Eurovision 2015: la cronaca della prova finale dedicata ai voti delle giurie


La finale dell’Eurovision Song Contest 2015 si aprirà con una celebrazione dell’Austria tra passato e presente. Un video introduttivo ci mostra alcune tipicità del paese incastonato nel centro Europa, dopo di che si entra nel vivo dalla Wiener Stadthalle con una violinista che accenna, con l’orchestra, le due canzoni che nei 60 anni di Eurovision hanno ottenuto il primo premio per l’Austria: Merci Chérie di Udo Jürgens (1966) e Rise like a phoenix di Conchita Wurst (2014).

Proprio Conchita prende spazio sulla scena per cantare Building bridges, l’inno ufficiale di questa edizione dell’Eurovision, assieme alle tre conduttrici Mirjam, Alice e Arabella. Ma è tempo di scoprire come sono andate le esibizioni in una serata molto importante, quella in cui le giurie europee (e quella australiana) sono state chiamate a decretare le esibizioni per loro meritevoli. Il loro voto peserà per il 50% e sarà mediato dal televoto di sabato sera.

Di seguito le impressioni dei nostri due inviati a Vienna: Michele Imberti e Cristian Scarpone.

ilvolo

SLOVENIA

M: È uno dei 2/3 pezzi più radiofonici di questa edizione. Non mi ha ancora stancato nonostante lo ascolti da 2 mesi a questa parte. È accattivante, con un’atmosfera retro. La interpreta bene, catalizza l’attenzione e ci fa notare meno quello che avviene sul palco, che poi è poca roba. Mi infastidisce meno pure la finta violinista. Top 10? Probabile… e probabilmente anche grazie alle giurie. C’è qualità.

C: La prima coppia ad esibirsi e si sa, non è facile aprire lo show (in vista del televoto che si aprirà fra molti minuti). Ma Marjetka è carica e canta bene, come fosse incisa. La performance rimane forse sottotono rispetto alle aspettative, difficile capire come verrà valutata dalle giurie, non sembra un pezzo che possa fare breccia in loro.

FRANCIA

M: Ha cantato divinamente tutta la settimana, pure meglio dei nostri. Questa sera sembra meno incisiva ma rimane vocalmente la più di tutti. Lo staging è suggestivo e drammatico. Potrebbe andare molto meglio di quanto ci si aspetti. Grazie alla giuria. Al televoto è abbastanza spacciata… e il pezzo continua ad annoiarmi. Sa di muffa.

C: Mi aspettavo molto di più dalla Francia che durante le prove ci aveva abituati a esecuzioni semplicemente perfette. Inizio traballante e non convincente, però si riprende durante l’esibizione, e quando il pezzo esplode lei diventa impeccabile, come la ricordavamo.

ISRAELE

M: Vocalmente ci sono state imprecisioni tutta la settimana ma è un pezzo che richiede più pathos e carica che perfezione. L’età gioca a suo favore, è una ventata d’aria fresca, mette di buon umore, senza pretesa alcuna, con il semplice intento di far star bene per 3 minuti. Potrebbe conquistare anche le giurie. Al televoto dovrebbe fare molto bene.

C: Israele fa il suo lavoro, è una canzone ottima per dare una sferzata allo show e io l’avrei fatta uscire più in là in scaletta, a metà della serata. Non si notano particolari problemi, il team israeliano ha lavorato molto bene sulla resa del brano ed ottiene grandi applausi da pubblico e sala stampa.

ESTONIA

M: Oggi in prova ci sono stati problemi tecnici e loro ci sono sembrati un po’ scocciati della cosa. C’è da dire che la regia del programma quest’anno è spesso dozzinale e fa errori di inquadratura evidenti che fanno reagire parecchi giornalisti. L’audio continua ad essere sbilanciato, troppo microfono e musica troppo bassa. Vocalmente si difendono ma continuano a non essere precisi. Lei ci mette più pathos, lui molto meno. È molto radiofonica e piacevole, dovrebbe piacere alle giurie… ma rischia di non arrivare al telespettatore.

