Ucraina nella UE, l’Eurovision fa crescere il numero dei sostenitori

Come già fu nel 2005, quando per la prima volta l’Eurovision Song Contest approdò in Ucraina, anche dopo questa edizione è cresciuto il numero di coloro che vogliono l’ingresso del Paese nella Unione Europea.

Non è un fattore di scarsa rilevanza, poiché proprio la battaglia per l’adesione alla UE è stata fra i fattori scatenanti di Euromaidan, la rivoluzione che nel 2014 ha rovesciato la presidenza filorussa di Yanukovich. Indirettamente anche la questione della Crimea rientra in parte in questa situazione.

Nel 2005 già il concerto d’apertura che precedette l’evento gridava chiaramente la voglia d’Europa e di Unione Europea e tutto l’evento fu impostato in questo senso, per mostrare cioè all’occidente una Ucraina moderna e multietnica, a cominciare dallo slogan “Awakening“.

Quest’anno c’è stata meno ostentazione, ma chi ha fatto attenzione al discorso di congedo finale dei tre presentatori, avrà notato chiari riferimenti alla cosa.

Un’indagine è stata condotta da Gfk Ukraine per l’Institute of World Policy, UA: Pershy reports. Il campione era di 1060 persone dai 18 anni in su, non ucraine, selezionate a caso a Kiev nei luoghi dove c’era la più alta concentrazione di quel target, fra il 9 e il 13 maggio scorso.

La direttrice dell’Iwp Olena Hetmanchuk ha sottolineato come, visitando l’Ucraina per l’Eurovision, sia significativamente cambiata la percezione del Paese negli ospiti.

In particolare l’Eurovision ha visto crescere i supporter di una futura adesione alla UE. Il 64% dei cittadini della Unione Europea si è reso conto di come gli ucraini sempre più vogliano questa adesione.

In particolare, il primo vicedirettore Serhiy Solodkyy ha osservato:

Del tutto inaspettatamente più della metà degli intervistati (54%) ha detto che l’Ucraina sarebbe diventato un membro dell’Unione europea nei prossimi cinque anni. È interessante come  sia i rappresentanti dei paesi della UE (53%), che gli altri, condividano la stessa visione.

Un quinto degli intervistati (19%) ritiene che l’Ucraina entrerà nella famiglia europea nel prossimo decennio, mentre solo il 6% ha detto che potrebbe accadere nei prossimi 20 anni. Solo l’1% degli intervistati non vede l’Ucraina nella UE, anche se quasi il 20% è indeciso.

L’Eurovision Song Contest non ha influenzato in alcun modo il parere di un quarto degli intervistati (24%). Solo l’1% di chi è giunto in Ucraina dall’Unione Europea ha detto che non la volevano nella UE o la volevano poco.

Pavel Grytsak, produttore esecutivo dello show per la tv ucraina ha affermato:

Il compito del team organizzativo dell’Eurovision non era solo di mettere in piedi uno spettacolo di livello mondiale, ma anche di cambiare l’immagine dell’Ucraina nel mondo. È stato importante per noi presentare l’Ucraina come un partner affidabile e giusto, con valori e punti di riferimento europei, parte integrante dell’Europa. Sono felice che siamo riusciti a far fronte a questo compito, e i risultati del sondaggio confermano tutto questo.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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