Eurovision 2015, trionfa “Heroes” dello svedese Måns Zelmerlöw. Terzo posto per Il Volo


L’Eurovision Song Contest 2015 va alla Svezia. Måns Zelmerlöw con “Heroes” si porta a casa la vittoria, riportando dunque il trofeo a Stoccolma tre anni dopo Loreen e la sua “Euphoria”. L’esibizione molto televisiva e il brano estremamente eurovisivo hanno fatto la differenza, confermando ancora una volta come nella rassegna sia anche fondamentale una buona messa in scena. Non a caso ha vinto anche il premio “Artistic Award” assegnato dai commentatori nell’ambito dei premi collaterali  denominati Marcel Bezencon Award. Il brano era comunque uno dei preferiti dai fan sin dai primi giorni. Il Volo sono terzi, dietro anche alla russa Polina Gagarina con “A million voices“. Risultato clamoroso per l’Austria padrona di casa: è la prima volta che il paese ospitante termina a zero punti (in questo caso a pari demerito con la Germania.

Mans

Delusione cocente, palpabile, fra gli eurofan italiani che sin dal primo giorno davano per certa la vittoria de Il Volo. Grande performance, quella del trio vincitore di Sanremo, che esce assolutamente a testa alta da un concorso che certamente servirà loro per dare un ulteriore slancio alla loro già importante carriera. Il terzo posto mancava all’Italia dal 1987, anno in cui ci riuscirono Tozzi e Raf ma è il secondo podio nelle ultime cinque edizioni dal nostro rientro, un risultato comunque straordinario.

“Grande amore” ha le carte in regola per diventare un successo all’estero e questo è altrettanto importante che una vittoria. Resta l’amarezza per aver mancato una vittoria mai come quest’anno a portata di mano, ma con essa resta anche l’altra consapevolezza, quella che l’Italia c’è, è tornata alla grande dopo il tonfo dell’anno scorso e può concorrere alla pari degli altri per vincere. La politica della Rai di portare sempre grandi nomi sta pagando. Premio aggiuntivo,  a conferma del grande riscontro del brano è anche  la vittoria azzurra nell’ambito dei citati Marcel Bezencon Award del “Premio della Critica- Press Award” assegnato dalla sala stampa. Nella categoria “Composers Award”, assegnata dagli autori vince “A monster like me” scritta da Kjetil Mørland (Norvegia).

Clasifica ESC 2015

 

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

13 Risposte

  1. progressive81 ha detto:

    Non sei solo… La penso come te! Giusto aver perso e se fossi in un dirigente Rai caccerei chi ha scelto Carlo Conti o chi ha scelto di far San Remo 2015 in quella maniera. Solo in italia ha successo e sapete perchè? Perchè siamo un paese di vecchi… La conferma l’abbiam da punto di vista del voto politico!! In Italia vige la regola “Cambia tutto per non cambiare niente…” Finchè non si programma San Remo con un altra mentalità, all’ESC andrem sempre a far i turisti…

  2. Donato ha detto:

    Nel complesso devo dire che è stata una piacevole finale! La qualità dei brani era superiore rispetto agli altri anni (ma si può fare di meglio) e l’impianto scenografico devo dire che è stato il migliore delle ultime edizioni (davvero piacevole a vedersi il sistema delle luci sferiche in movimento). Peccato per le solite e tristissime logiche geopolitiche che hanno guidato la votazione…ma è una piaga che difficilmente si ruscirà ad estirpare.Per quanto riguarda la classifica finale beh, il brano dell’Italia non mi è piaciuto per nulla (solo delle belle voci ma la composizione del pezzo era banale e antiquata, il testo terribile e la scenografia piuttosto noiosa e prevedibile) però, in tutta onestà, meritava di vincere visto il plebiscito di voti ricevuto dal pubblico a casa. Le giurie non dovrebbero contare più per il 50% del punteggio finale ma per il 25%. Sono molto felice dell’ottimo piazzamento raggiunto da Belgio e Lettonia e del discreto posizionamento della Norvegia (ma meritavano di più, secondo me). Grandissima delusione invece per il quattordicesimo posto della Slovenia! Era il mio brano preferito, quasi a pari merito con il duo norvegese), e mi aspettavo almeno la sua entrata in top 10 ma pazienza…Ho trovato eccessivi i zero punti presi dalla Germania e dall’Austria. Non erano di certo tra i brani migliori ma c’erano tante canzoni peggiori. Giustissimo l’ennesimo fallimento del Regno Unito e della Francia visto che insistono a mandare canzoni pessime nonostante l’elevato livello della scena musicale in quei paesi (soprattutto nel Regno Unito).Passando alle performance live, le migliori secondo me sono state quelle di Belgio e Lettonia mentre ho percepito diverse incertezze nella resa vocale delle cantanti dell’Albania e soprattutto della Polonia. Anche l’esibizione dell’Estonia ha presentato diverse stonature e un po’ di carenza di fiato ma è andata meglio rispetto agli altri live. Sebbene Israele e Lituania non fossero certamente tra i miei preferiti, devo dire che le loro performance sono state molto energiche e coinvolgenti.Infine un ultimo commento sui presentatori…che dire, bravi! Asciutti e spediti nella conduzione quanto basta, ironici senza esagerare oppure offendere, non faziosi e con delle buone pronunce dei brani e dei cantanti. L’unica pecca forse ha riguardato i ripetuti riferimenti a The Voice ma nulla di particolarmente fastidioso.

