Sanremo 2017, ‘primi ascolti’: per i critici Mannoia su tutti, bocciata la Comello


Venerdì negli studi Rai di Milano si è svolto il ‘primo ascolto’ delle 22 canzoni dei Campioni del Festival di Sanremo riservato alla stampa. Non tutta, come sempre, ma soltanto un parterre di giornalisti scelti fra i tanti accreditati, per lo più firme importanti del giornalismo musicale italiano oppure rappresentanti di testate cartacee, televisive, radiofoniche e online di grande rilevanza nazionale.

Noi abbiamo voluto riassumere un po’ i giudizi dei critici prendendo in esame 22 testate, alcune delle quali hanno compilato vere e proprie pagelle con voti, altre hanno dato dei giudizi, altre ancora hanno riassunto gli stessi in un articolo più descrittivo.

Ricordandovi che si tratta di giudizi soggettivi, va detto che dal nostro panel abbiamo dovuto escludere Sorrisi e Canzoni poiché l’articolo dell’inviato Francesco Chignola non dava giudizi di alcun genere limitandosi a descrivere il contenuto e la melodia dei brani stessi.

Sanremo 2017

I media esaminati. Abbiamo preso in esame i principali quotidiani nazionali: Corriere della Sera, Repubblica, Il Giornale, Il Fatto Quotidiano, Libero, La Stampa, Avvenire, Il Messaggero, Il Mattino, La Gazzetta dello Sport (sezione ‘Altri mondi’) e il Quotidiano Nazionale (dorso nazionale de Il Giorno, Il Resto del Carlino e La Nazione); l’agenzia Ansa; le radio RTL 102,5 e Radio Italia; i periodici Panorama e  Cosmopolitan; le testate online RockolTv Blog (gruppo Blogo), FanpageFaremusica (il sito dell’autore e produttore Alberto Salerno), Allmusicitalia e il blog di Silvia Gianassi, collaboratrice di musica e spettacoli per varie testate nazionali.

AL BANO – Di rose e di spine

La stampa si divide, fra chi comunque apprezza la presenza della sua vocalità o magari quella di un brano antico e orchestrale e chi proprio per gli stessi motivi lo giudica anacronistico in una rassegna del 2017. In molti però – compresi i giudizi negativi – lo ritengono un possibile candidato per il podio.

  • Positivi: 9
  • Negativi: 8
  • Neutri: 5

BIANCA ATZEI – Ora esisti solo tu

E’ una “landslide” di giudizi negativi, sull’interpretazione e sulla canzone. Dove c’è una classifica con i voti si divide quasi sempre l’ultimo posto con Bernabei, con diversi voti sotto il 5. Ha solo due voti positivi e uno (nemmeno così alto) è dell’inviato di Rtl, l’emittente dell’editore.

  • Positivi: 2
  • Negativi: 12
  • Neutri: 8

ALESSIO BERNABEI – Nel mezzo di un applauso

Critica concorde sul taglio adolescenziale del pezzo, anche per lui stroncatura molto forte quasi unanime, soprattutto in relazione al fatto che trattasi del terzo festival consecutivo. Per lui un 2 da Il Mattino, è il voto più basso in assoluto.

  • Positivi: 2
  • Negativi: 15
  • Neutri: 5

MICHELE BRAVI – Il diario degli errori

Il cantante umbro divide. La critica propende per bilanciare con un  voto positivo sulla canzone quello piuttosto negativo sulla interpretazione. Ne esce un giudizio mediamente sospeso, con qualche picco. Voti positivi in gran parte appena sopra la sufficienza.

  • Positivi: 7
  • Negativi: 9
  • Neutri: 6

CHIARA – Nessun posto è casa mia

La cantante veneta è ben apprezzata dalla critica e in generale il primo ascolto conferma i giudizi. Contrariamente a Bravi, voce ed interpretazione migliori della canzone. Ha un voto in meno, perché – almeno quando l’abbiamo letta noi – la pagella di fanpage.it mancava di questo brano.

  • Positivi: 13
  • Negativi: 5
  • Neutri: 3
  • Non menzionata: 1

CLEMENTINO – Ragazzi fuori

A giudicare dai vari primi ascolti, il rapper avellinese pare godere di maggior stima rispetto all’anno passato. Apprezzato anche da alcune firme storiche del giornalismo musicale.

  • Positivi: 13
  • Negativi: 4
  • Neutri: 5

LODOVICA COMELLO – Il cielo non mi basta

La speranza è che i voti vadano nel senso opposto, ma sicuramente la giuria dei critici della prima sera non la premierà: è la più grande delusione, per i giornalisti, ma il riferimento è soprattutto alla canzone (parecchi voti bassissimi), mentre su di lei i giudizi sono positivi. Complessivamente però, è un disastro. Non menzionata da La Stampa.

  • Positivi: 4
  • Negativi: 16
  • Neutri: 1
  • Non menzionata: 1

GIGI D’ALESSIO – La prima stella

Come per Al Bano, la critica è divisa sull’opportunità di avere in gara Gigi D’Alessio che – semplicemente – fa il Gigi D’Alessio. Testo ‘nazionalpopolare’ come Cutugno negli anni 90, il confronto fra pezzi sulla mamma con Meta è perso nettamente.

  • Positivi: 4
  • Negativi: 10
  • Neutri: 8

ELODIE – Tutta colpa mia

La presenza di Emma fra gli autori non risulta per lei un valore aggiunto, nel senso che i critici hanno un’opinione positiva di Emma, ma ritengono il pezzo non all’altezza  e quindi abbassano il voto. In particolare viene definito molto tradizionale rispetto alle attese.

