L’Eurovision 2016 costerà 13,5 milioni di euro. Proposto un cambio d’orario


Si va delineando la spesa per l’organizzazione del prossimo Eurovision Song Contest, in programma a Stoccolma  dal 10 al 14 maggio 2016 dopo la vittoria di Måns Zelmerlöw con la sua Heroes. Nei giorni scorsi, un quotidiano svedese aveva annunciato un primo stanziamento pari a 60 milioni di corone, ovvero circa 6 milioni e mezzo di euro. Oggi arriva un annuncio ufficiale.

Stoccolma - Globen

A farlo è Safa Safiyara, dirigente di SVT. La spesa, secondo le parole del manager, non dovrebbe superare i 125 milioni di corone, ovvero poco meno di 13,5 milioni di euro. Vuol dire una rassegna sui costi di quella del 2013: “Saremo in grado di fare un grande concorso, con quella cifra“, ha dichiarato. Ancora una volta, quindi, la Svezia sarà chiamata ad organizzare un festival low-cost. La cifra come sempre, sarà suddivisa fra Comune di Stoccolma, SVT, altri eventuali enti (probabilmente quello per il turismo), oltre ad eventuali sponsor. Non sono però note attualmente le percentuali di contribuzione.

Inoltre, secondo il quotidiano Aftonbladet, SVT avrebbe offerto ufficialmente al campione in carica Zelmerlow la conduzione dell’evento: il cantante non è nuovo a questo genere di attività, visto che ha già condotto (nel 2010) il Melodifestivalen e per tre edizioni (2011-2013) Allsång på Skansen, una celebre manifestazione canora estiva svedese. Oltre ad attendere l’eventuale accettazione, resta da capire se sarà l’unico conduttore come Petra Mede nel 2013, o avrà qualcuno al suo fianco. Quest’ultima è di nuovo in lizza nel caso di doppia conduzione, ma circolano anche i nomi di Sanna Nielsen, terza nel 2014 e conduttrice del Melodifestivalen l’anno scorso e Gina Dirawi, volto televisivo celebre in Svezia.

Ma la notizia bomba che rimbalza è che Martin Osterdahl, che sovrintende all’evento per SVT nel ruolo di produttore esecutivo, avrebbe proposto l’anticipo di un’ora per l’inizio del concorso: non più le 21 ma le 20. Solo una proposta per ora, ma sarebbe davvero un cambio epocale. La motivazione sarebbe molto televisiva: avvicinare al pubblico anche i bambini “che difficilmente restano svegli sino a tardi” e venire incontro ai paesi più lontani dall’Europa. Vedremo cosa ne penserà il reference group in merito, quello che è certo è che ad oggi le tv che aderiscono all’edizione 2016 firmano per una messa in onda in diretta dalle 21 CET.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

2 Risposte

  1. Federico ha detto:

    Quello dei bambini è solo un pretesto. La verità è che in Svezia le trasmissioni di prima serata iniziano alle ore 20 e gli svedesi vogliono che l’europa per ques’anno si adegui a loro.

  2. escfan ha detto:

    “Che difficilmente stanno svegli fino a tardi”.
    Non facciamo di tutta l’erba un fascio…per esempio io,da bimba come ora,è un miracolo se vado a dormire a mezzanotte…Cambio di orario?Non se ne parla:per qualche motivo oscuro,la settimana dell’ESC ho sempre da studiare parecchio,quindi dalle 21.20 in poi è l’unica tranche della giornata non dedicata ai libri…
    In quanto al budget,tiro un sospiro di sollievo…almeno qualche milioncino in più lo investiranno…ma come ha detto qualcuno sul sito ufficiale,quest’ “Austerity Eurovision” non mi piace per niente…invoco i bei vecchi tempi degli sceicchi azeri…

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