Eurovision 2017: la gara per la città ospitante è fra Kiev e Leopoli (Lviv)


Concluso l’Eurovision Song Contest 2016, si lavora già a pieno ritmo per l’organizzazione della successiva edizione che dovrebbe tenersi il 16, 18 e 20 maggio 2017 (date provvisorie, da confermare).

L’evento musicale internazionale si terrà in Ucraina, in seguito alla vittoria di Jamala con la sua “1944”, e sono diverse le città del paese est-europeo che si sono dichiarate disponibili ad ospitare la kermesse.

Tra le meno quotate troviamo: Dnipro, oltre un milione di abitanti e terza città più popolosa della nazione, pronta ad utilizzare la Dnipro Arena (31mila posti); Cherson, 333mila abitanti nella parte meridionale del paese, che ha proposto lo Stadio Krystal (20mila posti); Čerkasy, città nel centro dell’Ucraina con 286mila abitanti, che ha messo a disposizione lo Stadio Tsentralnyi (10mila posti).

Più concreta ma di difficile realizzazione la proposta di Odessa. La città situata sul Mar Nero, oltre un milione di abitanti, è stata la prima, dopo la capitale, a candidarsi ad ospitare l’Eurovision.

Il sindaco Gennady Trukhanov, tramite il suo profilo Facebook, ha dichiarato: “Odessa è una bellissima città europea cosmopolita, ricca di storia e cultura, meritevole di ospitare un evento così prestigioso”.

L’unica sede candidabile è lo Stadio Čornomorec, 34mila posti. Manca però un requisito essenziale richiesto espressamente dall’EBU: un tetto che copra la struttura.

Stadio Olimpico di Kiev

Kiev sembrerebbe la sede più adatta. Visti i noti problemi del paese con la Russia, lo status di capitale garantirebbe maggiore sicurezza alle migliaia di ospiti attesi per l’evento. Un importante punto a favore da non sottovalutare. Ottimi anche i collegamenti aerei e il numero di posti letto in hotel e pensioni.

Parlando di Kiev il pensiero va subito al Palazzo dello Sport, sede dell’Eurovision 2005 e dello Junior Eurovision 2009.

Chiuso, e con 10mila posti, rientrerebbe alla perfezione nei canoni richiesti dall’EBU, ma sembra tuttavia che per la prossima edizione si ragioni in grande. In ogni caso il palazzetto non sarebbe utilizzabile: ospiterà infatti alcuni incontri del Campionato mondiale di hockey su ghiaccio alla fine di aprile del prossimo anno.

Il sindaco Vitali Klitschko (sì, proprio lui, l’ex pugile) è irremovibile: l’evento dovrà tenersi nello Stadio Olimpico di Kiev. Anche il ministro della cultura Vyacheslav Kyrylenko ritiene che non vi sia luogo migliore per la kermesse.

L’ingente struttura ospita fino a 70mila persone per gli eventi sportivi, che scenderebbero a 40mila nella versione “concerto” (l’idea è di costruire tutto il necessario – palco, quinte, sala stampa ed euroclub – nella stessa struttura).

Anche in questo caso viene a mancare l’essenziale tetto, tuttavia sono già pronti progetti per ovviare al problema e costruirne uno provvisorio. Secondo i rumor i lavori costeranno tra i 15 e i 25 milioni di euro.

Arena Lviv di Leopoli

Principale avversaria di Kiev è Leopoli (Lviv in inglese). La città, 735mila abitanti, è la più occidentale della nazione, quasi al confine con la Polonia e non troppo distante da Slovacchia e Ungheria.

Il sindaco Andriy Sadovyi ha affermato che vi è tutto il necessario per ospitare l’evento secondo alti standard.

La proposta avanzata è quella dell’Arena Lviv, stadio con 35mila posti, anch’esso sprovvisto di copertura. Anche in questo caso, però, i lavori partirebbero al più presto per rendere la sede affine alle richieste tecniche.

In secondo luogo vi sarebbe anche l’incompleta Basketball Arena. Lavori in corso, 15mila posti previsti, la venue potrebbe essere completata entro otto mesi, secondo quanto dichiarato da Sadovyi.

A raffreddare momentaneamente l’entusiasmo delle due città più agguerrite è Taras Stetskiv, il direttore della tv pubblica ucraina NTU, secondo il quale è irrealistico pensare di ospitare l’Eurovision nello Stadio Olimpico di Kiev, e allo stesso tempo Lviv non dispone di un luogo appropriato per la kermesse.

La capo delegazione ucraina Viktoria Romanova ha affermato che la sede sarà annunciata nel pieno dell’estate, probabilmente nel mese di luglio. Il primo incontro fra l’EBU e la NTU per finalizzare tutti i requisiti e le richieste si terrà l’8 giugno.


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2 Risposte

  1. progressive81 ha detto:

    Ah se queste son le promesse…?! Già il fatto che si faranno aiutare dalla Svezia e addirittura le due città candidate per ospitare non hanno i requesiti come chi li ha preceduti ma s’andra verso una soluzione adattata, non fà pensare che sarà un evento come quello appena passato…

  2. escfan ha detto:

    Vai Ucraina!Organizzaci un Eurovision fantasmagorico! :)

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