Eurovision 2018, sarà Lea Sirk con “Hvala, ne!” a rappresentare la Slovenia


Vittoria a sorpresa – ma non troppo – in Slovenia: sarà “Hvala, ne!” di Lea Sirk, un brano dunque in lingua nazionale a rappresentare il Paese a Lisbona al prossimo Eurovision Song Contest.

I grandi favoriti, il duo BQL, hanno mutato dallo sloveno all’inglese la loro canzone alla vigilia della finale: solo quarti dopo il voto delle giurie, stravinto da Lea Sirk con 30 punti di vantaggio su Ina Shai, hanno poi vinto il televoto, chiudendo secondi, a 10 punti da Lea Sirk.

Per la vincitrice il primo posto in 5 giurie su 6 (Ogae Slovenia, Radio, televisione, esperti del settore musicale, esperti del settore delle coreografie), con l’unica eccezione della giuria composta da ex eurostars, vinta da Ina Shai.

A consegnare il premio per la vittoria Omar Naber, l’ultimo rappresentante sloveno, che è stato fra gli ospiti della finale insieme a Maja Keuc. Entrambi hanno cantato.

Un pezzo senz’altro contemporaneo per la cantautrice di Capodistria, ex vocalist di Tinkara Kovac ad Eurovision 2014, che ora arriva dunque sul palco principale in prima persona. Per lei un solo album all’attivo ma diversi singoli di buon successo e la qualificazione per l’Eurovision al quarto tentativo.

Obiettivo, naturalmente, riportare la Slovenia in finale dopo due edizioni: l’ultima volta c’erano riusciti i Maraaya nel 2015.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

Una risposta

  1. protovit ha detto:

    E’ una mia impressione o la prossima edizione sarà l’edizione dell’Esc con più canzoni in lingua originale degli ultimi anni? Credo i buoni piazzamenti dell’Italia, che sempre, ed ancora di più da quando è rientrata all’Eurovision, nel 2011, preferisce cantare in italiano, abbiano fatto scuola. E se a questo aggiungiamo, anche, che, proprio lo scorso anno, Salvador Sobral ha vinto con una canzone nella sua lingua madre, il portoghese, significa che, finalmente, i paesi partecipanti hanno capito il senso di una manifestazione come l’Eurovision Song Contest che dovrebbe valorizzare la diversità delle culture europee.
    Non che non lo conoscessero già, ma, forse, lo avevano smarrito. :o))

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