Via all’Eurovision Song Contest 2016: Francesca Michielin speranza d’Italia


L’attesa è finita. Stasera comincia ufficialmente l’Eurovision Song Contest 2016. O meglio, cominciano i liveshow, perché come stiamo raccontando, la macchina è già partita ormai da giorni, con le prove ed il red carpet.

Da oggi però alla Globe Arena di Stoccolma si fa sul serio. Stasera e giovedì (ore 21) le due semifinali (diretta Rai 4, Radio 2 e San Marino RTV), sabato sera alle 21 la finale (diretta Rai 1, con anteprima dalle 20,35, diretta Radio 2 e San Marino RTV).

Tutti i dettagli  su come seguire questa edizione dell’Eurovision, a questo link.

Michielin

Francesca Michielin va alla conquista delll’Europa e il “good feeling” lasciato dalle prove lascia ben sperare: la giovane cantante veneta ha tutte le carte in regola per ambire ad un piazzamento ai piani alti, sia per il messaggio di unione universale della sua “No Degree Of Separation”, sia perché è quasi sempre sembrata fra i migliori. In più il nuovo metodo di calcolo dei punti che quest’anno di fatto raddoppia le cifre perché televoto e giurati assegneranno set di punti separati, potrebbe davvero spingerla in alto.

Per lo stesso motivo però, il grande favorito della vigilia, il russo Sergey Lazarev rischia di andare in fuga: è lui con ogni probabilità l’uomo da battere. Australia (Dami Im), Armenia (Iveta Mukuchyan), Belgio (Laura Tesoro), Polonia (Michal Szpak), Svezia (Frans) e Ucraina (Jamala) sono apparse altrettanto convincenti e a meno di sorprese potrebbero fare gara di testa. Meno bene le altre big, tranne forse il Regno Unito, con Joe & Jake semplici e genuini, al servizio di un brano che funziona. Ma come sempre, sarà il palco l’unico giudice: gli artisti che canteranno stasera si sono già esibiti ieri per le giurie, che hanno dunque già votato (il televoto invece c’è stasera in diretta).

TANTA ITALIA – Anche quest’anno, c’è tanta Italia. Non solo Francesca Michielin. Laura Tesoro, la diciannovenne in gara per il Belgio, ha origini italiane: il padre è infatti di Terlizzi (BA). E poi c’è la storia, che vi abbiamo raccontato, di Giampiero Soncini, l’ingegnere bolognese appassionato di rock manager dei ciprioti Minus One.

TANTI BIG – L’edizione 2016 dell’Eurovision allinea al via diversi personaggi di livello internazionale. L’irlandese Nicky Byrne altri non è che un componente degli Westlife, boyband che si è sciolta tre anni fa dopo aver venduto 45 milioni di dischi in 15 anni di carriera.

La macedone Kaliopi è forse la cantante donna contemporanea più famosa di tutti i Balcani: a nemmeno 50 anni è una icona del pop rock slavo. L’Australia, invitata per il secondo anno consecutivo propone invece all’Europa Dami Im, che nella terra dei Canguri in soli tre anni ha già vinto 3 dischi di platino e sforna ininterrottamente hit da primato.

Fra gli autori delle canzoni, non mancano nomi famosi: Siva Kaneswaran dei The Wanted;  Matt Schwarz, produttore di Cheryl Cole, Kylie Minogue, Massive Attack e Olly Murs firmano quella del Regno Unito. Wayne Hector, già autore di Britney Spears quella irlandese; Selah Sue quella del Belgio; Mary Applegate, coautrice di “The Power of love”, ha scritto il testo del brano bielorusso.

SAN MARINO – Stasera intanto, scende in campo San Marino. Ai piedi del Titano la corsa per la finale non sarà facile: Serhat, il più anziano in concorso coi suoi 52 anni, è schiacciato fra Armenia e Russia e sebbene interpreti con professionalità e padronanza del palco la sua scanzonata “I didn’t know”, dovrà sgomitare per farsi largo. San Marino però ci ha abituati alle sorprese: stasera sapremo se avranno vinto o meno la nuova scommessa messa in campo grazie al management fiorentino che sta dietro al progetto.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

3 Risposte

  1. Lorenzo ha detto:

    La canzone e le qualità vocali della Michielin dal vivo gridano “Top 10” nel piazzamento finale ma dubito sarà così. I motivi sono molteplici: perché si esibirà tra i primi in finale, perché non abbiamo alleanze forti rispetto ad altre nazioni con brani molto discutibili. Per quanto riguarda la vittoria finale, non credo ci sarà molta storia: vincerà la Russia grazie al televoto e a un piazzamento buono nei voti delle giurie ahimè. Le uniche papabili a una vittoria a sorpresa sono Ucraina (e lo spero), Lettonia e Armenia. La Francia, viste le prove, mi ha deluso: in pratica ha buttato via la vittoria con uno stage sempliciotto e lui vocalmente non è granché.

  2. Danilo ha detto:

    Zelmerlow sorry

  3. Danilo ha detto:

    Purtroppo Emanuele hai ragione : la Russia resta sempre l’ avversario da battere, ma se l’ anno scorso aveva una bella canzone, cantata molto bene, quest’ anno temo invece che rischia di affermarsi perché in occidente ci sono molte proposte valide che si faranno concorrenza fra loro, dividendosi lo stesso patrimonio di voti, mentre la Russia può contare sul solito blocco compatto. La Francia non ha fatto una bella performance finora, nonostante una canzone valida e il favore generale, perciò o riesce da qui a sabato a trainare la volata lei, oppure si rischia di far vincere la fotocopia slava, neanche tanto ben riuscita, di Mans Zermelow.
    Allora piuttosto un outsider come l’ Ungheria o Israele, che hanno canzoni migliori e non si basano nelle performance sugli effetti speciali.

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