Eurovision 2017, San Marino: Lia Fiorio e Gigi Restivo annunceranno anche i voti


Lia Fiorio e Gigi Restivo, confermati al commento dell’Eurovision Song Contest 2017 per San Marino RTV, annunceranno anche i voti di San Marino. La conferma arriva da Alessandro Capicchioni, capodelegazione del Titano, rispondendo a noi di Eurofestival News su questo ed altri argomenti:

“Ne ho appena parlato con il direttore generale Carlo Romeo – dice –  Siamo contenti di annunciare che le due voci storiche di San Marino RTV all’Eurovision saranno i nostri spokesperson​ per l’edizione 2017​ Lia Fiorio e Gigi Restivo, che quest’anno diventeranno la coppia record per il maggior numero di show commentati in italiano. Non so come faremo a portarli entrambi davanti al video, ma qualcosa ci inventeremo”.

 Come da noi già anticipato, infatti, con le tre serate che si apprestano a commentare, il duo sale a 24 serate dell’Eurovision Song Contest commentate (ovvero tre serate per ciascuna delle otto partecipazioni sammarinesi) battendo Giovanni Bertini, che commentò dal 1961 al 1983 per la RSI per ventuno serate (una per edizione, dato che allora non c’erano le semifinali). Ma l’occasione è buona per parlare con Capicchioni anche di altre questioni scottanti, come il voting e la recente elezione del Reference Group.

RTV si era ripromessa di commentare la decisione dell’EBU di bocciare la vostra proposta alternativa per il voting. Qual è la vostra posizione adesso?

La EBU tramite il suo Executive Supervisor si è ufficialmente scusata con San Marino RTV per la mancata considerazione durante l’elaborazione delle nuove regole sul voto. Ha anche promesso che verremo consultati in futuro al riguardo. A Kiev abbiamo aperto un canale con i tecnici EBU e aspettiamo proposte alternative al riguardo, anche se comprendiamo pienamente tutte le difficoltà tecniche di un televoto a San Marino.  ​Se loro sanno cosa pensiamo noi e noi loro, penso che trovare una soluzione comune possa essere più semplice​.

San Marino si era candidata ad un posto nel reference group ma non ce l’ha fatta. Quali sono le considerazioni in merito?

Per quanto ogni membro del ‘Consiglio dell’Eurovision’ si impegni a considerare tutti i broadcaster alla stessa stregua, è naturale che i piccoli pensino di più ai piccoli e i grandi ai grandi. Era un po’ questo il senso della candidatura di San Marino, il più piccolo stato in concorso.

Le elezioni hanno riconfermato in blocco i tre membri già presenti, per molti aspetti meritori di aver gestito bene insieme al resto del gruppo questa fase delicata per l’Eurovision, ma  ​per quello che è stato il problema San Marino sono stati tutti un po’ distratti.

Ho detto, se per ipotesi (assurda) l’EBU avesse voluto limitare il peso dei non cittadini nel voto nazionale e avesse vietato il televoto alla Germania a causa dei suoi 9 milioni e passa di stranieri, l’avrebbe fatta una telefonata alla ARD? La risposta è ovvia. Dunque è una questione di tutela. L’altro aspetto è quello economico. Chi viene da una realtà medio-piccola, capisce meglio e di più le difficoltà economiche. Vero che tutti i broadcaster ne soffrono ma se ai più grandi basta qualche correttivo, i più piccoli chiudono.

L’Eurovision degli ultimi tempi ha visto addii e ritorni ad anni alterni proprio per motivi economici. I grandi network e i loro rappresentanti hanno probabilmente meno strumenti per affrontare il problema rispetto a TV che invece devono sudarsi quotidianamente la sopravvivenza.

Ora che abbiamo tutte e 43 le canzoni in concorso, che idea si è fatta dell’edizione, quali sono le canzoni migliori  a suo giudizio?

Visto il mio ruolo non vorrei spingermi troppo nei dettagli, dico solo che quest’anno la super favorita secondo me è l’Italia. Ha il pezzo perfetto con lo staging perfetto, giocoso, divertente ma senza essere trash. E finalmente, universale.

Come si è arrivati al ritorno di Valentina Monetta?

Devo dire… segreto industriale. O forse una bella cena tutti insieme?


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa