Sanremo 2018, si va verso la direzione artistica a Claudio Baglioni


Dopo tre anni di direzione artistica affidata a Carlo Conti (contestualmente al suo ruolo di conduttore), al Festival di Sanremo si cambia rotta e si punta su un nome che farà sobbalzare dalle sedie in molti: Claudio Baglioni.

Credits: Virgilio (ANSA)

L’artista romano, classe 1951 e che condivide con Fiorello e Laura Pausini il giorno di nascita (16 maggio), non ha ad oggi mai calcato il palco del Festival da concorrente. Il suo rapporto con la massima rassegna musicale italiana è stato infatti controverso: nel 1970 gli era stata bocciata Una favola blu (scritta da altri pur essendo egli già cantautore), che sarebbe poi stata ripresa con un certo successo da Josè Feliciano. Nel 1974, è suo il testo di A modo mio, che Gianni Nazzaro portò in gara senza, tuttavia, finire sul podio.

Nel 1985, fu ospite in quanto TV Sorrisi e Canzoni aveva indetto un sondaggio relativo alla canzone italiana del secolo. La scelta era ricaduta su Questo piccolo grande amore: in anni in cui imperversavano le esecuzioni in playback, Baglioni si accompagnò col pianoforte; ne seguì un’esibizione sottolineata da un applauso molto lungo della platea del Teatro Ariston. A Sanremo Baglioni non sarebbe più tornato per 29 anni, in mezzo ai quali ci fu un fallito abboccamento, nel 1999, per ricomporre, con Fabio Fazio, la coppia vincente del programma Anima mia (poi ricomposta comunque per L’ultimo valzer). Proprio Fazio, nel 2014, è riuscito a riportarlo al Festival ancora da ospite.

La carriera musicale di Baglioni è nota: dopo alcuni anni non semplici, è esploso nel 1972 con Questo piccolo grande amore. Sulla scia di canzone e album si sono inseriti lavori a metà tra i sentimenti (Amore bello, E tu, Sabato pomeriggio, Solo, E tu come stai) e canzoni di vario tenore (W L’Inghilterra, Poster, Quante volte). Gli anni ’80 sono quelli della riaffermazione del successo, dei tour negli stadi, di Strada facendo e La vita è adesso, del figlio Giovanni e di Avrai, ma anche della separazione dalla moglie Paola Massari (oggi sua compagna è Rossella Barattolo). Il ritorno, nel 1990, offre quello che è forse il punto più alto della sua parabola artistica: l’album Oltre, da cui provengono Mille giorni di te e di me e Noi no (solo per citarne due). La sua personale “trilogia” si completa con Io sono qui (1995) e Viaggiatore sulla coda del tempo (1999). Del 2003 è Sono io, che viene seguito da una lunga serie di tournée e singoli (tra i quali spicca Niente più).

Nel 2013, avvia un progetto particolare, quello di Con voi, album i cui singoli vengono rilasciati uno a 15 giorni di distanza dall’altro (e finiscono sempre, invariabilmente, in alto nelle classifiche singoli di iTunes).  L’ultimo suo grande progetto live è stato il tour Capitani coraggiosi in coppia con Gianni Morandi, concluso con ben 12 date al Centrale del Foro Italico di Roma, di cui due trasmesse in diretta tv su Rai1.

Accanto alla direzione artistica affidata a Baglioni, la macchina del Festival si sta nel frattempo muovendo nelle altre direzioni: smentita la presenza di Virginia Raffaele da conduttrice, voci di corridoio porterebbero a una conduzione multipla, della quale però nulla si sa. Intanto, è dalla giornata di oggi che sono aperte le candidature per partecipare a Sanremo Giovani.

E’ comunque doveroso precisare che, non essendo stata ancora ufficializzata la presenza dell’Italia all’Eurovision Song Contest 2018, non è ancora possibile dare per ufficiale il Festival di Sanremo come selezione nazionale, benché sia l’opzione più accreditata. Del resto, il Festival è stato utilizzato per scegliere il nostro rappresentante in Europa per sei volte su sette da quando l’Italia è tornata in gara nel 2011. Negli ultimi tre, in particolare, nel regolamento è stata inserita la norma per cui il vincitore del Festival aveva facoltà di andare a rappresentare l’Italia in Europa. Di tale facoltà si sono avvalsi Il Volo e Francesco Gabbani, ma non gli Stadio, rimpiazzati da Francesca Michielin.


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Una risposta

  1. Beppe Dammacco ha detto:

    A questo punto prendiamo Paul McCartney e facciamolo diventare direttore artistico dell’Eurofestival…

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