Eurovision 2018: l’Irlanda sceglie Ryan O’Shaughnessy 17 anni dopo suo zio Gary


Niente John Lydon/Johnny Rotten e niente Heathers per l’Irlanda. I due nomi più rumoreggiati negli ultimi mesi sono stati entrambi messi da parte dalla RTE a favore di Ryan O’Shaughnessy. 25enne di Skerries, una località che si trova sulla costa est dell’isola d’Irlanda.

Sarà lui a tentare di ridare gloria al Paese dei record a Lisbona, dal momento che l’Irlanda ha colto l’ultimo dei suoi 7 successi nel sempre più lontano 1996 e da tempo colleziona rovesci in serie.

Ryan O’Shaughnessy | Credits: EBU / RTE

Ryan O’Shaughnessy non è il primo membro della sua famiglia a rappresentare l’Irlanda all’Eurovision: nel 2001, al Parken di Copenhagen, suo zio Gary aveva portato in gara “Without your love”, finendo peraltro 21° con 6 punti.

Zio a parte, la famiglia di Ryan è particolarmente devota alla musica: una sua bisnonna era valente suonatrice di pianoforte e violino, e molti dei suoi parenti hanno cantato o suonato a livello professionale qualche strumento. Egli stesso è suonatore di sax, pianoforte e chitarra, nonché produttore e paroliere per altri.

L’artista ha iniziato la sua carriera come attore fin dall’età di 8 anni, recitando nel ruolo di Mark Halpin nella popolare serie irlandese Fair City dal 2001 al 2010. Del 2012 è il suo viaggio dentro Britain’s Got Talent, dov’è arrivato fino alla finale, classificandosi quinto.

Aveva anche tentato, senza particolare fortuna, la strada di The Voice of Ireland. Curiosamente, a sceglierlo fu Brian Kennedy, che cantò nel 2006 “Every song is a cry for love”, canzone numero 1000 della storia dell’Eurovision.

Nel 2013 è uscito il primo e finora unico EP (eponimo) dell’artista, balzato al primo posto delle classifiche irlandesi e al nono di quelle britanniche. Dall’EP è stato estratto il singolo “No name”, terzo in patria. Solo il singolo successivo, “Who do you love?” è però risultato all’altezza del precedente in termini di popolarità, perché negli anni successivi altre canzoni hanno raccolto magre soddisfazioni, al pari dell’album “Back to square one”.

O’Shaughnessy possiede una propria casa discografica, la Bayview.

La canzone che ascolteremo a Lisbona nella prima semifinale dell’8 maggio (Rai4) si chiama “Together”, ed è stata scritta dal team autoriale The Nucleus, fondato da Hamlet Sweeney.

Benché non sia ancora disponibile al pubblico, il suo interprete la racconta così: “Essendo uno dei tre autori di Together, sono molto felice che sia stata scelta per rappresentare l’Irlanda all’Eurovision 2018, e in più sentirmi chiedere di esibirmi per il mio Paese è un grandissimo onore. Vorrei rendere l’Irlanda fiera con una canzone e una performance che, all’Eurovision, non si vedevano dai tempi di Rock’n’Roll Kids (Paul Harrington & Charlie McGettigan, 1994, vincitrice, NdR). Non vedo l’ora di salire su quel palco e cantare un pezzo onesto per milioni di persone.” 

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