Portogallo, Simone De Oliveira: “Sono qui per il pubblico, ma niente Eurovision”


Non ha tradito le attese e quando è salita sul palco, ha saputo creare una atmosfera magica, sciorinando una performance di gran classe, tanto che le sue quotazioni sono subito schizzate verso l’alto. Ma anche per evitare un altro caso Andreas Kummert, Simone De Oliveira ha già messo le mani avanti: “Non ho alcuna intenzione di andare a Vienna,andrà uno dei giovani”. Non ci sarà dunque, in caso di vittoria del Festival da Canção, il coup de theatre di avere in gara per la terza volta all’Eurovision (dopo Napoli 1965 e Madrid 1969) la oggi 77enne interprete, nome storico della musica lusitana.

Va detto che il festival portoghese, che pure recentemente si era svolto esclusivamente in occasione delle partecipazioni all’Eurovision (infatti non fu realizzato nel 2013), non sempre vi è stato abbinato: nel 1970 e nel 2000, per motivi diversi, i vincitori della rassegna non poterono prendere parte alla manifestazione (nel primo caso perchè il Portogallo aderì alla protesta dopo l’ex aquo dell’anno prima, nel secondo perchè il Paese non si era qualificato nel 1999).

Simone De Oliveira

L’edizione 2015 inoltre, è stata organizzata come una sorta di celebrazione, visto che in gara ci sono appunto la De Oliveira, 50 anni dopo la prima volta e Adelaide Ferreira, di ritorno dopo 30 anni e fra gli autori anche altre eurostar passate come Josè Cid e Sara Tavares. Da qui la presenza dell’interprete.

A espera das cançoes” dunque domani sarà regolarmente in scaletta nella finale e vedremo come reagirà il pubblico televotante. L’altra artista la cui intepretazione ha impressionato molto il pubblico nelle semifinali è la fadista Yola Diniz con “Outra vez primavera, che a questo punto parte favorita per la conquista del biglietto eurovisivo.

In una intervista a caldo dopo la semifinale, Simone De Oliveira ha spiegato come il l’Eurovision non le appartenga più: “E’uno show diverso rispetto a 30, 40 anni fa, è cambiato, mentre il mio stile è sempre lo stesso dai tempi del liceo e quello resterà– dice – Oggi conta molto anche l’immagine, mostrare le gambe o il decolletée. Ciò è diverso da me. Non è un disprezzo per la rassegna, è che mi fa un pò paura oggi confrontarmi con quel palco, cosa posso farci”. Si dice poi fiduciosa per chiunque rappresenterà il Paese a Vienna: “Rispetto all’anno scorso le canzoni sono migliorate – dice – Quella dell’anno scorso era un disastro, troppo “Uà uà uè” e io non avevo pazienza. Cosa ascolto? Mi piace il rock tanto quanto mi piace Mariza (celebre cantante di fado ndr)”.

Inevitabile che poi il discorso con lei sia sceso sul suo ritorno in concorso: “Non è cambiato niente. Ho passato da molto i 50 anni di carriera, spero di averne tanti altri. Amo ancora la vita, amo cantare, con una voce diversa e ancora buona. Rispetto il pubblico come l’ho sempre rispettato e se gli autori scrivono ancora per me vuol dire che pensano che io sia ancora capace di cantare, questo è uno dei motivi per cui sono in concorso. Penso che la gente possa vivere a lungo perchè abbia avuto una vita amorosa e io amo vivere. Sono fortunata perchè ho ancora tanta energia che la Divina provvidenza mi ha dato. Io sono questa, sono così. E canto quello che mi piace. Volevo dirlo al mondo, ecco perchè sono qui”. Qui potete vedere la sua performance. 

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

Una risposta

  1. Teka Lynn ha detto:

    Grande artista, grande signora! Simone la Superba.

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