Eurovision 2015: perché Andreas Kümmert ha rifiutato la vittoria? Ecco le motivazioni


Ciò che è accaduto ieri sera durante la finale tedesca di selezione per l’Eurovision Song Contest 2015 porterà dietro di sé molti strascichi polemici.

Tutti i principali quotidiani cartacei e online della Germania, come Bild-Zeitung, Die Süddeutsche Zeitung, Die Welt e Die Tageszeitung, oggi ne parlano e ci sembra doveroso fare il punto della situazione per chi, qui dall’Italia, voglia capirci di più su questa controversa situazione.

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Ricapitolando: il 28enne Andreas Kümmert, vincitore della terza edizione di The Voice of Germany, entra in gara assieme ad altri sette artisti a Unser Song für Österreich, il programma attraverso il quale sarà eletto il cantante che rappresenterà la Germania all’Eurovision di quest’anno. Tutti danno come favoriti alla vittoria i Fahrenhaidt, risicate le speranze per Andreas.

Durante la serata, però, tutto viene stravolto. Il gruppo favorito viene eliminato a sorpresa al primo turno mentre Andreas supera tutte le fasi della gara arrivando a vincere nella finalissima a due contro la giovane Ann Sophie grazie al brano Heart of stone.

La reazione di Kümmert all’annuncio è stata molto singolare. Il cantante bavarese è apparso frastornato, quasi deluso, ben lontano dalla gioia che un risultato dovrebbe donare. Ecco quindi accadere l’inaspettato: Andreas rinuncia al titolo e alla possibilità di volare a Vienna fra l’imbarazzo generale e le emozioni della seconda classificata, passata in pochi secondi da sconfitta a trionfatrice a tavolino.

Per chi non capisse il tedesco, ecco la dichiarazione di Andreas: “Ringrazio la Germania per il supporto ma in questo momento non sono in grado di affrontare una situazione del genere perciò voglio dare il mio titolo ad Ann Sophie. (…) Sono solo un piccolo cantante e lei è una scelta migliore“.

La domanda che tutti si sono posti è: perché Andreas Kümmert ha rifiutato la vittoria?

Subito si è pensato che la volontà di mandare Andreas all’Eurovision fosse principalmente della sua etichetta discografica la Polydor/Universal (la stessa di Ann Sophie, ndr) più che del cantante stesso, ma nella conferenza stampa post-trasmissione Thomas Schreiber, il responsabile dell’area intrattenimento della ARD (tv pubblica tedesca), ha spiegato che nessuno lo ha costretto a partecipare alla selezione, aggiungendo che già in occasione di The Voice of Germany Andreas aveva dimostrato la scarsa predisposizione a sopportare la pressione emotiva.

Kümmert è salito sul palco con alle spalle una settimana di fuoco. Nei giorni precedenti al programma, il tabloid Bild aveva riportato un episodio accaduto domenica scorsa durante un concerto in un club a Eppingen, nella regione del Baden-Württemberg. Secondo il resoconto del giornale, in quell’occasione Andreas si sarebbe scagliato verbalmente contro una spettatrice, mandandola a quel paese e chiamandola con epiteti volgari, rea di chiacchierare troppo durante la sua esibizione.

Il racconto di un’altra spettatrice al Main Post però, riporterebbe le cose sotto un’altra luce. Andreas ha sì, esagerato nell’esternare il suo malcontento (d’altronde il cantante ha ammesso poi le sue colpe affermando: “Mi sono solo difeso, non sono stato io ad iniziare“), ma in realtà sarebbe stato deliberatamente provocato non da una sola donna bensì da un gruppo di otto persone, uomini e donne, entrati nel piccolo pub: “Parlavano a voce molto alta“. La reazione di Andreas, inoltre, sarebbe stata accolta dal plauso dei circa 60 spettatori, in un certo senso, quindi, giustificata.

Inoltre mercoledì scorso, il giorno precedente a Unser Song für Österreich, Kümmert ha annullato tutti gli incontri con la stampa a causa di problemi di salute. Durante la serata di ieri, il cantante sarebbe salito sul palco con la febbre alta.

