Intervista a Carlo Romeo, direttore di San Marino RTV: “EBU arrogante”


Nei giorni scorsi avevamo riferito della protesta di San Marino RTV contro il nuovo sistema di votazione. Ebbene: l’EBU, chiamata in causa, ha fatto sapere che la decisione relativa al cambio di sistema di calcolo è stata presa consultando un campione di Paesi, precisamente 16:

Al momento non abbiamo ancora approcciato San Marino RTV, ma siamo interessati ad ascoltarli ed in seguito chiarire meglio questo cambiamento nel format del voting. Ribadiamo che la decisione è stata presa dal Reference Group e dalla tv ospitante nel rispetto delle procedure“.

Dal canto suo, San Marino torna sulla vicenda, di nuovo con il direttore Carlo Romeo, che ha rilasciato una intervista sul tema

romeo

Quali sono le ragioni della vostra protesta?

Con le nuove regole pubblicate dall’EBU viene formalizzata una discriminazione verso San Marino, i cui abitanti non avranno pari diritti di voto come tutti gli altri Paesi. Cioè, il 50% del voto sarà sammarinese mentre il restante 50% sarà ad opera di altri paesi. Tutto questo è costato alla EBU tre anni di discussioni durante i quali non siamo stati non dico coinvolti, ma nemmeno avvisati.

Parteciperete comunque a questa edizione del concorso?

Certo. Ormai è tutto avviato e Serhat è uno straordinario compagno di strada con cui abbiamo cominciato e concluderemo questa avventura. Gli artisti non c’entrano in questa brutta storia fatta di arroganza e scarsa educazione istituzionale.

Dunque cosa farete? Lei sarà a Stoccolma?

Di solito all’Eurovision Song Contest ci va il Presidente della Rtv mentre io resto in sede ma quest’anno avevo promesso personalmente a Serhat di esserci. A questo punto però mi spiace ma non vedo alcuna ragione perchè io vada  a Stoccolma, dopo questi comportamenti, e quindi, per quel che può valere, non intendo farlo. Non mi piace non rispettare le promesse ma Serhat capirà certamente. Chiediamo se non una tutela (a mio avviso peraltro doverosa) in quanto piccoli Stati, quanto meno rispetto.

E per il 2017, che cosa succederà?

Non lo so ancora. Vedremo e decideremo in Consiglio di Amministrazione. Nel caso comunque non saremmo il primo Paese che si ritira.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

7 Risposte

  1. Non capisco quale sia lo svantaggio Sammarinese. Nessun paese può votar se stesso quindi anche se loro hanno mezza rappresentanza possono ottenere tutti i voti di tutti gli altri paesi a rappresentanza intera. O mi sfugge qualcosa?

  2. Danilo ha detto:

    Lo supponevo…..
    Grazie per la risposta Alex ;)

  3. Danilo ha detto:

    Idea per l’ EBU: estendere il televoto all’area romagnolo-alto marchigiana ? Aumenterebbe il numero degli utenti e sarebbero più vicini a San Marino come gusti.
    Ma è praticabile ?

    • Alex ha detto:

      Non è praticabile Danilo. 1. Estendi il televoto ad un’area che non è lo Stato di San Marino, ma Italia (ci sono delle regole e vanno rispettate). 2. Anche fosse lontanamente possibile (non lo è), ci vorrebbe un accordo con tutti i gestori telefonici (fissi e mobili) per estendere il voto a determinate province italiane (altra cosa altamente improbabile, se non impossibile).

  4. Danilo ha detto:

    Condivido completamente il pensiero del direttore Romeo.
    Spero l’ Ebu modificherà dall’ anno prossimo in maniera intelligente questo sistema e che San Marino non si ritiri.

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