Junior Eurovision 2014: nella giuria Rai anche chi non poteva esserci


Passata l’euforia della festa ed in attesa di cominciare a tuffarci nell’Eurovision dei grandi, vale la pena mettere una coda all’edizione 2014 dello Junior Eurovision. Senza giri di parole, la notizia è questa: Davide Maggio, blogger e titolare del noto blog che porta il suo nome, non aveva titolo per far parte della giuria italiana. A scanso di equivoci lo diciamo subito: l’allestimento della giuria era demandato a Rai Gulp, così come per l’Eurovision dei grandi è sempre il canale ad occuparsene. Ed è qui che viene fuori la scarsa conoscenza (per non dire nulla) dei regolamenti eurovisivi da parte di chi sta nella stanza dei bottoni della tv pubblica. Sulle giurie, il regolamento della versione Junior è lo stesso di quella senior. E cosa dice il regolamento? Leggiamolo:

Members of the National Juries must pursue one of the following professions within the music industry: radio  DJ, artist, composer, author of lyrics or music  producer.

A queste viene solitamente aggiunta la categoria dei giornalisti “musicali”, che pur non operando direttamente nella realizzazione delle canzoni, ne hanno comunque una piena conoscenza perché questo costituisce la materia principale se non unica del loro lavoro di giornalisti.

Davide Maggio

Ebbene. Massimiliano Pani è autore, compositore e produttore; Mariolina Simone è una nota dj e speaker di Radio Due; Dario Salvatori è anche lui un conduttore radiofonico (è sua la celebre Radio Scrigno su Radio Rai), storico della musica e critico musicale; Barbara Mosconi è una delle firme di punta di Sorrisi e Canzoni. Persino la piccola Beatrice Coltella ha a che fare con la musica, essendo una ex partecipante di “Ti lascio una canzone”.

Davide Maggio ha un blog che si occupa come materia principale di tv. Non ha legami se non saltuari con la musica. Certo non può costituire requisito di  “professionista dell’industria musicale” lo scriverne ogni tanto, in occasione di singoli eventi o averne parlato ogni tanto nei programmi tv. Né nel suo curriculum, che c’è sul suo blog, si legge di particolari competenze in materia musicale. Cosa ci faceva in giuria? E’ il solito vizio italico, quello di inserire nelle giurie dei concorsi di canzoni gente che con la musica non c’entra niente. Basta confrontare la nostra giuria con le giurie degli altri paesi, pubblicate sul sito ufficiale della rassegna, per rendersi conto di quanto, nonostante le apparenze, siamo ancora lontani – televisivamente parlando- da questa rassegna.


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8 Risposte

  1. OgaeItaly ha detto:

    Rispondo a William per conto di Ogae Italy: una volta appurato che tanto Sorrisi quanto Rai Gulp e la delegazione Italiana a Malta erano a conoscenza del problema, e che la cosa sarebbe stata gestita e risolta con velocità e buon senso come in effetti è accaduto senza che questo compromettesse la presenza italiana in concorso, Ogae Italy non ha ritenuto di montare il caso sui social e sui media a sua disposizione. Il paragone con il silenzio dei peggiori mafiosi o le ipotesi sui fini personali degli associati al Fan Club si commentano da soli.

  2. Vladi ha detto:

    Italiani ormai abituati a non rispettare le regole, siamo un popolo così, la tv pubblica è lo specchio del nostro Paese (ahimè), anche in tal senso.

