Eurovision Rewind/1994: L’Irlanda vince… con quelli che dovevano perdere


ESC 1994Scegliere una canzone per perdere e invece stravincere. Più o meno è quello che succede all’Irlanda nell’edizione 1994 dell’Eurovision, che l’isola del Trifoglio ospita, dopo la scommessa vinta Millstreet,  nel più tradizionale Point Theatre di Dublino. I media lo scrivono fra le righe, trovando l’appoggio di qualche fan: “Rock’n roll kids” di Paul Harrington & Charlie Mc Gettigan era stata votata dalle giurie regionali proprio perchè aveva “tutto per perdere”: una ballad lenta, eseguita in modo statico (uno al piano, uno alla chitarra), da un duo maschile (mai prima di allora vincitori del genere), un pò avanti con gli anni rispetto alla media degli altri vincitori.

Invece succede che i due cantautori non solo vincono, ma stracciano (60 punti di vantaggio) To nie ja” di  Edyta Gorniak, la giovane rappresentante di una Polonia all’esordio (sono 8 i nuovi paesi al via: oltre alla Polonia, Estonia, Ungheria,  Romania, Croazia, Lituania, Russia e  Slovacchia). RTE, la tv nazionale, è completamente impreparata a questo esito, tanto che ci metterà un pò prima di decidere di ospitare l’edizione seguente, ma intanto è il primo (e tuttora unico) paese ad aver vinto tre volte di fila. La Gornyak, si consolerà col milione di copie vendute dell’album che comprende la canzone eurovisiva.

Harrington Mc Gettigan

Al terzo posto, piuttosto lontano, chiude il trio tedesco delle MeKaDo con “Wie geben ne party”. L’Italia? L’Italia non c’è. La RAI infatti aveva scelto di non partecipare, evitando ovviamente anche di mandare in onda lo show. L’unico stralcio di Italia è nel team svizzero: Duilio Di Cicco, bergamasco, è in gara con “Sto pregando”, scritta da un campano, Giuseppe Scaramella e diretta sul palco da un altro italiano, Valeriano Chiaravalle. Sono appena diciannovesimi e in base al nuovo regolamento che già da questa edizione escludeva i sei paesi peggio classificati dell’anno prima (in questo caso 5 più i ritiri di Italia e Lussemburgo), priveranno la Confederazione dell’edizione 1995.

E’l’anno delle sedicenni di talento: una è in gara per l’Ungheria esordiente e si chiama Fridrika Bayer: il meritatissimo quarto posto di “Kinek Mondjam el veitkemet? è tuttora il miglior risultato del Paese. Lei è ancora  attiva. L’altra si chiama Sara Tavares, ha origini capoverdiane ed è in gara per il Portogallo: chiude ottava con “Chamar a musica” ma è destinata a diventare da lì a breve una delle artiste più celebri e best selling della musica lusitana.

La Francia è settima con “Je suis un vrai garçon” di Nina Morato,il Regno Unito attracca in decima posizione con Francis Ruffelle e “We will be free (lonely symphony)”, la Spagna è diciottesima con “Ella no es ella” di Alejandro Abad, destinato a diventare uno degli autori e produttori di maggior successo in patria. Il brano di maggior successo dell’edizione è però…l’interval act. “Riverdance” è un numero di musica e danze popolari irlandesi: sette minuti che conquistano l’Europa. Le musiche del brano sono prime in classifica in Irlanda e vi restano per tutta l’estate, ma soprattutto, la compagnia mette in scena repliche in tutto il mondo, Cina compresa. Ancora oggi, a 21 anni di distanza, “Riverdance” è soldout dovunque. Da questa edizione i collegamenti per il voting non sono più telefonici, ma come quelli attuali, cioè in video dalle sedi nazionali. Per rivedere l’edizione, andate qui. Se volete approfondire, vi consigliamo la lettura del libro “Good Evening europe: a breve fra l’altro arriverà la nuova edizione, ancora più ricca.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

Una risposta

  1. pammy ha detto:

    Vorrei aggiungere una cosa l’Irlanda ospito’ neglia nni 90 parecchi esc, gli anni 90 sono stati per l’Eire anni d’oro, coincisero infatti con gli anni dell’boom economico di quel paese.

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