Eurovision Rewind/1991: nel caos di Roma vince la svedese Carola


ESC 1991L’edizione di Roma 1991 dell’Eurovision, è entrata ormai nel mito. In senso negativo purtroppo. Da tutti è ricordata come la peggiore in assoluto a livello organizzativo è caratterizzata soprattutto da caos e traffico. Caos per riuscire a lavorare nei tempi europei, traffico  quello di Roma, che fa accumulare ritardi nelle prove e innervosire più di un artista. E poi: orchestra sottotono, conduzione in italiano con tratti tragicomici da parte dei due vincitori italiani (Toto Cutugno e Gigliola Cinquetti) soprattutto nel momento del voting, studio piccolo e freddissimo, approssimazione  in tutto, oltre 40 minuti di sforamento sull’orario. Basta? No.

Perché in realtà tutto era cominciato molto prima, quando Sanremo si era vista bocciare l’Ariston per organizzare la rassegna dall’EBU. Troppo piccolo. E attenzione, era lì che l’EBU voleva andare, nella città dei fiori. Solo che una volta bocciato l’Ariston, l’idea della Rai era chiara: spostarsi a Cinecittà, ufficialmente “per motivi di sicurezza” (l’Ansa riporta una richiesta specifica  di tre delegazioni, Israele, Germania e Turchia che avevano minacciato il ritiro), probabilmente anche per risparmiare.

Sanremo ci prova fino in fondo e propone “un teatro diviso in tre sedi” attorno alla zona dell’Ariston, tutto però da allestire. L’EBU si convince e  sceglie Roma. Ovviamente. Ma sarà un disastro, che metterà non poco in cattiva luce gli allora vertici della tv pubblica italiana.

Di Capri

La Rai torna in diretta e l’ascolto realizzato (6.683.000 col 21% di share) è tuttora il più alto mai fatto registrare in Italia. Peppino Di Capri, scelto internamente, ha una canzone in dialetto napoletano scritta dal duo Artegiani-Marrocchi e pensata inizialmente per farla cantare a Sanremo da Lina Sastri: “Come è ddoce ‘o mare”, ultima delle 22 canzoni ad essere proposta,  ottiene un ottimo settimo posto, grazie soprattutto ad una performance notevole del cantante campano, inversamente proporzionale a quella dell’orchestra.

Finisce con un pari fra Svezia e Francia ma stavolta, a differenza del 1969, la regola per il barrage c’è: vince “Fangad ev an stormvind” di Carola (Svezia) solo per il maggior numero di secondi posti, a parità anche di “12 points” rispetto aC’est le dernier qui à parlè qui a raison” di Amina.  Con l’attuale regolamento che privilegia i votati da più paesi, sarebbe stato il contrario. I coniugi Datz piazzano Israele al terzo posto con la loro “Kan”.

È l’edizione che lancia artisti destinati a diventare big nazionali o internazionali. Non solo Carola, che migliorava il terzo posto del 1983, ma anche lo spagnolo Sergio Dalma, prodotto da Piero Cassano dei Matia Bazar, quarto con “Bailar pegados”, la portoghese Dulce Pontes, ottava con “Lusitana Paixao” e i belgi Clouseau, sedicesimi con “Geef et hop. La sola canzone in lingua italiana, “Canzone per te” di Sandra Simò è quinta. Male le altre grandi: “Dieser traum darf niemals sterben” dei tedeschi Atlantis 2000 è solo diciottesima, appena dignitoso il Regno Unito col decimo posto di “A message to your heart” di Samantha Janus.

Avrebbe meritato di più invece “I Anixi” della greca Sophia Vossou, appena undicesima. La Jugoslavia ha gran parte dei ponti televisivi bombardati dalla guerra ma c’è. La sua entry, “Brazil di Bebi Dol, è salutata con un applauso di solidarietà dal pubblico dello Studio 15.  Chiude penultima, con un solo punto, davanti all’Austria. Mai come in questo caso l’importante era partecipare (Per rivedere l’edizione, andate qui). Se volete approfondire, vi consigliamo la lettura del libro “Good Evening europe“, presto anche in una nuova edizione, ancora più ricca.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

4 Risposte

  1. Mauro ha detto:

    Ancora oggi mi chiedo perché non l’abbia presentato Pippo Baudo, vista la sua esperienza in fatto di festival della canzone…

  2. Franck ha detto:

    Ho dimenticato di dire “a parita di una canzone svedese”.

  3. Franck ha detto:

    La meritava anche Amina, la vittoria. Avrebbero dovuto ammittere due vincitrici nel 1991…per me, l’ultimo anno in cui ha vinto una canzone francese !

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