C: Nella coppia estone la parte del leone la fa senza dubbio Elina. Molto espressiva, trasportata dalla canzone, lui invece è più freddo. Nel pomeriggio hanno riscontrato molti problemi, stasera sembrano risolti. La giuria dovrebbe valutare positivamente la performance.

REGNO UNITO

M: Lei cerca di essere ammiccante, lui nemmeno se ci provasse riuscirebbe. Sono qui da venerdì scorso e ancora non saprei riconoscerli se mi passassero di fronte. Risulta tutto amatoriale ma sarò sincero… sono influenzato anche dal fatto che una proposta di tale fattura arriva dal Regno Unito. Non ce la faccio, non saprei cosa scrivere… e non mi diverte nemmeno.

C: La messa in scena del Regno Unito dà realmente il senso di amatorialità. Fossero due bravi performer lo staging acquisterebbe un senso, nel loro caso sembra una bella scatola con un brutto regalo. La giuria dovrebbe bastonarli e noi prevediamo (di nuovo) un posto in bottom 5 per gli inglesi.

ARMENIA

M: Continuano a sembrarmi 6 coristi che si dividono un brano all’interno di un musical, di quelli dove dici “esco a fumarmi una sigaretta”. Comprendo il concetto, il progetto, l’idea. Purtroppo non mi convince, mi confonde e mi fa pure venire leggermente il mal di testa. Teatrale ed insapore.

C: L’Armenia mi dà sempre di più il senso di caos totale. Durante il pezzo si spegne per un attimo un microfono (quello di Inga, l’armena di nascita), ma si va avanti, e non si ripete.

LITUANIA

M: Leggeri leggeri e stucchevoli. Si applaude in sala stampa sul bacio a stampo tra i due artisti e ballerina (domani sera guardate la finale su Raidue e capirete). È un pezzo fresco, fin troppo, talmente easy da farmelo dimenticare in fretta. Piacevole senza infamia e senza lode. Per l’appunto… potrebbe finire proprio nel mucchio. A me sembrano Al Bano & Romina dopo una somministrazione di Red Bull direttamente in vena.

C: I lituani sono tanto carini, tanto radio friendly, tanto gay friendly. E basta. Buona esibizione anche se nel mezzo lui, Vaidas, fa qualcosa che solitamente non viene apprezzata all’Eurovision, chiede al pubblico: “Eurovision, make some noise!” (fece qualcosa di simile anche Zilli nel 2012). Il televoto dovrebbe salvarli dai bassifondi.

SERBIA

M: Oggi pomeriggio era struccata e abbastanza sfatta, ora è raggiante. Sprizza salute da tutti i pori. Rimane un numero kitch, la fisicità e l’outfit non aiutano. Lei canta benissimo questa sera, con energia e convinzione. È un pezzo energico, fin troppo, mi fa l’effetto di un cenone di capodanno. Noi la adoriamo perché è diventata una sorta di Sora Lella eurovisiva. Ma è tutto veramente di gusto discutibile.

C: Prima parte che non convince, Bojana sembra tesa e preoccupata, ma quando si arriva agli acuti la serba fa quel che deve. Curioso capire come la valuterà la giuria, il pezzo non è di qualità ma la cantante… canta davvero!

NORVEGIA

M: Continua a sembrarmi un gran bel pezzo… e loro continuano a sembrarmi due ghiaccioli al limone. C’è competenza ed artisticità ma poco pathos e troppa testa. Rispetto assoluto… ma un po’ di perplessitá sui due intepreti.

C: Canzone di grande qualità ma sul palco la coppia norvegese non brilla. Sarà la mancanza di staging, sarà la mancanza di verve, saranno pure i vestiti… in versione studio era fra le mie preferite, sul palco per me perde totalmente d’efficacia. Ma non prevedo tonfi nella classifica giurie per loro, anzi.

SVEZIA

M: Ieri sera la gente su Twitter pareva essere in tempesta ormonale. Visivamente ed esteticamente è un’esibizione mostruosa, vocalmente ci sembra però quella più sottotono dell’intera settimana. Non si tratta di stonature, più di intensità. Resta una performance studiata e competente. Lui si mangia le telecamere e resta probabilmente l’animale da palcoscenico più forte di questa edizione. Può raccogliere voti dalle giurie che ne potrebbero apprezzare la perfezione, al televoto può fare una strage.

