Vienna LIVE, è già Eurovision: tutte le iniziative aspettando la rassegna


[ Report LIVE da Vienna ] Per chi volesse assaporare in anticipo l’atmosfera dell’Eurovision Song Contest, Vienna offre molte occasioni a riguardo, a partire da domani fino alla mattina del 17 maggio. L’evento “Eurovision Nights” offre diverse locations per festeggiare come il Caffè Leopold o il bar-discoteca Chaya Fuera.  Alla Florido Lounge, una sala conferenze situata al trentesimo piano di un grattacielo nel quartiere di Florisdorf, si potrà invece assistere all’evento a ben 100 metri d’altezza.

Florido Lounge

Anche all’Unteren Belvedere, uno dei più importanti musei della città, avrà luogo una festa che invita la popolazione a partecipare con i costumi tradizionali dei relativi Paesi. Accanto ai luoghi all’aperto dove il pubblico potrà seguire il Festival, come nella piazza davanti al Municipio, ce ne sono altri come il Theater am Spittelberg dove la rassegna verrà commentata live da cabarettisti. Al Metropol Theater, all’insegna del motto “60 anni di Eurovision Song Contest“, ci saranno molti spettacoli riguardanti il mondo LGBT, con molte drag-queen che presenteranno in diretta le canzoni. Il Theater am Alsergrung propone invece il Musical dal divertente titolo “Il pescatore del Machu Pichu”, in qualche modo collegato alla rassegna.

Ovviamente anche i più famosi teatri della capitale austriaca dedicano molto spazio allo Eurovision: l’Opera di Stato, il 17 maggio presenta una Matinée – della quale avevamo parlato – con l’intento di mettere in contatto la musica classica con quella pop, con la partecipazione di artisti internazionali che incontreranno le star dell’Eurovision Song Contest. Non ci saranno, come spiegato nel link sopra, i rappresentanti italiani Il Volo.

L’associazione Homosexuelle Initiative organizza una serie di incontri con la partecipazione del pubblico: già in aprile ha avuto luogo una tavola rotonda sul tema: “Omofobia e influsso della musica sulla società”. La città di Vienna offrirà inoltre, sempre durante i giorni del Festival, visite guidate attraverso il centro storico rivolte a gay e lesbiche, nel segno di quella lotta alle discriminazioni che caratterizza da sempre la manifestazione. Con il motto “Parla Song Contest“, alla Volkshochschule Urania si potrà  invece partecipare a corsi di una o più delle 23 lingue dei Paesi partecipanti.

Kunsthostorisches Museo
Molto interessante è anche l’idea del Kunsthistorisches Museum (Museo d’arte), che offrirà visite guidate che collegano le canzoni delle precedenti edizioni dell’Eurovision Song Contest ad opere d’arte: per esempio “Rise like a Phoenix”, cantata da Conchita Wurst, si potrà ascoltare nella sala dove è messa in mostra una sfinge d’avorio. Al Klang Museo, nella Casa della musica, avrà luogo la mostra straordinaria “60 anni di Eurovision Song Contest“: attraverso quadri, materiale video e sonoro, questo museo farà conoscere ai visitatori la storia della partecipazione al Festival canoro degli artisti austriaci. A tutti  i cantanti che durante i 60 anni del Festival, non hanno ricevuto nessun punto da parte della giuria, l’artista Tex Robinovitz dedica una mostra al Leopold Museo dal titolo “The Null Pointers”.


Pubblichiamo questo contributo di Natascia De Franceschi, una italiana (originaria di Paluzza, provincia di Udine) che dopo aver girato il mondo e imparato diverse lingue, ha deciso di fermarsi a vivere a Vienna. Ci racconta cosa succede nella capitale austriaca in vista dell’Eurovision Song Contest 2015 con i suoi speciali report live. 


 


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