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Andreas non ha rilasciato nessuna dichiarazione sull’accaduto finora, è atteso nelle prossime ore un comunicato stampa ufficiale. A parlare per lui, però, è Sigi Schuller, l’A&R della Universal Music Germany.

Una spiegazione concreta potrà arrivare solo dopo due, tre, quattro, cinque, sette chiacchierate con Andreas. Credo abbia realizzato qual è la differenza tra ‘potere’ e ‘volere’. È salito sul palco cosciente di tutto quello che sarebbe potuto accadere, ha cantato in maniera persuasiva, come se non ci fosse un domani. Ha dato tutto e non ha nulla da recriminare” afferma Schuller.

Prosegue: “Penso abbia deciso di sua spontanea volontà. Probabilmente ha notato che quella situazione non c’entrava con lui. Andreas non è una persona semplice e non ha una vita semplice. Voleva esser lì, e si è visto. Il fatto che alla fine non volesse vincere magari lo ha scoperto troppo tardi. Lui è un po’ come i cantanti rock, imprevedibile. Ma ha anche una qualità: se ha il dovere di salire sul palco, va sul palco e canta. Per cui non penso che non volesse essere lì ieri sera o andare a Vienna, semplicemente quest’esperienza nella sua interezza sarebbe stata troppo grande per lui. Il problema di Andreas è avere i riflettori puntati addosso“.

Che qualcosa non andasse in Andreas Schuller lo aveva già notato durante la serata: “Eravamo in tensione perché vedevamo lui stesso molto teso, lo hanno notato tutti. Ha parlato poco nelle pause tra le performance, è stato piuttosto in silenzio, è strano perché lui sa essere molto divertente. Che ci fosse qualcosa sotto si notava. Era chiuso in se stesso, si percepiva, ma che arrivasse a una decisione del genere non era previsto…“.

A chi gli chiede se ci saranno conseguenze sul contratto che lo lega alla major: “No, rispettiamo la sua decisione. (…) Ha perso una grande occasione, è certo ed è sotto gli occhi di tutti. Ora sta concludendo il suo disco e noi crediamo sia davvero un buon prodotto. Gli ho detto: L’unica cosa che puoi e dovresti fare adesso è andare due settimane nella foresta e scrivere canzoni“.

4 Risposte

  1. Tiziano ha detto:

    Sono convinto che la sua scelta sia da rispettare, ma penso sia comprensibilissimo che i suoi fan e coloro che abbiano votato per lui si siano ribellati. Abitando in Germania ho avuto modo di vedere come moltissime persone fossero proprio arrabbiate con lui, come se si fossero sentite tradite. Effettivamente è anche vero che sia una grave mancanza di rispetto lasciare tutto quando delle persone hanno speso dei soldi col televoto per farti vincere. Comunque né lui né Ann Sophie erano tra i miei preferiti, dato che io avrei voluto I Fahrenhaidt o le Laing (con la loro incredibile performance).

  2. escfan ha detto:

    Di tutti i modi in cui poteva finire quella serata,è finita nel modo che non avevo minimamente considerato XD…io tifavo per i Faun…Comunque ho il presentimento che gli sia successo qualcosa.Nel senso,avrà deciso tempo fa di partecipare alla selezione,e poi qualche giorno,forse perfino qualche ora prima della finale,è successo qualcosa che ha creato quella situazione in cui non si è sentito di accettare la vittoria…rispetto la sua scelta,ha fatto uno splendido regalo ad una splendida artista emergente.Entrambe le canzoni,la sua e quella di Ann Sophie,sono perfette per l’Eurovision.

  3. AlessandroAcq ha detto:

    Se non sa reggere bene la pressione e non se la sente ha fatto non bene, benissimo a rifiutare, anzi, ha avuto un gran coraggio

  4. Alessandro Sanna ha detto:

    Io non ci vedo niente di strano: è un essere umano e si rende conto semplicemente di quello che vuolòe fare e non è partecipare all’ESC. Non si sente pronto. Stop. Mi sembra un atteggiamento ammirevole. Forse verrà il momento in cui vorrà andarci e forse potrà andarci o forse no. In ogni caso lo rispetto come uomo perché ha preso una decisione. Se l’ha presa lui, sia chiaro sennò tutto il discorso va a farsi benedire.

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