Asiavision potrebbe diventare realtà già nel 2017


Sembra prender rapidamente forma il progetto di un concorso musicale per l’area dell’Asia-Pacifico direttamente ispirato all’Eurovision Song Contest. L’idea, al momento nota col nome in codice di Asiavision, potrebbe smettere di restare sulla carta e diventare realtà già nel 2017.damiim

Negli scorsi mesi, il sito ufficiale dell’Eurovision aveva informato che la SBS (la tv australiana che negli ultimi due anni ha ricevuto altrettanti inviti per il concorso) è stata autorizzata dall’EBU a proporre un format sulla falsariga dell’evento non sportivo più visto al mondo. Sebbene si fosse subito parlato di una prima edizione da organizzarsi nel 2017, i piani più realistici sembravano far propendere verso il 2018. Adesso però, il vento è cambiato: si è tornati a un progetto che prevede la partenza nell’anno venturo.

Dalle pagine di news.com.au, infatti, Helen Kellie (direttore generale contenuti della SBS) ha dichiarato di aver parlato, nella sua permanenza a Stoccolma, con membri dell’EBU per discutere dell’adattamento per l’Asia-Pacifico del formato dell’Eurovision. L’obiettivo sarebbe quello di avere 12 Paesi come base di partenza.

La SBS sta inoltre parlando con televisioni di Cina, Corea (presumibilmente del Sud) e Giappone per formare un reference group il cui fine sia quello di organizzare la prima edizione del concorso. Helen Kellie parla anche dei costi: si tratta di una competizione a costi inizialmente neutrali, con possibilità di avere buoni profitti nel giro di pochi anni.

Per quanto riguarda la partecipazione dell’Australia all’Eurovision 2017, invece, non c’è ancora nessun piano formulato. La Kellie ha ammesso, tuttavia, che ci sarà una discussione con EBU e Ucraina sulla possibilità di un terzo invito, ribadendo però che la scelta non è australiana, ma europea.

All’Eurovision, l’Australia ha partecipato due volte con altrettanti inviti: i risultati sono stati il 5° posto di Guy Sebastian con Tonight Again nel 2015 e il 2° posto di Dami Im con Sound of Silence nel 2016.

2 Risposte

  1. Davide ha detto:

    in effetti l’Australia ci stava bene come guest lo scorso anno ed era già forzata sto anno! Piu avanti si va e meno ci si spiega il motivo! se non altro perché Australia sì e un altro paese a caso NO. CMQ non c’entra nulla ma gente di EuroFestNews “DI’ LA TUA” si scrive con l’apostrofo, non con l’accento!

  2. Danilo ha detto:

    Per reciprocità dovrebbero invitare anche un paese europeo, o il vincitore dell’ Eurovision o l’onnipresente Svezia.
    Certo che un contest con Cina, SudCorea, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Russia, Kazakistan, Thailandia, Malaysia, Singapore, Taiwan ed 1 Europea non sarebbe affatto male :)

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