  • Positivi: 8
  • Negativi: 12
  • Neutri: 2

GIUSY FERRERI – Fatalmente male

Pare avere uno dei brani più radiofriendly dell’edizione  e in generale raccoglie buoni consensi anche sul piano dell’interpretazione.

  • Positivi: 15
  • Negativi: 2
  • Neutri: 5

FRANCESCO GABBANI – Occidentali’s Karma

Definita da molti “Amen 2.0”, comunque in tanti ne premiano quantomeno la freschezza e il groove in un festival che non pare di quelli da far saltare sulle sedie.

  • Positivi: 17
  • Negativi: 5
  • Neutri: 0

FIORELLA MANNOIA – Che sia benedetta

Poco da dire: 22 giudizi positivi su 22, c’è anche un 10 e ci sono diversi 9. Pare la candidata numero uno alla vittoria.

  • Positivi: 22
  • Negativi: 0
  • Neutri: 0

MARCO MASINI – Spostato di un secondo

Il cantautore toscano conferma l’ottimo feeling con Sanremo: giudizi positivi pressoché unanimi, a conferma che il Masini degli esordi è ormai parecchio alle spalle. Ha un solo voto negativo, di La Stampa. Per molti è uno dei pochi avversari seri della Mannoia

  • Positivi: 21
  • Negativi: 1
  • Neutri: 0

ERMAL META – Vietato morire

Il testo fortissimo che parla di violenze sui minori e della mamma in una chiave assai meno romanzata rispetto a D’Alessio pare sia un bel pugno (in senso positivo). Il cantautore albanese ha consensi pressoché unanimi ed è l’altro probabile avversario, secondo i critici, della Mannoia (è anche l’unico altro ad aver preso un 10). Non menzionato da Il Messaggero, bocciato solo da Il Mattino.

  • Positivi: 20
  • Negativi: 1
  • Neutri: 0
  • Non menzionato: 1

FABRIZIO MORO – Portami via

Gode di grande stima fra i critici e anche lui non ha giudizi negativi. Ma rispetto a Mannoia ed Ermal Meta, non tutti concordano sulle potenzialità piene del pezzo

  • Positivi: 17
  • Negativi: 1
  • Neutri: 4

NESLI E ALICE PABA – Do retta a te

Le stroncature sono stroncature forti quasi dappertutto. Pochi gli apprezzamenti pieni, molti gradimenti tiepidi. Non è valutata da Il Fatto Quotidiano perché Michele Monina, autore dell’articolo è coinvolto nel team  della cantante ex The Voice.

  • Positivi: 4
  • Negativi: 6
  • Neutri: 11
  • Non valutato: 1

RAIGE E GIULIA LUZI – Togliamoci la voglia

Giudizio medio sul brano da parte dei critici, abbastanza concordi sul fatto che sia la cantante a tenere alto il livello rispetto al rapper. Le valutazioni negative sono parecchio tali (c’è anche un 3), quelle positive non vanno sopra il 7.

  • Positivi: 11
  • Negativi: 5
  • Neutri: 6

RON – L’ottava meraviglia

Il mestiere di Ron alza di molto il voto dei critici. Unanime il giudizio sul fatto che il brano rimanda ai festival di vent’anni fa e questo abbassa per alcuni il voto positivo. Non l’abbiamo trovato menzionato nella pagella del Corriere della Sera.

  • Positivi: 13
  • Negativi: 2
  • Neutri: 6
  • Non menzionato: 1

SAMUEL – Vedrai

L’ex cantante dei Subsonica pare avere l’unico pezzo ascrivibile al 2017 fra i 22 in concorso e questo lo proietta direttamente ai vertici del gradimento della critica.

  • Positivi: 17
  • Negativi: 3
  • Neutri: 2

SERGIO SYLVESTRE – Con te

L’altra grande delusione, secondo i critici, perché il testo di Giorgia non pare supportare melodia adeguata allo spessore dell’autrice. Troppi voti negativi per uno che arriva fra i favoriti e anche i giudizi positivi non sono da pezzo di vertice.

  • Positivi: 8
  • Negativi: 8
  • Neutri: 6

 PAOLA TURCI – Fatti bella per te.

A 51 anni la cantautrice romana, come già Ruggeri l’anno scorso, pare portare uno dei pezzi più moderni in concorso. Pochissimi i giudizi negativi e comunque tutti appena sotto la sufficienza, ma per la gran parte dei critici è una seria outsider.

  • Positivi: 18
  • Negativi: 3
  • Neutri: 1

MICHELE ZARRILLO – Mani nelle mani

Torna dopo 20 anni per soddisfare quella fetta di pubblico che ama un certo tipo di pezzi molto sanremesi, che rimandano agli anni 90. Ma per i critici lo fa con un brano che non è nelle sue migliori produzioni.

  • Positivi: 4
  • Negativi: 7
  • Neutri: 11

 


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2 Risposte

  1. Diego ha detto:

    Credo che la scenetta di Raul Bova e Rocío Muñoz Morales sia stata di poco gusto etico e morale.
    Bisogna ricordare che il festival di Sanremo rappresenta un riferimento storico per molte persone. Lo si esprime perfettamente nella sigla iniziale.
    Moda e costumi etici moderni non vanno certamente d’accordo con la tradizione!
    Grazie

  2. pointless_nostalgic ha detto:

    molto interessante, grazie

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