Melodifestivalen 2017: Loreen criticata per l’esibizione di “Statements”


Nonostante non sia passata direttamente in finale, ma abbia avuto accesso al ripescaggio, l’esibizione di Loreen, in gara al Melodifestivalen 2017 con Statements, ha sicuramente lasciato il segno. Una serie di potenti immagini, danze evocative e una voce indiscutibilmente capace hanno restituito al pubblico una performance dal forte impatto che, tuttavia, potrebbe cambiare nel corso della settimana.

Tra gli innumerevoli riferimenti della esibizione c’è anche quello della iconica donna con la borsa, che richiama l’episodio avvenuto a Växjö il 13 Aprile 1985 – e immortalato nel famoso scatto di Hans Runesson – durante il quale l’allora trentottenne Danuta Danielsson colpì con la propria borsetta un sostenitore del Partito del Reich Nordico in marcia per le strade della città.

collage loreen statements borsa

All’indomani dell’esibizione di Loreen – andata in onda nel corso della quarta semifinale della selezione svedese per l’Eurovision Song Contest – il figlio della signora Danielsson, intervistato dalla stampa svedese, non ha dimostrato alcun apprezzamento per l’esibizione dell’artista svedese:

Non so se ridere o piangere. Non voglio che mia madre venga utilizzata come cassa di risonanza usata da qualcuno per fare considerazioni politiche. […] E’ triste ed indegno che sia usata in questo modo.

Il figlio ha inoltre aggiunto che preferirebbe che il riferimento alla madre venisse eliminato dalla coreografia, dal momento che “si può onorare mia madre in modo diverso“.

Rispondendo alle dure critiche, Loreen ha sottolineato come:

Danuta era una donna che ha preso posizione per una giusta causa. Lei non aveva paura ed è andata contro i nazisti da sola. E anche se aveva paura, l’ha ignorata. Oggi al mondo ci sono persone del genere, ma ne servono di più.

loreen statements borsa

Loreen non esclude la possibilità di cambiare l’esibizione di Statements, in vista dell’Andra Chansen (il ripescaggio) di questo sabato, in risposta a tali lamentele:

Non lo so ancora, non è una decisione che posso prendere da sola. Ci sono diverse persone che sono impegnate in questa coreografia e, in loro rispetto, bisogna discutere per vedere cosa possiamo fare e quanto tempo abbiamo a disposizione.

In difesa di Loreen si è schierato il regista che ha collaborato alla realizzazione della performance, Martin Renck:

Il personaggio in scena ritrae Loreen tra 20 anni, e non la donna di Växjö. Siamo stati ispirati da diversi eventi storici, ma tutti i personaggi rappresentano Loreen.

La sua affermazione, tuttavia, sembra in parte contraddire quella fatta da Loreen, la quale ha chiaramente confermato di aver portato sul palco il gesto della signora Danielsson per il fatto che risulta essere un forte esempio di “statement” (dichiarazione), giocando così con il titolo della sua canzone.

Non resta che vedere se questa diatriba influirà sulla esibizione che potremo vedere sabato 4 Marzo, durante la serata di ripescaggio del Melodifestivalen 2017, in cui otto artisti – tra cui la stessa Loreen – dovranno contendersi gli ultimi quattro posti rimasti per la finale dell’11 Marzo, potendo competere per la possibilità di rappresentare la Svezia all’Eurovision Song Contest 2017.

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3 Risposte

  1. pointless_nostalgic ha detto:

    Statement è un pezzo straordinariamente complesso non solo da un punto di vista della messa in scena, ma anche dal punto di vista musicale – cosa che mancava a Euphoria. Una scelta onesta, spiazzante, senza compromessi.

    Qui c’è una vera maturità artistica che fa impallidire tutto il resto – molto cheap – che si è visto in questa edizione del MF.

    Mi auguro che Loreen non cambi la performance perché, anche se non si è d’accordo, la profondità del messaggio artistico non va violata.

    E mi spingo a dire che spero che Loreen vinca. Sarebbe un bellissimo segnale che si sta ancor più andando avanti sulla strada aperta da Jamala: portare spessore a questa competizione, un po’ come si era arrivati a fare 20 anni fa negli splendidi “anni irlandesi”.

    • Danilo ha detto:

      Anni irlandesi…
      Che periodo stupendo :-)
      Ma non credo ritorneranno più… è cambiato tutto da allora… qualcosa anche in meglio.

  2. escfan ha detto:

    Certo che il figlio della Danielsson è un po’ stupido…un’artista vuole rendere omaggio a tua madre e alle sue idee e tu le rispondi in questo modo?Mah…