Federico Ghin: “Grazie a Conchita Wurst ho realizzato un sogno!”


Federico Ghin, 22 anni, dalla provincia di Treviso. Forte passione per il disegno e l’illustrazione, ma anche per la grafica e la fotografia. Determinazione per far diventare l’hobby un lavoro concreto: dopo aver frequentato un istituto d’arte con diploma in pittura, attualmente studia Nuove tecnologia per l’Arte all’Accademia di Venezia.

Un profondo legame con Conchita Wurst, la vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2014, che ha scelto uno dei suo lavori per aggiungere al suo merchandising ufficiale un pizzico d’Italia.

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Federico Ghin

EN: Ciao Federico! Come nasce la passione per Conchita?

FG: Sono venuto a conoscenza di Conchita seguendo la pagina ufficiale dell’Eurovision e la vostra, i miei occhi sono caduti subito su di lei, e incuriosito ho iniziato ad ascoltare alcuni suoi brani e informarmi un po’ sulla sua storia, attraverso internet, fan page e YouTube.

Posso dire che è stato amore a prima vista, e non solo per quanto riguarda l’aspetto, ma per la sua voce e per il messaggio che stava cercando di mandare. Vocalmente penso sia eccezionale, io me ne intendo veramente poco di canto, però lei quando canta mi trasmette qualcosa, sensazioni che solo cantanti del calibro di Celine Dion sono riuscite a trasmettermi. E penso che tutto ciò, oltre ad un’estensione vocale pazzesca, sia dovuto al fatto che la sua musica parla di lei, del suo passato, della sua rinascita, ascoltando i suoi pezzi vivi la sua storia e rivivi anche la tua. Nei suoi pezzi c’è un messaggio di speranza, amore e rispetto. Concetti di cui non si parla mai abbastanza.

È vero, lei con la sua immagine, nella quale si sente a suo agio, voleva shockare, ma alla fine ha sempre usato il suo aspetto per richiamare a sé l’attenzione della gente per poter lanciare a loro dei messaggi attraverso la sua musica e le sue parole. D’altronde, come dice anche lei, non è importante ciò che siamo o come ci vestiamo, l’importante è ciò che siamo come persone, ciò che siamo dentro, è importante il messaggio che vogliamo lanciare. E se il messaggio è positivo, se si parla d’amore, di rispetto, di poter esprimere se stessi nel rispetto degli altri, allora direi che Conchita c’è riuscita benissimo e dovrebbe essere d’esempio per molti. Tutto ciò ha acceso in me la passione per lei, una passione che ha trovato sfogo nel disegno e nell’illustrazione.

EN: Prima di Conchita ti era già capitato di seguire l’Eurovision?

FG: Certamente! Sono fan di Celine Dion da tempo, e so che lei in passato vi ha partecipato e pure vinto, quindi l’evento lo conosco da un bel po’. Ho iniziato a seguirlo assiduamente dal 2010

EN: Come è avvenuto l’approccio con Conchita? Sei stata tu a contattarla?

FG: In realtà non l’ho contatta io. È vero, ho sempre cercato di farmi notare da lei attraverso mezzi come Instagram o Twitter, postavo i miei lavori per lei e lei li apprezzava, ogni tanto li commentava, ed è capitato che una volta ritwittasse un mio disegno sul suo profilo Twitter. Poco prima dell’inizio delle semifinali dell’Eurovision 2014 se non ricordo male…

Poi circa 2-3 mesi fa sono stato contattato da un suo collaboratore che fa parte del suo team tramite telefono per propormi una collaborazione per Conchita. Mi veniva chiesto di realizzare una sciarpa o foulard che sarebbe stata messa in vendita durante l’Eurovision.

La sciarpa doveva presentare un mio lavoro, inizialmente siamo partiti da un’illustrazione grafica poi, con il corso dei mesi, dopo vari cambiamenti, proposte scartate, e i pareri del team e di Conchita, siamo arrivati a realizzare un disegno che si avvicinasse di più ad un ritratto del volto di Conchita, in grande formato (il formato della sciarpa è un 70x70cm). Insieme al ritratto mi è stata richiesta una cornice che contenesse il tutto, e l’inserimento di tutte le scritte e vari hashtag che ritenevo opportuni.

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La sciarpa/foulard disegnata da Federico Ghin per Conchita Wurst

EN: Cosa hai provato quando hai ricevuto quella telefonata?

FG: Ero incredulo inizialmente, lo sono tutt’ora onestamente, però ero davvero molto onorato, felice e commosso. Per me si è realizzato veramente un sogno!

EN: Quando hai completato il lavoro e quando lo hai consegnato?

FG: Un mese o poco più dall’inizio dell’Eurovision 2015. Volevamo essere sicuri che tutto fosse apposto e che lei fosse pienamente soddisfatta.

EN: Hai ricevuto un “invito formale” a Vienna per incontrarla?

FG: Non ho incontrato Conchita purtroppo, le prove chiamavano. Nessun invito formale comunque, ci siamo messi d’accordo e abbiamo valutato cosa si poteva fare. In modo molto confidenziale mi sono stati offerti biglietti e viaggio per Vienna. Il suo collaboratore è una persona molto diretta ma soprattutto molto umana e ormai si era instaurato fra me e lui anche un rapporto umano e non solo professionale.

