Eurovision, televisione ucraina chiede a EBU di “rispettare la sovranità ucraina”


L’Ucraina non intende rivedere le proprie decisioni, né la TV di stato mira a contraddire la posizione assunta dalle istituzioni del paese verso l’impedimento all’ingresso della russa Yulia Samoilova in territorio ucraino in occasione dell’Eurovision 2017.

Nemmeno i forti toni della lettera inviata un paio di settimane fa da Ingrid Deltenre, al vertice della EBUEuropean Broadcasting Union, all’emittente nazionale NTU hanno spaventato i vertici della National Public Television and Radio Company of Ukraine.

tv ucraina deltenre

In tutta risposta, i vertici dell’emittente organizzatrice hanno preparato un documento ufficiale per spiegare le ragioni dell’Ucraina di fronte a questa interminabile querelle, senza risparmiare qualche contestazione verso le posizioni assunte dalla EBU stessa.

Uno dei punti salienti della lettera di Ingrid Deltenre riguardava il possibile ritiro di diversi paesi europei nel caso in cui a Yulia Samoylova fosse effettivamente impedito l’accesso all’Ucraina. I vertici della televisione, sottolineando la violazione alle leggi ucraine, hanno risposto che:

Nessun paese la cui emittente pubblica sia membro dell’EBU ha ragione di contestare questa limitazione a Yulia Samoylova, in quanto nessun paese europeo riconosce la Crimea come parte della Federazione Russa.

La Deltenre aveva inoltre sottolineato che il divieto ucraino verso l’artista russa fosse una decisione che avrebbe “politicizzato” un concorso che, per definizione, è totalmente apolitico. La dirigenza dell’emittente ucraina ha invece sottolineato come la colpa venga addossata unicamente all’Ucraina:

[…] Miss Deltenre si è schierata con la Federazione Russa nella provocazione politica organizzata dalla Russia stessa. La domanda di revoca delle decisioni dei Servizi di Sicurezza Ucraini, presa nel rispetto della legalità, […] può essere vista come una interferenza negli affari interni dell’Ucraina, che va oltre il mandato dell’EBU e i compiti riguardanti l’organizzazione dell’Eurovision Song Contest.

lettera ebu deltenre sfondo 2

Nella lettera inviata dall’Unione Europea di Radiodiffusione, si sottolineava come la decisione dell’Ucraina potesse risultare in una pubblicità negativa per il paese. NTU, invece, conferma di essere un membro EBU che “condivide pienamente i valori fondamentali di una Europa democratica“. Nel caso in cui il bando abbia effetto, punire l’Ucraina minacciando una sua esclusione dalle prossime edizioni dell’Eurovision sarebbe “contrario ai valori democratici basilari, così come alle posizioni dell’Unione Europea e della comunità mondiale nella valutazione dell’attuale confronto tra Russia e Ucraina“.

Nel corso della lettera, l’Ucraina difende il proprio status positivo e proficuo nell’European Broadcasting Union, definendosi un “membro attivo e rispettoso delle normative“, che ha più volte ospitato gli eventi europei sul proprio territorio e che, avendo partecipato a innumerevoli altre edizioni in altri paesi “ha sempre rispettato le leggi e le regolamentazioni delle nazioni ospitanti“.

Ma è in chiusura che gli scriventi tirano le somme e avanzano le proprie richieste:

Chiediamo a Ingrid Deltenre e alla European Broadcasting Union di rispettare la sovranità ucraina, di non trasformare EBU in uno strumento di forte manipolazione delle politiche estere e di impedire che queste dichiarazioni possano compromettere il normale e regolare svolgimento della competizione, sia quest’anno che nel futuro.


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