Eurovision 2017: la città ospitante sarà una fra Kiev, Dnipro e Odessa


Poco fa, la tv pubblica ucraina ha annunciato le tre sedi ancora in lizza per ospitare l’Eurovision Song Contest 2017.

L’evento musicale, che ha visto interessate sei città in tutto, si terrà a Kiev, Dnipro od Odessa. L’annuncio definitivo è atteso per il 27 luglio 1 ° agosto (salvo ulteriori rinvii).

A lasciare “la gara”, oltre alle ovvie Cherson e Charkiv, anche la quotata Leopoli (Lviv), considerata da molti la città ideale per la kermesse, in primis per la sua vicinanza alla parte occidentale del continente europeo.

Un paio di giorni fa, all’interno del programma City Battle, le sei città si sono presentate agli spettatori in diretta televisiva, radiofonica e web. Questa mattina, invece, i rappresentanti delle sedi in lizza si sono ritrovati a Kiev, la capitale, per presentare ancora una volta alla stampa i progetti e rispondere ad alcune domande.

Alla conferenza erano presenti sia la vincitrice in carica Jamala, sia la capodelegazione ucraina e direttore generale della tv ucraina NTU Victoria Romanova.

Quest’ultima ha sottolineato come, allo stato attuale, nessuna città sia al 100% candidabile per ospitare il concorso, ma saranno necessari importanti lavori per rendere il tutto a norma.

Dopo una lunga discussione, riguardante la capacità delle arene e degli aeroporti, la disponibilità di hotel, le condizioni di sicurezza e la situazione finanziaria, le città annunciate sono state quindi tre, non due come originariamente trapelato.

Kiev, dopo aver abbandonato il maxi progetto dello Stadio Olimpico (impossibile, dopo i sopralluoghi effettuati, costruire un tetto che copra l’area), ha proposto nuovamente il Palazzo dello Sport, sede dell’Eurovision 2005 e dello Junior Eurovision 2009.

C’è da risolvere però un inghippo: il palazzetto ospiterà infatti alcuni incontri del Campionato mondiale di hockey su ghiaccio alla fine di aprile del prossimo anno. Oleksiy Reznikov, vice sindaco della capitale, ha dichiarato che la priorità per Kiev è l’Eurovision.

In caso, l’arena sarà totalmente rinnovata per raggiungere una capienza pari a 10.000 spettatori. Una seconda scelta sarebbe il Centro Esposizioni di Kiev, capace di ospitare 50.000 persone.

Dnipro scende in campo con l’EuroArena, un complesso attualmente in ristrutturazione da terminare entro marzo. 9.500 gli spettatori previsti, oltre alla possibilità di offrire sala stampa ed Euroclub nelle vicinanze.

Le infastrutture non sembrano mettere la città in posizione favorevole: 80 gli hotel disponibili (rispetto ai 265 di Kiev), solo 5.000 passeggeri al giorno nell’aeroporto di Dnipropetrovsk  (9 milioni l’anno, invece, in quello di Kiev-Boryspil’).

Il sindaco di Dnipro, Borys Filatov, è stato molto onesto al riguardo ammettendo che allo stato attuale la sede non è perfetta, tuttavia la città ha tutte le qualità per ospitare al meglio un grande evento internazionale.

Infine Odessa, che mette a disposizione lo Stadio Čornomorec, con una capacità per eventi musicali di 10/12.000 spettatori.

Alla struttura manca un tetto, requisito essenziale, ma il sindaco della città Hennadiy Trukhanova ha già confermato che sarà costruito in caso di scelta.

Ad aiutare la candidatura della città situata sul Mar Nero, l’apertura, prevista a settembre, di un nuovo terminale all’aeroporto di Odessa, che ospiterà molti voli internazionali.