Eurovision 2017: 10000 posti per l’arena di Kiev, attesa per i biglietti


La macchina organizzativa dell’Eurovision Song Contest 2017 prosegue spedita nel suo lavoro. In particolare, lo schema per palco e tribune all’interno dell’International Exhibition Center, la sede del concorso, è stato rilasciato dai media ucraini e ulteriormente rilanciato dal noto sito specializzato ESCKAZ di Andy Mikheev, che è notoriamente vicino alle vicende eurovisive dei Paesi dell’est europeo.

Scopriamo così che, dei tre padiglioni di cui è composto l’IEC, ne saranno usati due: tutto il terzo e una parte del secondo. Lo schema del posizionamento del palco e delle tribune ricorda, per certi versi, quello della B&W Hallerne di Copenaghen, e anche il numero di posti non è dissimile: 10.752, di cui 3300 in piedi a metà tra palco e telecamere davanti alla green room. In particolare, l’appena citato spazio per i posti in piedi sarà di 1300 metri quadrati.

Per quanto riguarda i restanti 7000 posti circa, 62 saranno riservati a spettatori su sedia a rotelle e loro accompagnatori; 550 saranno i posti VIP, posti dietro alla green room. Troveremo poi due settori laterali da 1468 posti ciascuno, quindi i “main grandstand”: due settori da 1305 posti ciascuno accanto ai laterali, mentre accanto alla tribuna VIP avremo altri due settori da 613 posti ciascuno.

E’ previsto che lo spazio del palco abbia una larghezza compresa tra i 35,2 e i 37,2 metri.

Allegato allo schema del palco con tribune, c’è un documento che sentenzia come i posti riservati agli stranieri in arrivo a Kiev dovrebbero essere non meno di 3500, di cui 1200 riservati ai fan club dell’Eurovision.

Per quanto riguarda il capitolo biglietti, essi dovrebbero cominciare a essere venduti da lunedì (6 febbraio), ma non è apparsa alcuna comunicazione ufficiale perché ci sono alcune schermaglie legali in corso. In particolare, è successo che nella gara a quattro per aggiudicarsi il diritto di gestire la vendita dei biglietti ha vinto l’azienda V Ticket. Quest’azienda ha proposto il prezzo più alto per i servizi offerti, facendosi forte di un reparto comunicativo in lingue diverse dall’ucraino che è stato giudicato migliore rispetto a quello degli avversari. Due delle tre aziende che hanno perso la gara, però, hanno deciso di fare ricorso sostenendo che l’unica discriminante fosse quella del prezzo. Questo ricorso congiunto, presentato alla Commissione Antimonopolio d’Ucraina, sarà discusso proprio lunedì.


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