Eurovision 1993, il viaggio sotto le bombe del bosniaco Fazla diventerà un film


“Sva bol svijeta” non è una canzone facile e infatti non tutti la ricordano. Ma quell’edizione dell’Eurovision 1993, organizzata dalla tv irlandese all’ippodromo di Millstreet, di proprietà del miliardario Noel Duggan, passò alla storia anche per la prima volta della Bosnia Erzegovina. Fazla e la sua band (un chitarrista e due coriste) dovettero passare per la prima preselezione della storia eurovisiva ma quando arrivarono sul palco della Green Glens Arena l’emozione fu enorme per tutti.

Fazla

Perché la Bosnia era nel bel mezzo dalla guerra e tutto il dramma di quei mesi era nel testo – struggente – della canzone, il cui titolo vuol dire del resto “Tutta la paura del mondo”.

All the pain in the world tonight is in Bosnia
I’m staying to defy the fear
I’m not afraid to stand in front of the wall
I can sing, I can win

Il viaggio da Sarajevo, sino in Irlanda, schivando i colpi dell’esercito serbo che sparava tutta la notte di Fazla sarà presto oggetto di un film, dal titolo provvisorio “Sarajevo calling”, realizzato dall’inglese Jonathan Ellen.

Ci sarà dentro tutto: da una finale nazionale organizzata nonostante nessun mezzo economico, la vittoria nella preselezione in Slovenia e tutto il percorso dell’allora esordiente 24enne, che fu persino arruolato nell’esercito, dove cantò e suonò insieme a due musicisti per la gente assediata dalla guerra. Non è ancora noto quando il film uscirà ma certo promette di essere molto interessante e fra l’altro consentirà alle giovani  generazioni di conoscere la brutalità di una delle guerre più sanguinose degli ultimi 30 anni.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

Una risposta

  1. escfan ha detto:

    Sono molto affascinata da questo tipo di storie e dalle lezioni che possiamo trarne.Non vedo l’ora che esca questo film

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