San Marino RTV contro il nuovo “voting” dell’Eurovision: “Noi saremo penalizzati”

San Marino RTV insorge contro il nuovo sistema di conteggio dei voti voluto dall’EBU per l’Eurovision Song Contest. Come avevamo descritto nei giorni scorsi, non ci sarà più la media ponderata di peso 50% a testa fra giurie e televoto per ciascun paese, ma giuria e televoto in ogni nazione assegneranno due set diversi di voto.

Carlo Romeo direttore San Marino RTV

In particolare, San Marino RTV protesta contro il fatto che – sostanzialmente – il nuovo regolamento la penalizzerà oltremodo visto che il televoto è obbligatorio, ma non potendo San Marino attivarlo (sia per motivi di basso numero di utenti della compagnia nazionale Prima, campione statistico non sufficiente; sia soprattutto perché il resto delle utenze ha prefissi italiani e ciò rende di fatto indistinguibili i televoti sammarinesi da quelli italiani) praticamente i sammarinesi potranno esprimersi solo per il 50%. Nei casi come San Marino, dove cioè il televoto non c’è oppure è reso inutilizzabile, l’EBU ha deciso di “simularlo” mediando i televoti di un gruppo di paesi scelti ed approvati in precedenza dall’EBU. Di fatto, quindi un televoto che potrebbe non corrispondere ai “gusti” sammarinesi. Inoltre, come abbiamo dimostrato, se il nuovo sistema di calcolo fosse stato applicato già negli anni scorsi, San Marino non avrebbe mai centrato la finale.

Il direttore generale di San Marino RTV Carlo Romeo esprime il proprio dissenso: “Alla luce delle nuove regole per le votazioni dello Eurovision Song Contest, non possiamo non notare che i piccoli Stati ancora una volta sono discriminati per quanto riguarda il voto. Questa discriminazione viene oltretutto formalizzata. Non è tollerabile e non è detto che la Radiotelevisione Sammarinese sia più disposta ad accettare, fin dal prossimo anno, che tali decisioni vengano semplicemente comunicate e non discusse con le televisioni interessate”.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

4 Risposte

  1. Danilo ha detto:

    Grazie per la risposta, ma le mie erano domande retoriche :)
    Il fatto che l’ EBU possa decidere d’imperio i gusti dei Sammarinesi e’ una cosa che non sta in piedi soltanto a pensarla …
    Che poi il televoto rappresenti i gusti di tutta una nazione parliamone, vista la possibilità di manipolazione attraverso call center ed altro.
    Non apriamo il capitolo giurie, dove 5 cosiddetti “esperti” danno sfogo ai loro personalismi più repressi, infischiandosene altamente dei gusti “medi” del Paese che rappresentano, cio’ specialmente in Italia, dove i giurati vengono presi dal delirio di onnipotenza, dato loro dalla posizione privilegiata e sembra facciano del loro meglio per esprimere posizioni eccentriche e surreali, soltanto per il gusto di essere o di cercare di essere forzatamente originali.

  2. Danilo ha detto:

    Che dalla Svezia non abbiano avuto mai troppo riguardo per San Marino ne abbiamo avuto prova anche nel 2013, quando “Crisalide” ebbe il n. 2 e venne poco valorizzata nei recap dalla regia. La soluzione del televoto simulato mi sembra raffazzonata : quali sarebbero i Paesi più vicini ai gusti dei Sammarinesi? E chi lo decide? L’ idea del voto separato senz’altro spettacolarizza fino in fondo il voting, come al Melofestivalen , ma non bisogna penalizzare i piccoli.

  3. Dany ha detto:

    Sono d’accordo. Ma poi,perchè complicarsi la vita con questo nuovo metodo di televoto? Il solito sistema è più facile.

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