Scozia, si ad EBU ed Eurovision se sarà indipendenza


Subito la tv scozzese se il Paese diventerà indipendente. E subito l’EBU e l’Eurovision Song Contest”. Che ci crediate o no, questa affermazione è all’interno del progetto politico redatto dal primo ministro scozzese Alex Salmond in vista del prossimo referendum per provare a sancire l’indipendenza (ma non del tutto, visto che con ogni probabilità la Regina Elisabetta II resterebbe anche sovrana di Scozia almeno sino all’avvicendamento) della Scozia dal Regno Unito, previsto per il prossimo 18 settembre.

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Salmond ha diffuso un documento di oltre 600 pagine contenenti una serie di proposte e questioni sul piatto in favore dell’indipendenza. Una di queste parla proprio del nuovo servizio pubblico scozzese, che verrebbe creato dopo l’eventuale vittoria dei sì. E alla domanda “SBS aderirà all’EBU in caso di indipendenza?” l’intenzione di Salmond e del comitato per il “Sì” è chiara: “Si, la SBS chiederà l’affiliazione all’EBU e ne diventerebbe un partner attivo e costruttivo. Parte di questa presenza, prevede l’impegno di SBS nelle competizioni EBU, compreso l’Eurovision Song Contest”.

Il nuovo servizio pubblico scozzese verrebbe creato utilizzando i soldi che non verrebbero più versati alla BBC e attraverso una joint venture che porterebbe alla sostituzione di BBC Scotland, la branca “nazionale” dell’emittente, col nuovo servizio pubblico, al quale sarebbe versato il canone. Resta da capire che succederebbe invece delle filiali scozzesi del’altro servizio pubblico, Channel 4 e della privata associata EBU ITV.

Una Scozia nell’EBU dopo l’eventuale indipendenza, non dovrebbe trovare particolari ostacoli da parte dell’organismo televisivo europeo. In ogni caso, è stato stimato che, viste le pratiche da ottemperare, difficilmente il debutto eurovisivo potrebbe avvenire prima del 2017.

Un progetto, quello dell’indipendenza scozzese, che in realtà è sempre stato vivo, ma che ha ripreso quota sulla spinta della crescita dei partiti nazionalisti e in generale contrari al sistema. Gli ultimi sondaggi danno il “sì” all’indipendenza viaggiare sul filo, attualmente al 51%.

Il referendum, che è stato accordato dal governo britannico e dunque ha valore legale (al contrario per esempio di quello della Catalogna in Spagna), in caso di vittoria dei “sì” (non c’è quorum, basta la maggioranza più un voto) manterrebbe comunque la Scozia all’interno del Commonwealth.

SCOZIA ED EUROVISION – Non è la prima volta che la Scozia parla di Eurovision. Lo Scottish National Party, lo stesso che ha voluto il referendum, provò a fare pressioni sull’EBU già nel 2008, trovando ovviamente porte chiuse

E’ scozzese Lulu, vincitrice eurovisiva nel 1969 con “Boom bang a bang”, così come lo era Scott Fitzgerald, secondo con “Go” nel 1988, e lo era Kenneth Mc Kellar, in gara con “A man without love” nel 1966.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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