Eurovision 2015, live from Vienna il resoconto del red carpet


Il tradizionale appuntamento col red carpet ha aperto ufficialmente gli eventi live dell’edizione dell’Eurovision Song Contest 2015. La passerella è stata allestita nella Vienna City Hall davanti alla Rathausplatz, la piazza del Municipio, che peraltro faceva da sfondo all’appuntamento. Non brillantissima la regia austriaca in questa occasione per un programma che insolitamente, per le abitudini eurovisive, ha subito diversi rallentamenti. Rivoluzionata anche la scaletta, con un’ordine di uscita parzialmente diverso da quello comunicato.

Il Volo

Le delegazioni sono apparse in passerella per il bagno di folla scendendo da autobus o da automobili griffate col logo eurovisivo accompagnate in sottofondo da alcune canzoni vincitrici della rassegna suonate live dall’Orchestra del Conservatorio di Vienna. Fra queste c’era anche “Insieme: 1992“, con cui Toto Cutugno vinse giusto 25 anni fa. I primi a giovarsi di questo brano sono stati Monyka Linkyte e Vaidas Baumila, in rappresentanza della Lituania. “Merci chérie“, omaggio al grande Udo Jürgens e prima vittoria austriaca, ha invece accompagnato l’uscita della delegazione olandese.

Curiosamente, il primo intoppo c’è stato all’altezza dell’uscita de Il Volo, che hanno sfilato con tre minuti buoni di ritardo: vestiti sportivi ma allo stesso tempo eleganti, sorrisi e scherzi con i fotografi ed il pubblico per Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble. Per loro il sottofondo era “Fly on the wings of love” degli Olsen Brothers, vincitrice nel 2000.

Sono tre bellissimi ragazzi”, dice la commentatrice (in realtà l’espressione è “affatto brutti”) che poi però sottolineando la giovane età dei tre ragazzi chiosa: “Ma io ho 45 anni e questa cosa non dovrei dirla” e ancora: “Molto italiano, ha le sonorità giuste“, detto in riferimento alla canzone de Il Volo.

Elhaida Dani

Elegantissima in total white e sicura in passerella nonostante la sedia a rotelle Monika Kuszynska, mentre un lungo abito grigio fantasia avvolge le forme di Edurne, una delle più attese sul red carpet anche per la sua avvenenza. Ann Sophie scherza coi fans sotto gli occhi della security e soprattutto scende dal bus cantando a squarciagola la sua canzone “Black smoke“. Sobrietà anche per Lisa Angell, l’italiana di Francia, in total black, anch’essa accompagnata dalle note di Cutugno.

Abito lungo giallo, quasi fiabesco, per Elhaida Dani, la rappresentante albanese e vinctrice della prima edizione di The Voice of Italy. Scendono dal bus accompagnati dalle note di “Rise like a phoenixAnita Simoncini e Michele Perniola, elegantissimi (tacchi alti e gonna corta per lei nonostante i 16 anni, giacca e camicia bianca con fantasie senza cravatta per lui) e mettono sul red carpet tutta la freschezza dei loro sedici anni.

Perniola Simoncini

Michele Perniola arriva con tanto di cellulare in mano, forse colto di sorpresa o forse per riprendere da solo questo momento. In prima fila anche il direttore artistico Antonello Carozza con la bandiera, per la foto di rito insieme a tutta la delegazione di San Marino. Chiude come previsto la delegazione della Romania. Complessivamente: molti problemi, ritmo lento, commento in inglese parecchio scarso (anche se probabilmente ai commentatori è stata data la scaletta diffusa in rete e quindi anche loro sono rimasti spiazzati dai cambiamenti), regia non proprio impeccabile. C’è da augurarsi che con i liveshow vada meglio.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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