Mi hanno fatto avere a casa i biglietti del treno con tanto di lettera e al mio arrivo mi sono stati consegnati i biglietti per lo spettacolo dal vivo di persona e fatto i ringraziamenti. E io ho ringraziato loro!!!

EN: Come ti è sembrato l’Eurovision vissuto dal vivo?

FG: STRAORDINARIO! Mi ricordo che avevo gli occhi lucidi all’apertura, quando Conchita ha cantato! Il palco l’avevo visto in foto prima di andarci, ma dal vivo è molto più grande di quel che pensavo, semplicemente fantastico come hanno deciso di utilizzare le luci per creare uno dei migliori stage che io abbia mai visto nella storia dell’Eurovision!

Curato nei minimi dettagli, ogni scenografia a mio parere rappresentava al meglio i cantanti e le loro canzoni. Di forte impatto certo! Le presentatrici sono state bravissime, professionali, eleganti e preparate nel gestire l’intero show, e si può dire altrettanto di Conchita, per la prima volta in veste di “valletta” direi che se l’è cavata alla grande!

EN: Quali sono le canzoni che ti hanno più colpito? La tua preferita?

FG: Mmm difficile dirlo, quest’anno a mio parere c’erano varie canzoni di forte impatto a livello vocale e di musica. Di preferita non ne ho nessuna, ma posso dire che quelle che mi sono piaciute di più durante la semifinale a cui ho assistito sono state Polina Gagarina, Elhaida Dani, Nina Sublatti e Bojana Stamenov.

EN: Pensi che Conchita abbia le capacità per continuare a rimanere sulla cresta dell’onda ora che l’anno da vincitrice è terminato?

FG: Io penso di sì. In un anno ha dimostrato a tutti che oltre alla barba ha una grande voce e un’immensa personalità e carisma! Sa mettersi in gioco e provare cose nuove, l’abbiamo visto nella sua esperienza al Crazy Horse o nella recente esperienza all’Eurovision. Spero solo decida di fare un tour per l’album di debutto, qualcosa non solo a livello europeo ma anche oltre oceano in America.

CONCHITA CON SCIARPA

Conchita Wurst indossa il foulard/sciarpa disegnato per lei da Federico Ghin

EN: Oltre a Conchita quali sono le muse a cui ti ispiri per i tuoi lavori?

FG: Come ho già detto sono un grande fan di Celine, ma amo anche Lady Gaga e Michael Jackson. È vero che ultimamente ho dato gran spazio a Conchita, in molti me l’hanno fatto notare anche con tono leggermente dispregiativo nei suoi confronti, ma io penso che ognuno debba fare ciò che più lo ispira e rende felice per sentirsi completo, non per accontentare gli altri. In questo ultimo anno sono stato fortemente ispirato da lei come artista e come persona, mi ha dato grandi soddisfazioni, e credo che continuerò a farmi ispirare da lei.

EN: Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

FG: Per ora c’è quello di finire l’Università e laurearmi. Sono sempre in cerca di nuove ispirazioni e se dovesse ricapitare un’occasione simile a quella che capitatami con Conchita ben venga.

EN: Arriva la domanda impertinente! Sei stato pagato per le tue prestazioni professionali? Avrai dei ricavi dalla vendita del foulard?

FG: Io l’ho fatto per i fans di Conchita e per lei, perché per me è una grandissima fonte di ispirazione. Non ho detto di sì per soldi.

EN: Dopo aver vissuto sulla tua pelle l’esperienza eurovisiva, cosa consiglieresti a chi conosce poco la manifestazione?

FG: Vorrei consigliare, sopratutto ai ragazzi più giovani, di interessarsi di più all’Eurovision, di non rimanere ancorati ai soliti cantanti di tendenza o ai talent italiani, nulla contro eh, ma fuori dal nostro paese ci sono Artisti veramente capaci e di una bravura eccezionale, e l’Eurovision ogni anno ne dà la prova!

Quest’anno tra l’altro abbiamo avuto ottimi risultati d’ascolto oltre che in gara, quindi sembra proprio che l’interesse sull’Eurovision stia espandendosi e non possiamo che dire grazie a Conchita che per l’intero anno è stata presente sui nostri media.

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Federico Ghin disegna Måns Zelmerlöw, vincitore dell’Eurovision 2015

EN: Chi potrebbe rappresentarci l’anno prossimo?

FG: Mmm non saprei, i ragazzi de Il Volo ci hanno rappresentato egregiamente quest’anno, abbiamo fatto la nostra bella figura! Probabilmente perché vengono da un’esperienza all’estero e sono giovani, quindi più adatti per un Contest di questo tipo.

Però da una parte non rimarcherei questa cosa della musica pop lirica d’amore italiana, che è già conosciutissima all’estero e ci ha permesso senza dubbio di arrivare così in cima. Onestamente non saprei proprio sai? So che ad Annalisa farebbe piacere andare. Lei è molto brava!

Per chi volesse acquistare la sciarpa:

conchitawurst.com/shop

Per chi volesse contattare Federico personalmente:

facebook.com/FedericoGhinArt