Elina Nechayeva con “La forza” per l’Estonia: l’opera italiana arriva all’Eurovision 2018


“Non mi avete fatto niente” di Ermal Meta e Fabrizio Moro non sarà l’unica canzone in italiano in gara all’Eurovision Song Contest 2018.

La seconda proposta nella nostra lingua arriva dalla nordica Estonia, che si presenta al concorso europeo con un brano legato alla tradizione operistica italiana.

Si intitola “La forza” ed è interpretato da Elina Nechayeva, che ha conquistato l’Eesti Laul, la selezione estone eurovisiva, confermando i pronostici che la vedevano vincitrice sin dalla presentazione dei brani.

Al secondo posto si è piazzato Vajé con “Laura (Walk with me)“, al terzo Stig Rästa con “Home“, nome già visto in all’Eurovision 2015 con Elina Born.

Elina Nechayeva ha convinto sia il pubblico tramite il televoto, che la giuria di esperti internazionali, tra i quali c’era anche il nostro capodelegazione Nicola Caligiore per l’Italia.

Ecco come ha votato il nostro giurato italiano:

  • 12 punti a Elina Nechayeva
  • 10 per Sibyl Vane
  • 8 per Stig Rästa
  • 6 per Vajé
  • 5 per Karl Kristjan & Karl Killing feat. Wateva
  • 2 per Eliis Pärna & Gerli Padar.

Per il secondo anno consecutivo, quindi, l’Estonia omaggia il nostro paese. Molti ricorderanno “Verona” di  Koit Toome Laura Põldvere, rimasta a sorpresa in semifinale all’Eurovision 2017.

Si tratta della seconda canzone interamente in italiano portata da un paese dove l’italiano non è lingua nazionale o una delle lingue nazionali (quindi Italia, San Marino e Svizzera): l’altra è “Questa notte” dei Bonaparti.LV (Lettonia 2007). Ma l’Italia non potrà votarla, almeno in semifinale, perché l’Estonia è in gara nella prima semifinale, l’8 maggio.

Elina, nata a Tallinn nel 1991, avrà il compito di riportare il paese baltico nella finale della kermesse continentale, ma secondo i bookmaker punterà molto più in alto. È infatti considerata una potenziale candidata alla vittoria.

Soprano laureata in canto lirico all’Accademia di musica e teatro estone, nel 2009 la Nechayeva ha partecipato alla terza edizione del talent Eesti otsib superstaari, senza successo.

Nel 2014 si è imposta come finalista nella competizione televisiva Klassikatähed, mentre lo scorso anno ha presentato le semifinali dell’Eesti Laul in coppia con Marko Reikop. Un anno dopo, eccola sullo stesso palco, in gara a conquistare la corona.

Il paese baltico ha ottenuto, finora, una sola vittoria all’Eurovision. Era il 2001 quando “Everybody” di Tanel Padar, Dave Benton e i 2XL vinse il concorso.

Un trionfo che racchiude in sé diversi record: l’Estonia è stata la prima nazione ex sovietica a vincere l’Eurovision, mentre Dave Benton il primo (e finora unico) cantante caraibico e di colore a raggiungere la vetta del festival.

 


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Una risposta

  1. protovit ha detto:

    Wow. È il secondo anno consecutivo che l’Estonia ci omaggia all’Eurovision Song Contest con una canzone che ha un riferimento esplicito all’Italia.

    L’anno scorso con “Verona”, la canzone, in inglese, dedicata alla città di Giulietta e Romeo, che però, per pochi punti, non riuscì ad arrivare in finale. Seguita da una versione interamente cantata in italiano dai due rappresentanti estoni, Koit Toome and Laura.

    Insieme alla Croazia, lo scorso anno, furono le due canzoni che mi resero particolarmente orgoglioso.

    E’ come se noi, per due anni consecutivi, portassimo, all’Esc, due canzoni con riferimenti espliciti alla Francia. La prima su Parigi, e la seconda, in lingua francese.
    Credo, sinceramente, che i francesi se la possono beatamente sognare una cosa del genere. :o)))

    L’interprete: una bellissima voce. Mentre l’ allestimento scenografico mi ricorda quello del rappresentante della Romania del 2013, Caesar.

    Fantastico. Non ci rimane che Incrociare le dita per l’Estonia. Almeno che quest’anno passi in finale.
    Tra l’altro, proprio qualche giorno fa ho visto un documentario sul paese baltico: un paese ricco di storia e di bellezza. E che poco ha in comune con le ex repubbliche sovietiche.

    Forza Estonia!!! :o))

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