C: Cosa dire della Svezia? Ha dimostrato ancora una volta di essere un animale da palcoscenico, perfetto. Måns Zelmerlöw rimane fra i grandi favoriti per la vittoria finale.

CIPRO

M: A Cipro tocca esibirsi dopo il numero svedese e prima di quello australiano con un pezzo intimo e molto delicato che al sottoscritto piace parecchio… ma il rischio è che scompaia negli show dei suoi vicini di scaletta. Lo canta bene… ma pare spacciato.

C: Per Cipro essere passato in finale è già un grande regalo. Non lo è essere rimasto schiacciato fra Svezia e Australia, che annullano la calma e rassicurante ballata cipriota. Certi probabilmente i 12 punti greci, ma per il resto dovrebbe racimolare poco in giro per l’Europa.

AUSTRALIA

M: Continua a sembrarmi il pezzo più radiofonico dell’intera scaletta. Probabilmente l’unico che potrebbe vivere di luce propria anche a manifestazione conclusa. Purtroppo la messa in scena risulta un po’ troppo “nei ranghi”. Lo canta bene ma ci sembra un po’ trattenuto. Arriverà in alto… ma la vittoria ci pare sempre meno possibile.

C: Sottovalutare l’Australia? Sbagliatissimo. Guy Sebastian è un performer fatto e finito, ha anni di concerti, dischi ed esperienze alle spalle, si vede e si sente. Non l’esibizione memorabile della serata, soprattutto scenicamente, però l’effetto novità potrebbe portarlo molto in alto. Il boato del pubblico al solo annuncio è indicativo.

BELGIO

M: Ha 19 anni e porta una canzone ed un’esibizione che, visto il livello medio dei brani in gara, pare arrivare più dal 2025 che dal 2015. È vocalmente mostruoso, ha un linguaggio del corpo unico e un’esibizione che non ti dimenticheresti nemmeno se ti obbligassero con il lavaggio del cervello. Azzardiamo con il dire che è la cosa più figa di quest’anno? È in salita vertiginosa nelle classifiche di tutta Europa ed è quotatissimo pure qui in sala stampa. Può essere la sorpresa assoluta.

C: Il Belgio è ufficialmente il dark horse dell’anno. Altra prova senza sbavature per il giovane Loic che si candida ad un serio posto in top 5… se non di più. Valutarla negativamente sarebbe un crimine da parte della giuria.

AUSTRIA

M: Non è brutta. Non è quello. È che non è… e tutti colgono l’occasione per andare a fare altro. La maggiorparte si mette a guardare Facebook sul cellulare, io vado a prendere un po’ di pomodorini e aspetto il prossimo brano. Stonano pure. Ci vediamo l’anno prossimo Austria. A occhio e croce non giocherete in casa.

C: I padroni di casa dell’Austria. Difficile succedere a Conchita, per chiunque. Portano la loro canzone sul palco con un pianoforte incendiato, parte una stecca nel mentre. Potrebbe finire male per loro.

GRECIA

M: Continua a fare il suo dovere. Canta in maniera convinta e appassionata un brano che ha un gran bisogno di venire sollevato in qualche modo, senza esagerare. È un pezzo nato un po’ vecchio ma è presentato in maniera pulita e magistrale. Lei è molto elegante, in tutto. Rassicurante. Molto.

C: La Grecia potrebbe tornare in top 10. Maria Elena Kyriakou è bella, brava, la power ballad rassicurante. Null’altro da dire, porta a casa il pezzo. Originalità zero ma non è solo un suo problema.

MONTENEGRO

M: Lane Moje. Lejla, Oro, Moj Svijet, etc. È tutto bello, ma sa terribilmente di giá sentito. Mi piace pure… ma è più dovuto al fatto che mi piace il genere, solo che inizia a stancare e ad affascinare sempre meno. Lo canta bene, la sala stampa batte le mani a tempo. Al mio collega lui pare un incrocio tra Antonello Venditti e Athina Cenci, a me pare un attore random di “Beautiful”, scucito e ricucito un po’ troppo. Fa il suo dovere, rappresenta un certo tipo di musica che meritá attenzione… poi basta.

