Eurovision 2018: Israele manda a Lisbona Netta Barzilai


17 audizioni, 2 turni di scrematura, 6 batterie, 2 quarti di finale, 2 semifinali, una finale. Totale: 30 show. Tanto è servito a Israele per scegliere l’erede di Imri Ziv. Il nome che batterà bandiera israeliana all’Eurovision Song Contest 2018 di Lisbona è quello di Netta Barzilai.

Netta Barzilai | Credits: Eurovision.tv

Netta Barzilai ha superato altri tre artisti, e cioè Riki Ben Ari, Jonathan Mergui e soprattutto Chen Aharoni, il vero grande deluso di questa finale. Lui, che è artista non poco in voga in patria, è finito addirittura ultimo nell’atto finale.

L’infinito processo di selezione israeliano, tuttavia, seleziona soltanto l’artista: per la canzone, infatti, dovremo aspettare ancora un po’, presumibilmente fino all’inizio di marzo.

La prescelta, che ha 25 anni, è stata cantante nei club e per matrimoni, prima di tentare la strada della Next Star for Eurovision (in ebraico HaKokhav HaBa L’Eurovizion).

Israele torna a scegliere una donna a 4 anni di distanza dall’ultima volta, quando Mei Finegold, particolarmente benvoluta dagli eurofan, si trovò la strada sonoramente sbarrata in semifinale.

Gli ultimi tre anni hanno visto tre qualificazioni in finale di Israele, con Nadav Guedj, Hovi Star e Imri Ziv (tutti, fra l’altro, legati tra di loro: Guedj e Star avevano la canzone dello stesso autore, Doron Medalie, mentre Ziv ha fatto il corista per entrambi). Di questi, il migliore è stato il primo, arrivato nono con Golden Boy a Vienna 2015.

Israele, quest’anno, è all’Eurovision con la nuova tv pubblica, la IPBC, nata dalle ceneri dell’IBA, sotto la quale il Paese ha ottenuto tre vittorie, nel 1978 con Izhar Cohen e gli AlphaBeta, nel 1979 con Gali Atari e i Milk and Honey, nel 1998 con Dana International. Quest’ultima provocò, ai tempi, un certo rumore sia dentro che fuori Israele, in quanto è stata la prima transessuale a vincere il concorso.

Restiamo ancora un po’, dunque, in attesa del brano in gara per Israele.


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