    • Donato ha detto:

      Chiedo scusa per l’illegibilità del post ma, non so perchè, sono venuti meno gli spazi tra i paragrafi…

  3. Alessandro Acq ha detto:

    Classifica che mi rende estremamente felice. Il primo posto va alla mia canzone preferita. Nei primi dieci vi sono anche le altre mie preferite Estonia (leggermente penalizzata dal numero di uscita), Belgio (lui spettacolare, prestazione strepitosa, ha un grande futuro), Australia (ha confermato perché è un big della musica australiana), Lettonia (il pezzo più moderno), Norvegia (l’unica bella ballad, con un testo magnifico) solo la Slovenia è finita un po’ sotto, ma hanno cantato per primi.
    Sono felice anche per l’Italia, la canzone proprio non la sopporto e trovo il testo indecente ma sul palco sono stati perfetti e chiudono bene, dietro alle due macchine da guerra Russia e Svezia.

    Disastrosi gli altri big 7 tranne appunto Italia e Australia. Austria e Germania chiudono immeritatamente forse a 0, pagano il fatto di essere delle brutte copie di qualcos’altro, in Ann Sophie tutti ci hanno visto Lena (anche se quest’ultima è molto molto meglio, ma io qui sono di parte) e i Makemakes hanno portato un pezzo troppo già sentito.
    Uk paga un esibizione pessima per una canzone che a me comunque piaceva e Francia con una canzone pessima.

    Comunque è stata una splendida edizione e sono molto soddisfatto dei risultati. Speriamo che la SVT l’anno prossimo decida di organizzare l’ESC nella Friends Arena di Stoccolma e non a Malmö o in altri posti

  4. Drago120 ha detto:

    Ragazzi abbiamo vinto il televoto con 356 punti stracciando Russia e Svezia che son rimasti sui 240 punti entrambi ma le giurie ci han penalizzato dandoci 161 punti e facendo vincere la Svezia con 353 punti….
    è un controsenso nettissimo visto che alle Giurie di solito il tunz tunz non piace ….

  5. ForestOne ha detto:

    So di rappresentare solo la mia opinione personale, che non sarà affatto condivisa dai frequentatori di queso sito, ma io sono molto, molto soddisfatto del risultato finale: vince uno dei brani migliori che, insieme a quelli di Lettonia, Belgio, Estonia e Norvegia, sta lì a ricordare a tutti che siamo nel 2015 e non negli anni ’60!!!
    La nostra naftalina, pur messa furbescamente in tasca alle giacche di giovani rampolli, puzza comunque di vecchio.
    Fortunatamente non tutti i paesi hanno abboccato ed hanno preferito premiare la contemporaneità, piuttosto che la peggire oleografia tricolore: grande ammmore, belcanto… mancavano solo pizza, mandolino e spaghetti…
    Sono anni che stiamo cercando di ricostruirci una dignità ed una identità in Europa… non è musicalmente demenziale e controproducente andare ad alimentare proprio i peggiori stereotipi con cui veniamo dipinti, fermi a 50 anni fa? Gli stessi stereotipi e manierismi che fanno sì che, tipicamente, all’estero abbiano successo solo gli Albani, i Totocutugni e i Minireitani. Ebbasta!!
    D’altronde, basta ricordare la classifica finale di Sanremo per constatare quanto siamo retrogradi noi italiani in fatto di scelte musicali…
    L’unica nota apprezzabile è stata la scelta, ancora una volta, di cantare in lingua italiana che, con un testo così imbarazzante, si è rivelata una mossa vincente per la comprensione degli altri paesi… E’ così che sono fioccati i 12 punti…

