Eurovision 2016, costi ancora più bassi. Cambiamenti nella fase del voting?


Novità in vista per l’edizione 2016 dello Eurovision Song Contest. Le ha annunciate Martin Osterdahl, il supervisore dell’evento per conto di SVT, la tv svedese che organizzerà l’evento. Tre i temi toccati. Il primo è quello del voting. Furono gli svedese ad introdurre l’ordine di uscita deciso dall’organizzazione, nell’edizione 2013, allo scopo di dare un miglior flusso televisivo all’evento, ora Osterdahl ha annunciato che sono allo studio idee per rendere ancora più attrattivo il momento delle votazioni, che al momento dura più di un’ora: “Abbiamo alcune idee su come rendere il finale dello show più attrattivo“, dice.

Stoccolma - Globen

Stoccolma – Globen

Poi le Big 5. Si sapeva già del fatto che si esibiranno nelle semifinali, probabilmente con delle clip delle prove, ma potrebbe non essere tutto: “Abbiamo un’idea su come questi paesi possano presentarsi sul palco ed essere pronti come gli altri paesi che approderanno in finale”. Le novità più succose però dovrebbero essere ancora una volta sul fronte del budget economico.

Abbiamo già detto dei 5,3 milioni investiti per la sistemazione dell’arena, ma Osterdahl ha preannunciato che il costo della rassegna sarà più basso di quello del 2013, che segnò l’avvio di una importante fase low cost: allora furono investiti 13,3 milioni di euro (125 milioni di corone svedesi), la cifra attuale si attesta sui 12,9 milioni di euro (120 milioni di corone) e non dovrebbe andare molto oltre, come già sottolineato da Christer Bjorkman, il capo delegazione svedese.


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3 Risposte

  1. Tiziano ha detto:

    @Paoletta mi spiace dissentire, ma l’Eurovision 2013 è stato tutto fuorché impeccabile e lo dico da grandissimo estimatore della Svezia (sia in ambito eurovisivo che non). Palco davvero bruttino, errori tecnici che nemmeno “La vita in diretta” e mi fermo qui per infierire. L’anno dopo, in Danimarca, quello sì che è stato forse uno degli ESC meglio organizzati e più professionali degli ultimi anni (e non solo).

    Tralasciando ciò, io spero davvero che i Big5 possano finalmente esibirsi pure nelle semifinali e che l’SVT non stravolga il voting come hanno fatto con il running order (ancora non mi è andata giù). Spero che si dimostrino all’altezza delle aspettative, e ne sono in grado se non di più, senza però fare gli “sboroni”,cosa in cui sono altrettanto bravi.

  2. Paoletta ha detto:

    Low Cost (che poi lo è molto tra virgolette), non significa necessariamente fatto male, anzi. E poi anche l’ultima volta dicevano che era low cost e in finale non gli è costato poi così poco.

    L’organizzazione svedese, detrattori a parte, è sempre stata quasi ineccepibile, penso che siamo in mani sicure e non potremo lamentarci. L’importante che non facciano delle modifiche che stravolgano troppo l’evento. Rimango abbastanza ottimista.

  3. escfan ha detto:

    Nooooooo…l’Eurovision low cost nooooo…per piacere………..l’unica cosa su cui davvero non importa quanti soldi si spendono,basta che la si faccia bene……no,un altro Eurovision-ciofeca no….

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