Junior Eurovision 2017: l’intervista a Mario Acampa


Dopo aver intervistato Laura Carusino (potete leggere l’intervista integrale a questo link) proprio ieri, eccoci a presentarvi l’altro commentatore dell’edizione 2017 dello Junior Eurovision Song Contest, Mario Acampa.

Si tratta della novità di quest’anno per quanto riguarda il commento dell’evento trasmesso da Rai Gulp, compresa la speciale anteprima da studio dalle 15:30 di domenica 26 novembre. Lo abbiamo intervistato per farvelo conoscere meglio…

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Ciao Mario, grazie per il tempo che ci stai dedicando. Partiamo dalle basi: chi è Mario Acampa, raccontaci un po’ di te… 

Mi chiamo Mario Acampa, sono un conduttore e attore e quest’anno festeggio, diciamo così, i miei primi 10 anni di carriera. Ho iniziato in teatro, per la precisione al Teatro Stabile di Torino, dopo un anno sono diventato primo attore giovane e subito dopo primo attore della compagnia, dove sono rimasto per circa 8 anni, per poi passare al teatro Nazionale di Milano, alternando sempre musical e prosa. Attualmente sono di base proprio al Nazionale di Milano.

Ho sempre cantato, ballato e recitato insieme, cosa che mi ha divertito molto, finché un giorno mi han proposto una trasmissione per bambini per una rete privata. Successivamente ho fatto un provino per la Rai, dove mi presero per “Ma che bel castello”, un programma andato in onda su Rai YoYo per due edizioni meravigliose.

Subito dopo sono passato su Rai Gulp dove ho condotto “Too Gulp” , successivamente ho fatto l’inviato per Rai Ragazzi a Sanremo e a seguire la “Tv Ribelle” (sempre su Rai Gulp), il primo talk show su un canale digitale per ragazzi con il pubblico in studio e diretta quotidiana, dove mi son fatto letteralmente le ossa, come si suol dire…

Nel frattempo ho continuato ad alternare conduzione e recitazione, che sono due cose che amo molto. Ho partecipato ad alcuni film e alcune fiction, come Fuoriclasse con Luciana Litizzetto, Rocco Schiavone (Rai1) con Marco Giallini, il film Press con ruolo da protagonista (2016) e poi ho continuato questo percorso anche all’estero – New York prima, Los Angeles dopo – dove sono nate altre esperienze, come una partecipazione al film Inferno con Tom Hanks e l’ultima nel film Ulysses, nella parte del Dio Hermes (uscita prevista a breve negli Stati Uniti. Qui la biografia completa).

Questi sono i miei 10 anni tra recitazione, tv e cinema, che mi diverte poter alternare e poter così arricchirmi ogni volta con delle esperienze nuove. Nel frattempo mi sono laureato in giurisprudenza (ride…) tra una diretta e l’altra.

E se dovessi scegliere solo una di queste tue passioni a chi daresti la priorità?

Forse la conduzione, perché è la cosa che mi fa esprimere di più nel senso più pieno del termine. Negli Stati Uniti parlano di Anchor Man, che è una definizione che a me piace moltissimo, poter spaziare tra diverse cose ma essere comunque un punto di riferimento – un’ancora appunto – per chi ti sta guardando, riuscire a trasmettere veramente qualcosa è importante.

Uno dei miei sogni è quello di poter essere un buon divulgatore, cioè riuscire a trasmettere sempre dei contenuti, non soltanto l’intrattenimento ma anche dei contenuti e penso che un conduttore abbia la possibilità di fare entrambe le cose, intrattenere ma dando dei contenuti. Questa è la visione artistica che mi spinge e spero di avvicinarmici almeno un po’ a questo risultato.

Senza dimenticare un altro sogno che vorresti realizzare, che è la radio…

Esatto… senza dimenticare la conduzione radiofonica. Mi piacerebbe molto poter alternare la conduzione in video con quella radiofonica, perché la cosa che mi spinge, come dicevo prima, è poter essere un intrattenitore e divulgatore allo stesso tempo e poco importa lo strumento, il mezzo. Quindi di sicuro spero un giorno di poter condurre anche un programma radiofonico.

Il bello della radio è che hai solo la voce come strumento, quindi se le cose che dici non sono veramente stimolanti e interessanti, ti bruci… è una sfida ancora più rischiosa della tv e a me le sfide piacciono.

Come è nata l’idea di coinvolgerti nella conduzione e commento dello Junior Eurovision 2017?