C: Ottima resa vocale e scenica per Knez, altro professionista, stavolta della scena musicale balcanica. Il genere ricalca alla perfezione il brano portato dal Montenegro lo scorso anno, ma a mio parere il cantante otterrà un miglior
piazzamento rispetto al collega Sergej Cetkovic.

GERMANIA

M: Lei ci sembra una persona diversa ogni volta che cambia outfit. L’attacco è piuttosto stonato, poi si riprende. Esteticamente continua a ricordarci tanto Lena. Il numero è stato completamente rivisitato dalla selezione nazionale, in meglio. Lo staging fa molto James Bond. È un’esibizione dignitosa ma il pezzo passa, vuole essere accattivante senza riuscirci fino in fondo. Vagamente ridondante e tronfia. Da seconda parte del tabellone.

C: Mi chiedo perché la delegazione tedesca abbia pensato di portare sul palco una copia sbiadita di Lena, sebbene più dotata vocalmente. Questo non porterà per niente bene alla Germania.

POLONIA

M: Mi ripeto. Rispetto alla carriera e alla competenza dell’artista… ma resta uno dei pezzi più lenti (e non parlo in termini tecnici) e soporiferi di quest’anno, forse vince pure la categoria. 3 minuti che sembrano 10. Non mi piace sparare sulla croce rossa quindi mi fermo qui.

C: Cambio di vestito, ad occhio, per Monika. Non sicura, trema, non canta bene. Altra seria candidata alla bottom 5.

LETTONIA

M: È uno dei due pezzi più cool e moderni insieme al belga. Aminata rimane più distaccata e glaciale però e potrebbe quindi non fare lo stesso effetto. Vocalmente è una lama, perfetta e tagliente. Lo staging è essenziale e d’effetto, lei È ermetica e affascinante. Tutto molto figo. Non avrà vita facile… ma meno male che c’è. Ci fa ricordare che siamo nel 2015.

C: Volete un acuto ben eseguito? Chiedete ad Aminata, ne ha cantato uno dietro l’altro. Altra dark horse, non per la vittoria, ma un posto in top 10 dovrebbe ottenerlo. Lo meriterebbe.

ROMANIA

M: Continuano a sembrarmi estremamente genuine e onesti. Mi commuovo senza capire esattamente cosa cantano. È il primo pezzo rumeno che mi piace da più di un decennio a questa parte. È una ballata pop prodotta in maniera esemplare e moderna, senza doverlo dimostrare. L’ultima parte in inglese suona sempre un po’ maccheronica ma l’effetto finale è ottimo. Rischia più quest’anno che mai… perché i rumeni li votiamo in massa quando mandano le marchette. Se la gente butta via una canzone come questa allora si merita Cezar. E che se lo tenga pure.

C: La diaspora aiuterà la Romania, come sempre. Ma fino a che punto? Ho l’impressione che andrà peggio delle altre volte, l’unico anno in cui hanno un pezzo non trash, non dance, non baraccone. Che onestamente però non mi ha mai
convinto e continua a non farlo.

SPAGNA

M: La messa in scena è molto teatrale. L’effetto cliché è inevitabile. È un pezzo con delle potenzialità televisive enormi, gli spagnoli se lo giocano nel peggiore dei modi. La regia è terribile, a tratti amatoriale. Lei lo canta benissimo, senza sbavature ed è bella da far paura. La parte ballata mi risulta ora meno forzata che nelle prove precedenti ma meno perfetta e riuscita questa sera. Rimane l’amaro in bocca. Un’occasione d’oro buttata via.

C: Pessima regia per la Spagna, il pezzo però ha potenzialità. Esibizione “over the top”, troppe pretese ma non arriva nulla. Cliché eurovisivi come se piovesse. Gli spagnoli avranno di nuovo una grande delusione.

UNGHERIA

M: È un pezzo bello, delicato e poetico… ma scompare completamente al momento della votazione. Lodevole… ma nel contest sbagliato. Lei continua ad avere il carisma e la verve di una patata cotta al vapore. Amen.