  3. William ha detto:

    Quello che mi mette più tristezza (e ora lo so che mi beccherò qualche insulto), è il fatto che non so se sia peggio la disorganizzazione della RAI ogni volta che si parla di Eurovision e affini o di certi esagitati di eurofan (che son peggio di certi gruppi estremisti), che invece che far amare questa rassegna portano quasi ad odiarle.
    1. In Rai fan fatica ancora dopo 4 anni solo a pronunciare il nome del programma: ma non esistono autori che preparino il materiale ai conduttori o anche questi sono delle capre che non sanno nulla in merito? Ma soprattutto, possibile che in 4 anni (parlo dell’Eurovision dei grandi) ancora non si riesca a promuovere questo evento per tempo e che per sentirne parlare bisogna finire su SKY o quei pochi giornali che trattano l’argomento?
    2. Nel 2011 fecero un’altra ca**ata con la giuria, ma per buona pace loro, quella volta qui non se ne parlò e finì tutto in sordina. Penso che come su queste pagine è stato segnalato che Sorrisi ha sbagliato annunciando il nome di un giurato (vietato da regolamento), ha fatto altrettanto bene a segnalare questa storia di Davide Maggio, che era lì sulla base di quali competenze musicali?
    3. Ultimo (e non ultimo, perché ce ne sarebbero da dire), l’esser circondati da tanti eurofan pronti ognuno a dire la sua (spesso tante emerite ca**ate su tanti grupparelli sf**ati su Facebook), a sparlare della Rai, dei vari rappresentanti che ogni anno vengono scelti (solo perché non piace a uno di loro o non è il loro cantante preferito), dei tanti errori, poi però quando si tratta di cose serie, spariscono tutti. In OGAE che le regole le conoscono bene (visto che la loro età media mi sembra sia abbastanza oltre i 40), pur di non mettersi contro un loro iscritto o di perdersi l’intervistina di turno con il capo delegazione Rai, se ne sono guardati bene dal segnalare che Sorrisi aveva sputtanato una giuria dando il nome di una loro giornalista quando non poteva farlo. Qualcuno di loro si è scandalizzato per questo? No, han fatto finta di nulla, in silenzio come i peggior mafiosi. Evviva il rispetto delle regole!

    Per questo torno a ribadire un mio pensiero “storico”: spesso la rovina di questo evento sono proprio certi “eurofan”. E pensare che all’estero la situazione è davvero diversa. Mi scuso con lo Staff per questo sfogo, sperando di non venir censurato.

    • Staff ha detto:

      William, possiamo capire il tuo sfogo, ma ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio meno volgare (per ora abbiamo asteriscato alcune parole che hai riportato nel commento, se si ripeterà, non approveremo eventuali futuri messaggi).

  4. Patrizio ha detto:

    Il solito magna magna insomma. Basta metter dentro gli amici o i “protetti” dei soliti manager e son tutti felici. Poi quel Davide Maggio non era quello che voleva dare i nomi dei giurati italiani all’Eurovision e che se ne sbatteva dei regolamenti? Viva la RAI…

  5. ale83_webmaster ha detto:

    Per non parlare del fatto che proprio Davide Maggio appena sei mesi fa ha rischiato di far squalificare o comunque prendere una sanzione all’Italia perché voleva pubblicare in rete il video della jury final di Emma Marrone ancor prima della finale vera e propria ed è stato fermato in extremis da decine di fan e giornalisti in rivolta di massa. E diceva pure che poteva fare quello che voleva, dato che non era un giornalista accreditato, che non si trovava a Copenaghen, però nel frattempo sul suo canale YouTube spuntavano video di interviste ai cantanti in gara realizzate lì in Danimarca…
    Che poi Davide Maggio non era il solo ineleggibile; anche i nomi cambiati in extremis che avete riferito in un articolo precedente non mi sembra potessero essere in giuria, tipo Lorena Bianchetti o Marcello Villella che non so cos’abbiano a che fare con la musica.
    A questo punto wiwibloggs tanto torto non lo aveva (allora addirittura c’erano 5 maschi su 5 in giuria)…

    • Euromusica ha detto:

      Marcello Villella è l’autore di GulpMusic, quindi ci sarebbe stato dentro. Sulla Bianchetti pare che abbia avuto a che fare con testi di canzoni per bambini, così dicevano

  6. Ranma25783 ha detto:

    anche in questo la strada è mooooooooooooooolto lunga…

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