le “nomination” del tennista Novak Djokovic per #IceBucketChallenge, che invita anche la vincitrice dell’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest a farsi una doccia ghiacciata per supportare la raccolta fondi contro la SLA, la Sclerosi Laterale Amiotrofica.

I risultati della raccolta fondi fino a questo momento sono incredibili: 31,5 milioni di dollari raccolti in meno di un mese, una settimana fa erano solo 10. Ma oltre a quello delle donazioni dietro c’è un vero fenomeno sociale in rete che è arrivato a coinvolgere le celebrità del pianeta da Bill Gates a Mark Zuckerberg fino a Katy Perry, Shakira e una miriade di personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo.

Non potevano mancare anche diversi protagonisti dell’Eurovision Song Contest, dai nostri rappresentanti (Raphael Gualazzi, Marco Mengoni, Emma Marrone) fino a Lena Meyer Landrut, Ruth Lorenzo, Blue e naturalmente Conchita Wurst (qui di seguito)…

Tutti i video #IceBucketChallenge con protagonisti i partecipanti delle varie edizioni dell’Eurovision Song Contest a sostegno della ricerca contro la SLA saranno pubblicati sulla nostra fanpage (segnalateci i link di eventuali altri video nella nostra sezione contatti).


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5 Risposte

  1. Mauro ha detto:

    Non si poteva fare una campagna di tipo più tradizionale con spot pubblicitari? E poi, per quanto riguarda l’Italia, centomila euro mi sembrano una miseria rispetto ai milioni di euro raccolti ogni anno dal Telethon in un solo weekend.

    • aLeX P ha detto:

      Perché questa è una campagna nata per i social dal costo zero e dal grande impatto (piaccia o meno). E sta funzionando. Gli spot pubblicitari costano e anche molto, non avrebbe senso spendere più di quanto potenzialmente ti entra con le donazioni. Per quanto riguarda la campagna Ice Bucket Challenge nel nostro Paese, beh, se si raccoglie meno di altre Nazioni, bisogna ringraziare i vari VIP o pseudo tali, che hanno pensato solo a mettersi in mostra senza donare nulla o pochissimo o i tanti che han pensato bene di scrivere solo critiche e non mettere mano al portafogli per dare una mano (anche con un piccolissimo contributo). Intanto negli States sono arrivati a superare i 108 milioni di dollari. Dovremmo solo festeggiare, visto che ne gioverà la ricerca su questa malattia ;)

    • aLeX P ha detto:

      p.s. la AISLA, una delle onlus che raccoglie i fondi in Italia pro SLA, ha annunciato oggi di aver superato il milione di euro ;)

  2. Mauro ha detto:

    Cosa ci sia di divertente a vedere persone che si rovesciano dell’acqua addosso proprio non lo so… e poi, che mi rappresenta come gesto?

    • aLeX P ha detto:

      E’ una iniziativa a favore della raccolta fondi per la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Si è scelta l’acqua ghiacciata per due motivi:

      1. per far sì che se ne parli (coinvolgendo personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport) e pubblicando i video sui social network è subito diventato un fenomeno virale (quindi l’obiettivo è stato raggiunto);
      2. perché una secchiata d’acqua ghiacciata può darti quella momentanea sensazione di blocco muscolare che è più o meno quanto succede a chi soffre di questa malattia, con l’atrofizzazione dei muscoli e morte nel giro di pochi anni.

      Detto questo, negli Stati Uniti hanno già superato i 100 milioni di dollari da fine luglio.
      In Australia dal 10 agosto hanno raccolto oltre 832mila dollari (nello stesso periodo del 2013 ne avevano raccolti 31mila). In Italia nell’ultima settimana si sono superati i 100mila euro.

      L’iniziativa può piacere o meno, ma l’importante è che porti a dei risultati, e li sta portando. E visto che quei soldi permetteranno di trovare un possibile rimedio/cura per quelle persone che ad oggi son condannate a morte, direi che si potrebbe anche fare a meno di smuovere critiche inutili.

      Ora, se non hai altre perplessità, e vuoi contribuire, basta poco:
      http://www.alsa.org/donate o http://www.aisla.it ;)

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