C: Ungheria impalpabile, in inglese si direbbe “toilet break”. Boggie non ha espressività, il messaggio di pace rimane intrappolato nel testo, non arriva.

GEORGIA

M: Dalla sua parte ha il posizionamento in scaletta. Dopo una marea di roba incolore e indefinita è un’esibizione che catalizza l’attenzione. Continua a sembrarmi troppo aggressiva e a tratti fastidiosa. Canta dignitosamente. Spicca visivamente. Il pezzo è molto accattivante, lo riascolteremo sicuramente.

C: La Georgia ha ottenuto un nono posto come miglior piazzamento nella sua storia eurovisiva. Nina Sublatti riuscirà a fare meglio degli Eldrine (2011)? Tutto può essere, ma qui si crede poco. Lei ha ottenuto un ottima posizione nella scaletta e potrebbe giovarne, è molto grintosa (forse troppo?).

AZERBAIJAN

M: Mi pare vocalmente più posato, controllato e meno sguaiato. Il pezzo è bello, mi piace tanto. Se canta così pure domani ne uscirà a testa altissima. E finalmente in maniera meritata.

C: L’Azerbaijan continua a non convincermi vocalmente, i ballerini distraggono l’attenzione non andando nemmeno a tempo, non sono sincronizzati e si nota. Però sembra l’anno del ritorno in top ten per loro (che d’altronde hanno vinto nel 2011 con un pezzo dimenticabile e mediocre).

RUSSIA

M: Continua ad essere una macchina da guerra. La voce le si spezza leggermente all’inizio ma l’effetto è addirittura emozionante. È magistrale senza risultare artificiale, caratteristica che, arrivando da un paese come la Russia, crea un effetto ancora più evidente. Il pezzo è ben costruito, forse prevedibile, ma emoziona. Pericolosissima. Va a finire che fotte pure gli australiani. Da top 3.

C: Poco da dire. Altra esibizione perfetta per Polina Gagarina che rimane tra i candidati alla vittoria.

ALBANIA

M: Ha cambiato abito rispetto alla semifinale, meno castigato e piú scollato. È un’esibizione dignitosa per niente scontata dal momento che rischiava di uscire già martedì. Lei sembra pure più rilassata che negli ultimi giorni dove era parsa demotivate e nervosa. Canta molto bene, con dei fonici migliori ne avrebbe tratto piú vantaggio. Il pezzo non rimane molto.

C: Cambio d’abito per Elhaida Dani, molto bella e sexy con una grande scollatura. Vocalmente a me sembra sul pezzo, grandiosa.

ITALIA

M: È tutto molto elegante e bombastico. Loro cantano bene e guardano in camera con convinzione e carisma, più che a Sanremo. La sala stampa ascolta in silenzio assoluto. In arena c’è un tifo enorme. È tutto convincente. C’è veramente poco da dire. Siamo in corsa per la vittoria. Il pezzo è finito… e in sala stampa applaudono tutti in maniera rassegnata.

C: Lo staging è d’effetto, tutto al punto giusto e si sposa perfettamente con la canzone. Gianluca, Piero e Ignazio hanno carisma da vendere e sanno come giocare con le telecamere, aspetto da non sottovalutare all’Eurovision. Il pubblico è in delirio, ricevono il boato più fragoroso dell’arena e la sala stampa, che non emette un fiato per tre minuti, applaude con convinzione. Fa tremare dirlo… ma possiamo volare alto.


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18 Risposte

  1. Omar Sharif ha detto:

    Io tifo Estonia, è la canzone che mi è piaciuta di più..e la voto pure!

  2. dade ha detto:

    @ Emanuele Lombardini: i russi si divertono di certo a truccare video ripresi in sala ^^ beh, se mi chiedi così apertamente di non leggere piu il vostro blog, non c’è problema, tanto non faccio altro che correggervi (e voi riprendete sepesso e volentieri le mie corretture e cancellate i miei commenti, prego…). PSEUDOGIORNALISTI – solo in Italia vengono anche pagati :D

    • “Corretture”. (LOL)

    • Alex ha detto:

      Certo dade, le tue “corretture”… per fortuna che ci sei tu con il tuo italiano perfetto ;). Grazie di esistere, ci rallegri sempre le giornate.

