Eurovision, l’EBU offre a Channel One di far esibire Julia Samoylova via satellite


E’ di pochi minuti fa un sorprendente comunicato dell’EBU – European Broadcasting Union – pubblicato sul sito  ufficiale dell’Eurovision Song Contest, con il quale si offre sostanzialmente alla Russia (e a Julia Samoylova nello specifico) di rimanere in concorso… via satellite. Di seguito il comunicato tradotto in forma integrale:

Prendendo in considerazione il fatto che questo ban potrebbe essere confermato dalle autorità ucraine, e allo scopo di mantenere la natura non politica dell’Eurovision Song Contest, l’EBU ha lavorato duro per trovare una soluzione a questa situazione e ha effettuato l’inaudita mossa di offrire a Channel One Russia l’opportunità a Julia di restare ancora in gara nel Contest di quest’anno esibendosi nella seconda semifinale via satellite. Dovesse la Russia qualificarsi per la finale, si applicherebbe la stessa soluzione. Questa cosa non è mai stata fatta nei 60 anni (e oltre, N.d.R.) di storia del concorso ma, nello spirito dei valori di inclusività dell’Eurovision, e del tema di quest’anno Celebrate Diversity, la decisione è stata presa per assicurarsi che tutte e 43 le partecipanti abbiano l’opportunità di partecipare.

Il supervisore esecutivo dell’Eurovision, Jon Ola Sand, ha dichiarato: “Dobbiamo continuare il nostro dialogo con le autorità ucraine con l’ambizione di avere tutti gli artisti presenti a esibirsi nella città ospitante, Kiev, che è, naturalmente, la nostra opzione preferita. E’ imperativo che l’Eurovision Song Contest rimanga libero dalla politica e così, date le circostanze attorno al travel ban di Julia, abbiamo ritenuto importante proporre una soluzione che superi tali problemi. Abbiamo offerto a Channel One Russia l’opportunità di Julia di esibirsi live via satellite perché è intenzione dell’EBU fare in modo che ogni televisione che ha scelto di prender parte all’Eurovision Song Contest lo faccia, com’è stato il caso per tutti i precedenti eventi nella storia del concorso.”

Frank-Dieter Freiling, Presidente del Reference Group, l’organo di governo dell’Eurovision Song Contest, ha inoltre espresso la  speranza che la leadership politica dell’Ucraina non implementi il travel ban e trovi una soluzione in linea con lo slogan del concorso di quest’anno, Celebrate Diversity.


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Una risposta

  1. Domenico ha detto:

    Alla faccia della democrazia, in ucraina si vieta questo? Chi lo suggerisce ? La musica unisce e invece , la ucraina, divide .

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