Melodifestivalen 2018, si cambia: meno potere alle giurie, più al pubblico (forse)


A pochi giorni dalla partenza dell’edizione 2018 del Melodifestivalen, selezione svedese per l’Eurovision Song Contest oltre che programma di maggior successo della SVT, emerge una novità non di poco conto sul sistema di votazione che deciderà il vincitore.

L’emittente pubblica svedese ha deciso che quest’anno (e chissà forse anche per i prossimi anni se servisse a placare eventuali polemiche che si ripetono ad ogni edizione) il voto del pubblico conterà di più rispetto a quello delle giuria (o almeno all’apparenza dovrebbe essere così).

Cosa cambia in concreto?

Per le semifinali, assolutamente nulla: si continuerà a dare pieno potere al pubblico a casa, quindi tutti i finalisti saranno scelti senza alcun intervento delle giurie, mentre la novità riguarderà dunque solo la finale (del prossimo 10 marzo).

Fin dal 1999 le giurie davano il loro voto solamente alle prime sette preferenze tra tutti i partecipanti, ora invece prenderanno i voti ben 10 canzoni su 12 (al preferito verranno assegnati 12 punti, al secondo 10, poi 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 invece che 12, 10, 8, 6, 4, 2 e 1 come accaduto fino alla scorsa edizione).

In questo modo solo due dei partecipanti alla finale potranno ricevere punteggio nullo dalle giurie e non cinque. Ciò dovrebbe portare ad una distribuzione più uniforme tra i contributi dati dalle giurie, perché la scala del punteggio non crea gli stessi forti contrasti del precedente sistema con cinque canzoni che ricevono zero voti.

Al contrario, con più punti da distribuire a disposizione anche del pubblico, nella logica degli organizzatori, sul voto di quest’ultimo dovrebbero invece crearsi maggiori contrasti.

La SVT segnala inoltre che nella scorsa edizione chi ha votato (gratuitamente) tramite l’applicazione dedicata, ha in media inviato circa 40 voti dei 240 messi a disposizione e che poco più dell’1,5% dei telespettatori ha utilizzato tutti i 240 voti disponibili in app, non influenzando – a detta della tv pubblica – ragionevolmente i risultati della competizione in base al loro gusto personale.

Secondo Christer Björkman, questa modifica potrà dare più potere decisionale al pubblico a casa, specificando in ogni caso che questa scelta non ha nulla a che vedere con le critiche legate all’edizione 2017, dove il pubblico aveva messo in prima posizione Nano con Hold On mentre le giurie hanno dato la preferenza a Robin Bengtsson, quello che poi è stato il reale vincitore dello scorso anno (qui il nostro articolo dedicato e come ha votato la giuria italiana).

Cosa accadrà in questa edizione? Davvero il pubblico avrà molta più influenza sul risultato finale? Sostanzialmente non vedremo nessuno stravolgimento, tanto più se le prime posizioni saranno nette, in ogni caso lo scopriremo il prossimo 10 marzo, per chi vorrà in diretta tv/streaming.


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