    • Giorgio ha detto:

      Che cosa devono leggere i miei occhi. Saremmo spacciati se questi grandi PSEUDOGIORNALISTI come li chiami tu prendessero per buone le tue “corretture”. Fortunatamente non lo fanno e secondo me fanno anche un ottimo lavoro. Ah, segui ESCKaz che tra l’altro è anche molto aggiornato come sito.

  3. Drago120 ha detto:

    ESC Irlanda e un’altra testata han detto che l’Italia ha stonato per tutta la canzone….

    • Cristian Scarpone ha detto:

      Falso, ci fosse la possibilità di farlo sarebbe da denunciare. Eravamo qui e non hanno assolutamente stonato, figuriamoci poi se “per tutta la canzone”. Modi bassi per cercare di smontare un favorito, atteggiamento che lascia sgomento.

      • Drago120 ha detto:

        Eh immaginavo leggendo voi e anche altri siti dove, escluso il problema di Piero (Auricolari vero?) han cantato non bene, ma SPLENDIDAMENTE

      • dade ha detto:

        I miei amici in sala invece concordano! Piero ha cantato male e si è sentito benissimo! Perché poi il blog di un paese che non è in finale dovrebbe provare di smontare i nostri ragazzi non lo so, anzi, girando il sito si legge solo del bene su Il Volo.

        • Cristian Scarpone ha detto:

          Allora saremo ubriachi tutti. Non siamo certo gli unici ad aver scritto cose positive sul Volo come è stato scritto, sono piovuti commenti positivi in giro per i siti eurovisivi. Non concordo con te e i tuoi “amici in sala”, ma proprio assolutamente NO.

          • dade ha detto:

            il video di ESCKAZ parla un’altra lingua…. vabbé, da fan pseudogiornalisti dovete per forza girarvi le cose come piacciono s voi

          • Dade, prima di tutto, modera le parole. Non ti permettiamo di darci degli pseudogiornalisti, visto che fra l’altro qui c’è anche chi lo fa di mestiere. Ma anche chi non lo fa di mestiere, ci mette professionalità, impegno, dedizione quotidiana, sempre nel segno dell’obiettività, come è nello spirito di questo sito, da sempre. Secondo, se ti piace ESCKaz (che è un sito russo, quidndi non proprio super partes), vai a leggere ESCKaz, non leggere noi. Cristian e Michele sono in sala, sono COMPETENTI perchè conoscono anche la materia musicale e quindi tutto puoi dire meno che si scriva facendo il tifo. Ma anche io che sono (appunto) un giornalista e non un cantante o un musicista, sento benissimo che hanno cantato veramente bene.

        • Andrew ha detto:

          Anch’io ero in sala e queste stonature di cui si parla proprio non le ho sentite! Addirittura poi per tutta la canzone… ma per cortesia, non raccontiamo balle!

  4. Mattia ha detto:

    La Norvegia sarà l’ultima a proclamare i voti… ho seriamente paura che possa vincere la Svezia :(

    • Donato ha detto:

      Ma cosa cambia se la Norvegia comunica i voti alla fine o all’inizio? Il tempo per votare scade prima dei collegamenti con i vari paesi e quindi non si può mica cambiare il punteggio durante questi ultimi e in base alla classifica provvisoria…

  5. Tytty ha detto:

    VOLEREMO IN ALTO…SI PERCHE SIAMO I MIGLIORI IN ASSOLUTO…..

  6. Federico Ogae 1990 ha detto:

    Madonna che ansia quest’anno!!!! Oggi pasticchina di Xanax perchè davvero nun gliela fò!!!

  7. dade ha detto:

    Spero tanto in un buon piazzamento per la Francia! Lisa è bravissima e anche molto simpatica, e la canzone è carina. Merita in ogni caso di finire sulla metà sinistra del tabellone. Anche la Russia, sic, è bravissima, ma nel televoto sfonderà solo negli ex paesi sovietici credo. Intanto, anche se non mi piace la canzone, tifo Italia e forse faccio anche qualche SMS con il 27 ;) Dalla Svizzera posso farlo !

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