Eurovision Rewind/ 1997: l’ultima vittoria britannica e quel quarto posto amaro


A scanso di equivoci e polemiche sterili, mettiamo le mani avanti. Vi racconteremo questa celebre edizione dell’Eurovision senza prendere posizioni, limitandoci a riportare i fatti e le varie tesi, come è nello spirito di questo sito. Ciascuno sarà libero poi di farsi una opinione propria. I fatti dicono che nel maggio del 1997 al Point Theatre di Dublino vince il Regno Unito: “Love shine a light” è la canzone che avrebbe dovuto segnare il rilancio di Katrina & The Waves, band da milioni di copie nel decennio precedente in cerca nuova vita.

Jalisse

Una vittoria netta, nel punteggio: 227 punti contro i 157 di Marc Roberts e la sua “Mysterious woman (Irlanda), che però ha l’effetto contrario per la band: nonostante il terzo posto in classifica del singolo, l’album non decolla e il gruppo è destinato a sciogliersi dopo pochissimo, anche a seguito dell’abbandono della leader Katrina Leskanich. E’ anche l’ultima vittoria britannica, almeno fino ad ora. Al terzo posto (121 punti) si piazza la Turchia, con la delicata “Dinle” della giovanissima Sebnem Paker, alla seconda partecipazione di fila.

L’Italia tornava dopo tre anni di assenza: i Jalisse, freschi di vittoria a sorpresa a Sanremo, sfruttano un cavillo del regolamento e riescono ad accedere alla manifestazione, con una delegazione RAI ormai disaffezionata. “Fiumi di parole”, la loro canzone, è elegibile per il concorso e con quella vanno a Dublino: in molti la danno per favorita e anche nelle prove il gradimento per il brano è altissimo, i bookmakers li danni primi o secondi.  Chiudono quarti con 117 punti, mitigando in parte la delusione con un buon successo discografico del brano.

I Jalisse (ma anche il direttore di Sorrisi e Canzoni Gigi Vesigna) parlano di complotto della Rai, che avrebbe1997_logo “lavorato” con le altre delegazioni per scongiurare una vittoria azzurra; Ettore Andenna, il commentatore della Rai (che trasmetteva in differita a tarda sera), riferisce di una telefonata col capostruttura Maffucci a Roma, che si diceva proprio preoccupato per un possibile successo, ma lascia nel dubbio.

A sostegno della tesi di chi invece dice che al massimo l’Italia sarebbe potuta arrivare terza- oltre alla landslide britannica –  c’è la grande distanza anche dal secondo posto (40 punti). Quello che più conta, è che questa sarà l’ultima partecipazione dell’Italia fino al 2011: tredici anni di assenza che cancelleranno completamente la consapevolezza eurovisiva nel pubblico italiano.

Le canzoni in italiano sono due: la Svizzera schiera infatti “Dentro di me” di Barbara Berta  ma la cantautrice ticinese non va oltre il 22.posto.  Dietro all’Italia si piazza invece una delle canzoni più belle dell’edizione: “Mana Mou” dei ciprioti Haras & Andrea Constantinou. La Spagna chiude sesta con “Sin rencor” di Marcos Llunas, destinato a guadagnarsi una grande carriera soprattutto in America Latina. Alle sue spalle si piazza l’italo-francese Fanny Biascamano con “Sentiment songes”. La Germania, che tornava dopo l’assenza del 1996, non va oltre il 18.posto con “Zeit” di Bianca Shomburg.

Fallisce invece l’operazione lancio internazionale il nome più noto in concorso, vale a dire Alla Pugacheva, la più famosa cantante pop sovietica (poi russa) dell’era contemporanea: “Primadonna” resta incompresa dalle giurie che la piazzano appena quindicesima. “Minn hinsti dans” dell’islandese Pall Oskar chiude ventesima, ma l’artista, già popolare in tutto il mondo scandinavo, guadagna grande popolarità fra gli eurofan.

E’ anche un’edizione di belle canzoni. Su tutte spiccano “Let me fly” della maltese Debbi Scerri, nona dietro a “Kelatud maa” di Maria Liis-Ilus, anche lei al secondo tentativo. E poi “Horepse” della greca Marianna Zorba (10.), ancora un brano slavo, “Goodbye” della bosniaca Alma Cardzic (18.) e “Ale jestem” della polacca Anna Maria Jopek (11.). Il vento dell’est, all’Eurovision, soffia sempre più forte. Per rivedere l’edizione, andate qui. Se volete approfondire, vi consigliamo la lettura del libro “Good Evening europe: a breve fra l’altro arriverà la nuova edizione, ancora più ricca.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

Una risposta

  1. escfan ha detto:

    Minn Hinsti Dans,Mana Mou,e Horepse:tre canzoni estatiche…
    Mannaggia a quell’assenza,se non ci fosse stata,sarei eurofan da una vita…beh,meglio tardi che mai :) .

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