Eurovision 2018: Saara Aalto canterà “Monsters” per la Finlandia


Saara Aalto, nello scorso novembre, è stata la seconda artista ad essere annunciata come partecipante all’Eurovision Song Contest 2018.

Oggi, un format speciale e inedito della finale nazionale, l’UMK, ha decretato anche quale canzone porterà in gara a Lisbona per la Finlandia: si tratta di “Monsters”.

“Monters” ha vinto un’inedita sfida tra tre canzoni affidate all’unica voce presente in gara, quella della Aalto per l’appunto. Le altre due canzoni in gara erano intitolate “Domino” e “Queens”.

La determinazione della canzone eurovisiva è giunta per mezzo di un mix di giurie internazionali (fra cui quella italiana) e televoto. Questi sono stati i risultati:

  • Monsters – 183 punti (88 giurie + 95 televoto)
  • Domino – 159 punti (84 + 75)
  • Queens – 138 punti (68 + 70)

“Monsters” è stata scritta dalla stessa Saara Aalto, con Joy e Linnea DebKi Fitzgerald. I Deb (che sono marito e moglie) hanno scritto, tra le altre, “Heroes”, la canzone che portò Måns Zelmerlöw a dare alla Svezia il suo sesto trofeo eurovisivo nel 2015. Viene invece da ben altro ambiente (e paese, visto che è di Rotterdam, nei Paesi Bassi) Ki Fitzgerald, che ha collaborato con RedOne, i Jonas Brothers e Pitbull.

Saara Aalto, 31 anni al momento della ventura performance eurovisiva, aveva già tentato di rappresentare la Finlandia per due volte, non riuscendoci. Nel 2016, è arrivata seconda a The X Factor (la versione originale, britannica), dietro al solo Matt Terry. Per questa ragione, la sua partecipazione ha avuto una notevole eco nel Regno Unito, dove ha lasciato sia le ottime impressioni che i fan.

Per la Finlandia ci sarà da riscattare la cocente delusione dell’eliminazione in semifinale dei Norma John, che l’anno scorso avevano portato “Blackbird”. Saara Aalto, in particolare, sarà impegnata nella seconda metà della prima semifinale, che vedremo il 6 maggio con diretta su Rai4, ma nella quale l’Italia non avrà diritto di voto. L’artista, comunque, potrà contare su un certo supporto anche da parte di quello stesso Regno Unito che tanto l’ha aiutata due anni fa.


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