Molto semplicemente ho ricevuto una telefonata dalla produzione di Rai Ragazzi, che mi conoscevano già, avendo lavorato per tanti anni in diretta. Inoltre sapendo che parlo l’inglese fluentemente avendo lavorato e vissuto per diversi anni negli Stati Uniti, suppongo che abbiano messo insieme le esperienze che ho fatto e abbiano pensato di chiamarmi.

Hai già iniziato a prepararti per la conduzione e il commento dello Junior Eurovision?

Sì, intanto ho iniziato a studiarmi i protagonisti/partecipanti di questa edizione, oltre alle novità di quest’anno. Sono molto eccitato dall’idea di andare in diretta e lo Junior Eurovision è una gran figata proprio perché e tutto in diretta, a differenza di altri show “preconfezionati” ed è tutto più stimolante perché il grosso ce lo gestiremo proprio durante la diretta, sono curioso di vedere cosa accadrà e come reagiranno i vari artisti.

Parliamo invece dell’Eurovision. L’hai mai seguito negli ultimi anni?

Ho seguito con molta attenzione lo show in diretta da Stoccolma (rivedi qui la finale), che ho trovato davvero sorprendente. Fare uno show oggi non è facile, perché adulti ma soprattutto i ragazzi, possono ascoltarsi la musica quando e dove vogliono, senza doversi fermare tutto il tempo su un canale tv e oggi strutturare un programma che sia avvincente per tutto il tempo, che ti tenga incollato allo schermo, è davvero difficile.

L’Eurovision riesce in tutto questo, basti pensare alle scenografie digitale che cambiavano dell’edizione 2016, è stato molto stimolante. In più all’Eurovision ogni cantante rappresenta un intero Paese (e le sue culture) e vedendo tutte le esibizioni ti rendi conto di quanto siano diversi i gusti ma hanno tutti una loro identità ed è come fare un viaggio musicale e culturale in tutta Europa in un’unica serata. L’Eurovision è la massima espressione di tutto questo e per questo ha successo ed è ancora intramontabile.

Spesso nel mondo dello spettacolo, prima di una diretta c’è chi ha un proprio rito scaramantico… tu ne hai uno?

Venendo dal mondo del teatro, ho ovviamente alcuni gesti scaramantici, come ad esempio se cade il copione per terra, io sbatto la cartellina tre volte per terra… Con il tempo ho fatto in modo di eliminarli tutti, perché mi sono preparato all’idea di entrare in scena anche all’ultimo secondo o con l’imprevisto, quindi l’unica cosa che faccio è un respiro profondo e cerco di rimanere concentrato, di fermarmi un attimo con gli occhi chiusi e concentrarmi  su quello che succederà, tutto qua.

Condurrai l’anteprima dello Junior Eurovision e lo stesso commento all’evento insieme a Laura Carusino, vi conoscete già?

Ci conosciamo già sì, perché la incontravo spesso tra gli studi e i camerini della Rai insieme ad altri colleghi e ho sempre avuto la sensazione di una persona molto empatica e socievole, oltre che simpatica. Ho confermato questa prima impressione quando ci siamo conosciuti e spesso l’ho incontrata anche a Milano (visto che lei è di lì) e una volta abbiamo fatto la presentazione di un libro insieme: io non sapevo che ci sarebbe stata lei e lei non sapeva che ci sarei stato io ed è stato bellissimo ritrovarsi così, casualmente… Quel giorno ci siam detti “chissà se mai riusciremo a lavorare insieme in futuro?”, ed eccoci qui pronti a ritrovarci nello stesso studio per seguire questo evento prestigioso.

La nostra rappresentante, Maria Iside Fiore, arriva dall’Antoniano di Bologna, dove tu hai già avuto qualche esperienza giusto?

Sì, ho fatto delle conduzioni per degli speciali, come ad esempio quello natalizio, con il coro dell’Antoniano…

Progetti futuri… ?

Più che futuri, direi immediati… in questo momento sono al Teatro Nazionale di Milano tutti i weekend (tranne il weekend dello Junior Eurovision ovviamente) fino al prossimo gennaio con Pinocchio cuor connesso e poi ci sarà un progetto tv che è ancora in fase di realizzazione…

Ringraziamo Mario Acampa per il tempo che ci ha dedicato e facciamo anche a lui un grande in bocca al lupo sia per la prossima conduzione/commento dello Junior Eurovision Song Contest che per i progetti in corso…

L’appuntamento è per domenica 26 novembre a partire dalle 15:30 su Rai Gulp (canale 42 del Digitale Terrestre), per tifare ancora una volta Italia insieme a Laura Carusino e Mario Acampa.


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