Conchita Wurst in Italia: l’incontro con la stampa


Disponibile e alla mano in conferenza stampa, sicura di sé e pronta a donarsi al pubblico sul palco. Conchita Wurst è volata finalmente anche in Italia dove, ieri sera, si è esibita al Padova Pride Village.

È stata la prima apparizione italiana per Conchita, emozionata e un po’ sorpresa per l’affetto degli spettatori che l’hanno acclamata a gran voce, acuto dopo acuto.

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Conchita Wurst e l’onorevole di SEL Alessandro Zan, ideatore della kermesse Padova Pride Village

Eurofestival News era presente all’incontro stampa con la cantante, tenutosi verso le 20 e durato circa 15 minuti. Telegiornali, testate nazionali e locali, siti internet (LGBT e non solo), radio FM e web, tutti pazzi per la performer austriaca che, come nei migliori cliché sul nostro paese, ha espresso il desiderio di gustare della pizza (sul palco ha poi confermato di averla mangiata trovandola deliziosa), ma non solo…

Siamo onorati di avere Conchita come nostra ospite perché è il personaggio dell’anno” – ha esordito Alessandro Zan, deputato di SEL e ideatore della kermesse padovana – “Oltre ad essere una grandissima artista, ad aver vinto il più grande festival europeo della musica, l’Eurovision Song Contest, è anche una persona impegnata per i diritti civili. La sua presenza ci onora e ci rende felici“. Zan continua: “L’omofobia è un problema mondiale. È positivo che voci come quella di Conchita vengano messe al servizio dell’impegno civile“.

Ciao a tutti, grazie per essere venuti. Avete delle domande? Ho voglia di parlare con voi“. È una Conchita aperta e propositiva quella che si presenta ai giornalisti accorsi per incontrarla, senza far mancare la sua ormai nota ironia: “Va bene per voi parlare in inglese? Il mio italiano non è molto buono… anzi, direi che non esiste proprio! Ho visto che da voi c’è ancora l’estate (la giornata di ieri ha offerto effettivamente temperature più consone alla stagione, ndr)”.

Si inizia parlando di moda. Le viene chiesto: “Se dovesse passare la moda della barba, trend del momento, cosa farai?“. “Nulla” – risponde la cantante – “Per me la barba non è un accessorio di stile, non conta se sia o meno di moda, Conchita è così, mi piace avere la barba. Ho avuto una breve carriera come Tom, ma ho capito di aver bisogno di qualcosa di unico per sentirmi bene e raggiungere i miei obiettivi“.

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Si passa alla musica con la domanda del nostro inviato Cristian Scarpone: “So che stai lavorando al tuo primo album. Puoi dirci qualcosa sullo stile delle canzoni e hai idea di quando sarà pubblicato?“. Conchita ammette di essere al lavoro ma non c’è ancora una data di rilascio del disco: “Le cose buone hanno bisogno di tempo” chiosa, poi aggiunge: “Ho vinto l’Eurovision ottenendo la grande opportunità di offrire al pubblico un prodotto di valore, non voglio buttarla per fretta“.

A chi le chiede perché ha scelto proprio il Pride Village per esibirsi: “Sono a Padova perché hanno richiesto la mia presenza. Da quando ho vinto l’Eurovision ho avuto la possibilità di girare l’Europa, cantando ed esibendomi dappertutto“. L’on. Zan svela un aneddoto: “Le ho mandato un’email. Sono contento abbia risposto, e immediatamente, nonostante i tanti impegni. Le ho scritto che la sua presenza alla manifestazione sarebbe stata importante non solo dal punto di vista artistico“.

Continuando sugli impegni civili per la comunità gay la performer austriaca ammette: “Ho visitato tanti paesi, e in quasi tutti i paesi ci sono gli stessi problemi. È molto triste dover ancora combattere per l’uguaglianza. Non si tratta solo di gusti sessuali, ma di rispetto per la persona, che prescinde dal sesso, dal colore della pelle, dalla religione“.

In Italia non si può non parlare di cibo: “C’è qualcosa della nostra cucina che ami e che ti ricorda l’italianità?“. Conchita non ha dubbi: “So che è un cliché per voi ma l’Italia è conosciuta in tutto il mondo per la pizza. Credo però che bisogna venire in Italia per mangiarla e non vedo l’ora di farlo!“.

La conferenza si chiude con un paio di domande sul dualismo fra Tom, il ragazzo nella vita di tutti i giorni, e Conchita, la drag queen sul palco: “Adesso è diventato più facile gestirlo. Ho una fitta agenda di impegni, so esattamente cosa devo fare, quando devo indossare la parrucca e truccarmi e quando non devo farlo“.

Conchita congeda la stampa con qualche foto di rito prima di scappare al sound-check in attesa dell’evento musicale di chiusura (ecco il nostro resoconto sulla performance canora dell’artista austriaca).


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