Yulia Volkova (t.A.T.u.): “Non accetterei un figlio gay”


Yulia Volkova, ex componente del duo pop russo t.A.T.u. (piazzatesi terze all’Eurovision 2003), ha dichiarato in un programma TV della STB (СТБ, terza emittente ucraina per share) che non accetterebbe di avere un figlio gay. La cantante 29enne, ha infatti spiegato che “Se mia figlia fosse lesbica non ci sarebbe nulla di male, sono anche io bisessuale quindi accetterei la cosa. Ma per mio figlio non sarebbe così. L’uomo deve rimanere tale, maschio..”.

Yulia Volkova

СТБNel botta e risposta tra il presentatore della STB e Yulia, alla domanda “Condanneresti tuo figlio se fosse gay?”, non esita a dire “Si, lo condannerei dal momento che io trovo che un vero uomo debba rimanere tale. Senza maschi le donne non possono fare figli e quindi non vorrei mai che mio figlio avesse un rapporto non normale. Non accetterei un figlio omosessuale“.

Presentatore: “Aspetta, aspetta… in precedenza hai detto che non avresti niente in contrario se tua figlia fosse lesbica. Parlavi di libertà…

Yulia: “E’ un discorso che vale solo per una figlia, non un figlio“. 

In seguito la cantante cerca di spiegarsi meglio dicendo che quel tipo di libertà non va bene per gli uomini e sostenendo che è esteticamente molto più piacevole vedere due donne insieme invece di due uomini, dopodiché aggiunge:

Ci terrei a dire che non sono contro gli omosessuali, voglio solo che mio figlio sia un uomo vero. Ho moltissimo amici omosessuali. Penso che sia meglio essere gay che essere un assassino, un ladro o un tossicodipendente. Se si deve scegliere tra queste categorie allora si, è meglio essere gay“.

Il duo delle t.A.T.u., compost da Yulia Volkova e Lena Katina, raggiunge il successo all’inizio del nuovo millenio con la hit mondiale “All the things she said” sfruttando l’effetto mediatico dell’amicizia saffica con tanto di baci ed effusioni sui palcoscenici di tutto il mondo. Dopo il debutto un altro paio di hits come “Not gonna get us” e “All about us” e la partecipazione all’Eurovision Song Contest di Riga nel 2003 come rappresentanti della Russia. Vinsero la medaglia di bronzo ma vennero pesantemente ricoperte di fischi all’interno della Skonto Hall Arena.

lenakatina

Anche l’ex componente delle t.A.T.u., Lena Katina, si è espressa sull’argomento tramite la sua pagina Facebook:

Ciao a tutti! Sto vedendo alcuni commenti recentemente per quanto riguarda la mia posizione sul mondo gay e la mia religione. Posso dire una cosa: Dio sta insegnando a vivere in amore, di essere tolleranti e non giudicare gli altri! E lo faccio! L’amore è amore ed è una sensazione meravigliosa! Penso che tutti dovrebbero essere liberi di amare chi vogliono e stare con la persona con cui passare la vita insieme“.


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