Eurovision 2016: il desiderio del Kosovo e gli impedimenti dell’EBU


Diversi sono i paesi che vorrebbero prendere parte all’Eurovision Song Contest ma per differenti motivazioni non possono farlo. Fra questi vi è anche il Kosovo, repubblica autoproclamatasi indipendente dalla Serbia nel 2008, la cui esclusione dal contest è legata essenzialmente a ragioni di natura socio-politica.

Ad oggi infatti lo stato è solo parzialmente riconosciuto dal resto del mondo. Basti pensare che sono ben 83 i paesi a non riconoscere l’indipendenza della piccola nazione nel cuore dei Balcani, 14 dei quali in gara (attivamente o in passato) nel concorso eurovisivo: Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Cipro, Georgia, Grecia, Israele, Moldavia, Romania, Russia, Slovacchia, Spagna e Ucraina.

kosovo

La rete pubblica kosovara RTK, formatasi nel 1999, non è ancora membro attivo o associato dell’EBU.

Le motivazioni che impediscono l’adesione sono due. Per diventare membri dell’Unione Europea di Radiodiffusione, l’ente che sovrintende alla produzione e allo sviluppo dell’Eurovision Song Contest, vi sono due requisiti fondamentali: essere membri dell’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) e membri dell’ITU (Unione Internazionale delle Telecomunicazioni). Purtroppo, il Kosovo non è ammesso né nell’una né nell’altra.

La giovane repubblica continua però ad essere fortemente attratta dal concorso musicale, considerato da diversi anni di “primaria importanza per la costruzione dell’identità nazionale” dal ministro degli esteri kosovaro Petrit Selimi.

Proprio quest’ultimo ha riacceso negli ultimi giorni la discussione sulla possibile entrata all’Eurovision del Kosovo, tramite un tweet apparso sul suo profilo ufficiale che non lascia dubbi:

petritselimi

Giusto per essere chiari: so con certezza che il Kosovo parteciperà all’edizione del prossimo anno dell’Eurovision Song Contest. Non posso ancora dirvi però in che modo.

Da sottolineare che la repubblica balcanica quest’anno ha inviato per la prima volta a Vienna una delegazione ufficiale, pur non essendo in gara. Fra l’EBU e RTK c’è infatti un solido rapporto di collaborazione, e la rete kosovara gode di un accordo speciale per la trasmissione dell’Eurovision sul territorio nazionale.

Una partecipazione in piena regola già dal prossimo anno rimane improbabile, per tutti i motivi sopra descritti, si potrebbe ipotizzare un’ospitata sul palco con un’esibizione ad hoc come accaduto all’Australia nel 2014, ma si tratta di supposizioni. Cosa si nasconda dietro il tweet di Selimi, ad oggi, è difficile saperlo.


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