L’Eurovision si allarga: presto al via il primo concorso per i paesi asiatici


Da un po’ di tempo la notizia girava negli ambienti eurovisivi, adesso prende ufficialmente forma con il lancio del sito EurovisionAsia.tv (e dei relativi contatti social): l’Eurovision Song Contest sbarca nel continente asiatico per realizzare un format simile o identico a quello europeo, che vedrà in lizza 20 Paesi per altrettanti artisti, in una finale unica.

Molto è ancora da costruire: per esempio non sono stati resi noti i partner che stanno costruendo l’operazione, se cioè si tratta di tv asiatiche membri associate dell’EBU (come per esempio l’Australia per l’Oceania) oppure se ci sarà il coinvolgimento dell’ente delle tv pubbliche asiatiche, o ancora se ci saranno dei partner privati, né è stata resa nota la data del concorso.

Dalle prime informazioni che giungono da fonti incrociate tuttavia dovrebbe proprio essere l’ente delle tv pubbliche asiatiche ad organizzare l’evento in sinergia con l’EBU (European Broadcasting Union): le due parti dovrebbero incontrarsi presso la sede della ABU (Asia-Pacific Broadcasting Union) a Kuala Lumpur, in Malaysia, per stabilire le linee guida. Resterebbe da capire, in tal caso cosa ne sarebbe dei due concorsi attualmente organizzati dalla ABU.

L’Ente delle tv pubbliche asiastiche, Asia-Pacific Broadcasting Union, infatti, organizza due eventi ispirati al modello eurovisivo e riservati alle tv che ve ne sono parte, ma con modalità diverse rispetto al format europeo: uno denominato ABU Radio Song Festival, dove le canzoni vengono giudicate da un panel di esperti che assegna cinque differenti premi e che è trasmesso solo in radio, mentre lo ABU TV Song Festival è una rassegna non competitiva pre-registrata. Ad entrambi prende parte anche l’Australia.

Tornando al concorso che verrà, sempre secondo le fonti non ufficiali vicine ai due enti, la data di Luglio 2018 pare essere per ora solo una ipotesi indicativa, mentre sarebbero già tre gli stati ad avere espresso la volontà di ospitare la rassegna: Singapore (che del resto è uno dei paesi con la maggiore scena pop in Asia e che sarebbe pronto a mettere sul piatto 4 milioni di dollari), Hong Kong e la regione australiana del Nuovo Galles del Sud.  Fra l’altro è proprio un australiano, Paul Clarke, capodelegazione eurovisivo del suo Paese, che starebbe tirando le fila.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

2 Risposte

  1. Dario Russo ha detto:

    Sarebbe forte che si facesse un concorso per continente, e più i primi cinque in ogni concorso si sfidano in un WorldVision

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