Eurovision 2016 e la concorrenza Rai-Mediaset. La nostra analisi


Ascolti record per la finale dell’Eurovision Song Contest 2015 trasmessa lo scorso anno su Rai2, ormai entrata nella lista dei record annuali della rete come programma non sportivo più visto del 2015. Un dato raggiunto anche grazie alla forte spinta de Il Volo (e dei tanti volti di Rai1 che li hanno sostenuti), che han portato un vasto pubblico over 50 a seguire l’evento: quasi il 60% dei 3.292.000 telespettatori avevano infatti più di 55 anni.

Sembra quindi corretta la scelta di spostare la finale su Rai1, la rete Rai con target più “adulto” (58 anni di età media in prima serata, contro i 53 di Rai2 e i 57 di Rai3) e di portare alla conduzione un volto familiare come quello di Flavio Insinna.Eurovision 2015

Quest’anno le varianti in gioco sono diverse. Con Francesca Michielin come nostra rappresentante, è lecito aspettarsi un aumento di pubblico più giovane e un calo di quello che era invece il pubblico over 50 portato in dote da Il Volo. Dunque, non è da escludere un calo di ascolti, ma anche una redistribuzione di pubblico a favore di fasce d’età più giovani (lo scorso anno l’età media del pubblico era stata di 56 anni), che è anche quello più ghiotto per gli inserzionisti (sperando che per un evento come l’Eurovision prima o poi si esca dalla logica Auditel).

È difficile fare previsioni sugli ascolti di questa finale 2016, a maggior ragione se entrano in gioco variabili così numerose. Proviamo a partire però da alcuni dati di fatto e vediamo la concorrenza di sabato sera. Anche quest’anno la finale si scontrerà con 2 programmi in onda anche lo scorso anno:

Ulisse il piacere della scoperta su Rai3: quest’anno la media delle prime 4 puntate è stata di oltre 2 milioni di telespettatori con il 10,2% di share, guadagnando circa 400.000 telespettatori e ben 2,6 punti di share rispetto alle omologhe puntate dello scorso anno. Questo sembra essere il competitor più pericoloso per l’Eurovision, considerando il tipo di pubblico che lo segue: adulto, acculturato e di classe socio-economica Medio-Alta. L’unica grande differenza è che Ulisse ha un pubblico bilanciato (50% donne, 50% uomini) mentre l’Eurovision più femminile (57% donne, 43% uomini).

Amici di Maria De Filippi su Canale 5: la media delle prime 5 puntate è stata di 4.5 milioni di telespettatori con il 22% di share, perdendo circa 500.000 telespettatori e 2 punti di share rispetto alle omologhe puntate dello scorso anno. Come abbiamo dimostrato nella scorsa edizione la presenza di Amici è penalizzante per l’Eurovision, perché c’è del pubblico potenziale che guarderebbe l’evento trasmesso da Rai1 se non ci fosse il programma della De Filippi, a cui non rinunciano essendo la loro prima scelta.

Lo scorso anno Rai1 schierava un film molto forte, La mafia uccide solo d’estate, capace di raggiungere oltre 4.300.000 spettatori (17,75% di share). Quest’anno la concorrenza interna sarà Rai2 che al sabato schiera la doppietta Castle+Elementary raggiungendo circa 1.5 milioni di telespettatori con il 6% di share, in calo di 400.000 spettatori e 1,4 punti di share rispetto alle omologhe puntate dello scorso anno.

Infine c’è il calcio sui canali pay con squadre del calibro di Roma, Milan e Napoli, che si giocano gli ultimi verdetti della stagione. Sembra però che il calcio e l’Eurovision siano su due pianeti totalmente diversi e la presenza di partite non dia troppo fastidio all’evento musicale.

Le vere incognite dunque arriveranno principalmente da un programma Rai (Ulisse il piacere della scoperta) e uno Mediaset (Amici di Maria De Filippi). All’Auditel l’ardua sentenza.


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