    • pointless_nostalgic ha detto:

      No. Non sono stereotipi. Questa è la nostra cifra stilistica. Alm’estero Dalla nostra musica si aspettano melodia e bel canto. Del resto se fossi un inglese, perché dovrei ascoltare un italiano che fa rock quando in casa ho già il meglio?

  6. Danilo ha detto:

    Bravi comunque ragazzi!..purtroppo già l’ordine di annuncio dei voti degli spokespeople era cucito addosso alla Svezia e non dava spazio ad illusioni…e purtroppo non mi sono sbagliato …mi sfugge qualcosa sui voti dall’Italia pero’ : nei primi anni dal rientro si pensava che fossero sbilanciati verso Albania e Romania per la loro forte presenza in Italia. Stavolta che avevano due canzoni che meritavano non gli abbiamo dato neanche un punto. Sono curioso di vedere il dettaglio dei voti, ma ho la netta sensazione che c’entri in questo la giuria italiana che, in barba a qualsiasi calcolo a favore dell’ Italia ( continuo a pensare che almeno stavolta, che eravamo in corsa, e visto che in quel ruolo rappresentano anche me e tutti noi, qualche conto opportunistico avrebbero dovuto farlo e non votare solo secondo il gusto personale) abbiano regalato 10 e 12 punti ai nostri diretti concorrenti (Rus e Sve).
    …Dove sei Ettore Andenna che questi calcoli all’ Eurofestival e a Giochi senza Frontiere li sapevi fare?

    • pointless_nostalgic ha detto:

      Richiamate Andenna subito! Per carità, a me il commento dei ragazzi su Rai due non è dispiaciuto, ma Andenna resta di un’altra categoria.

  7. pointless_nostalgic ha detto:

    Bravi comunque ragazzi per le emozioni che ci avete dato. Terzo posto fantastico. Sapevamo che era durissima e che il nord europa avrebbe votato compatto Svezia.

    Per il resto… mah… a sentire le reazioni dei fan consiglieri di fare direttamente il melodifestivalen europe e non pensarci più…

    • Donato ha detto:

      A tutti i fan chiederei: quando l’Irlanda vinse 3-4 edizioni di fila si lamentavano dell’instaurazione di un Irishvision festival al posto dell’ eurovision?
      Negli ultimi anni la Svezia e i compositori svedesi autori dei brani di altri paesi hanno portato in media una qualità superiore agli altri (magari non i brani migliori in assoluto). Non è colpa loro se i cosiddetti big5 faticano a fare altrettanto.
      L’anno scorso i Paesi Bassi presentarono un bel pezzo e avrebbero vinto se Conchita Wurst fosse stata una semplice cantante senza barba. Stesso discorso per l’Italia nell’edizione di Raphael Gualazzi. E’ la prova che se si fanno le scelte giuste, i risultati arrivano a prescindere se si tratti di Svezia o meno.

      • pointless_nostalgic ha detto:

        Sì, si lamentavano alla grande delle vittorie irlandesi. Tanto che sulla fine degli anni 90 le regole base del contest – orchestra, lingua originale… – vennero totalmente stravolte. Te lo posso confermare perché “io c’ero” anche ai tempi – e personalmente rimpiango quegli anni irish.

        • Donato ha detto:

          Ok, prendo atto di quanto hai detto riguardo alle vittorie irlandesi. Ma il discorso per me poco cambia…i paesi scandinavi negli ultimi anni vanno benissimo per un’ oggettiva superiorità media nella qualità dei pezzi portati in gara (anche se ogni anno io mi ritrovo a preferire altri brani rispetto a quelli della Svezia).
          Prima del contest di quest’anno sapevamo dell’esistenza della giuria e non era difficile prevedere un orientamento. magari non condivisibile ma legittimo, verso brani dalle melodie più contemporanee ed elettroniche (un orientamento che tra l’altro rispecchia il successo di questi anni dei vari d.guetta, avicii, calvin harris, etc…). E le sonorità proposte dai paesi scandinavi vanno in quel senso.

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