Eurovision 2017, no dell’EBU alle date preliminari: spostamento a fine maggio?


Continuano i problemi per l’Ucraina che dopo l’assenza di una location idonea per l’Eurovision 2017, si vede bocciare dall’EBU le date preliminari proposte. Siamo già al secondo spostamento: il primo, che prevedeva 16-18-20 maggio è stato spostato dalla tv ucraina, in quanto il 18 maggio è festa nazionale poichè si celebra l’anniversario della deportazione dei Tatari di Crimea (proprio il tema della canzone con cui Jamala ha vinto quest’anno).  La proposta di NTU era 9-11-13 maggio ma qui è stata  l’EBU a dire no.

EBU sede

Il perchè è molto semplice. L’EBU, che è l’ente che riunisce le tv pubbliche (ed alcune private “a statuto speciale”) di Europa e bacino del Mediterraneo, diffonde in tutta la sua area numerose produzioni televisive internazionali delle quali detiene i diritti. Fra queste, anche quelle delle grandi manifestazioni sportive, in particolare delle Coppe europee di calcio, che come l’Eurovision sono enorme bacino di audience e denaro.

E in quelle date è proprio il calcio ad essere coinvolto. Il 9 maggio infatti è già fissata una semifinale di Champions League, il massimo trofeo calcistico per club a livello internazionale. E c’è da credere che saranno in campo le maggiori squadre europee, quelle con i grandi big del pallone. Il pubblico quindi rischierebbe di concentrarsi proprio su questa sfida. Stessa cosa per l’11 maggio, quando è in programma una semifinale di Europa League, il secondo trofeo calcistico.

Non è dato di sapere qui il livello delle squadre che ci saranno arrivate (il regolamento del torneo si incrocia con quello della Champions, con squadre che “scendono” di competizione), ma in ogni caso è una semifinale di una coppa europea e anche qui l’EBU fa di solito molti ascolti.  Si sta dunque facendo largo una ipotesi, quella di spostare l’evento al 23-25-27 maggio. Non si incrocerebbe con nessuna partita, perchè la finale di Europa League è il 24 maggio (fra l’altro alla Friends Arena di Solna, che ospita l’ultimo atto del Melodifestivalen) mentre quella di Champions League è in programma a Cardiff la prima settimana di giugno. Chiaro che in questo caso l’Ucraina avrebbe più tempo per scegliere la sede (sono già cinque le città in corsa) e preparare l’evento. Non resta che attendere, dunque.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa