Sanremo 2017, prima serata: a rischio Clementino, Ron e Giusy Ferreri. E l’eurospot?


Si è da poco conclusa la prima serata del Festival di Sanremo 2017, che ha visto esibirsi undici artisti sui 22 in gara quest’anno al Teatro Ariston.

La serata è durata oltre quattro ore, come da tradizione sanremese, e si è aperta col tributo di Tiziano Ferro a Luigi Tenco, con la canzone Mi sono innamorato di te. E’ stata anche citata la ricorrenza dei trent’anni dalla morte di Claudio Villa, che venne annunciata proprio durante l’allora serata finale del Festival 1987.

Di seguito i verdetti della prima serata.

Accedono alla “semifinale” di venerdì, quarta serata, i seguenti otto artisti (l’ordine è quello annunciato da Carlo Conti a fine serata, completamente casuale):

  • Elodie – Tutta colpa mia
  • Alessio Bernabei – Nel mezzo di un applauso
  • Samuel – Vedrai
  • Ermal Meta – Vietato morire
  • Lodovica Comello – Il cielo non mi basta
  • Al Bano – Di rose e di spine
  • Fabrizio Moro – Portami via
  • Fiorella Mannoia – Che sia benedetta

Sono tra gli ultimi tre, e perciò ricanteranno la loro canzone (e non la cover) giovedì, nella terza serata, in cui avverrà il ripescaggio pre-semifinale:

  • Clementino – Ragazzi fuori
  • Ron – L’ottava meraviglia
  • Giusy Ferreri – Fa talmente male

Per intenderci, giovedì Clementino non potrà eseguire Svalutation di Adriano Celentano, Ron non potrà invitare Annalisa a eseguire Insieme a te non ci sto più di Caterina Caselli, Giusy Ferreri non potrà eseguire Il paradiso di Patty Pravo.

All’interno della serata non è stato trasmesso lo spot dedicato all’Eurovision Song Contest, cosa che lascia quantomeno interdetti, dal momento che l’Eurovision è su Rai1 ed è il vincitore del Festival di Sanremo che, salvo rinuncia, è indicato per prendere parte alla massima manifestazione canora europea.

Nel riproporvi lo spot qui sotto, ci auguriamo che vi sia un pronto rimedio da parte della Rai in questo senso nella serata di domani e nelle successive.

A margine, dobbiamo apporre una nota spiacevole su una cosa che ci è capitato di sentire durante il Dopofestival: Mario Luzzatto Fegiz, giornalista storico del Corriere della Sera che altrettanto storicamente detesta l’Eurovision e ne pensa “tutto il male possibile” (sono parole sue), ha pensato bene di scagliarsi contro gli stacchetti che intercorrono tra la presentazione di ogni canzone e l’esecuzione della stessa.

Quegli stacchetti che, guarda un po’ il caso, vengono proprio dall’Eurovision. Questione di feeling, cantava Riccardo Cocciante…


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