Eurovision 2018, intervista a Laura Rizzotto: “L’Italia è uno dei posti che preferisco”


Inauguriamo la stagione 2018 delle interviste eurovisive con Laura Rizzotto, la rappresentante della Lettonia all’Eurovision Song Contest 2018. Abbiamo infatti avuto il piacere di chiacchierare con una artista molto nota in tutto il sudamerica, ma che non dimentica le sue lontane radici italiane.

laura rizzotto

Ciao Laura, grazie per aver accettato questa intervista. Partiamo dai tuoi primi passi nel mondo della musica: hai cominciato a cantare dall’età di 9 anni, e dopo breve tempo hai firmato un grandissimo contratto discografico con la Universal. Come ti sei sentita di fronte a questa grande occasione e come è cambiata la tua vita?

Fin dall’infanzia sono sempre stata appassionata di musica, e ho iniziato prestissimo a prendere lezioni di piano e di balletto a Rio de Janeiro, in Brasile. All’età di 16 anni ho firmato un contratto con la Universal Music Brazil, a cui è seguito, poco dopo, il lancio del mio album di debutto “Made in Brazil“.

Dopo poco tempo ho vinto una borsa di studio per frequentare il Berklee College of Music di Boston, ed è stata questa opportunità che ha veramente rappresentato un punto di svolta nella mia vita.

Mi sono infatti trasferita negli Stati Uniti e ho pubblicato  il mio secondo album da artista indipendente a Los Angeles. Ho conseguito la laurea in Belle Arti al California Institute of Art, e ho successivamente preso parte a diversi festival musicali.

Poco dopo, mi sono trasferita a New York, dove ho frequentato un Master nell’ambito musicale presso la Columbia University. Insomma, vedo lo scopo della mia vita nel campo della musica, e sono totalmente presa da questa mia passione!

Durante la tua carriera, hai anche lavorato con Demi Lovato e Jennifer Lopez. Cosa ricordi di queste esperienze e come il contatto con queste cantanti ti ha influenzato sul lato artistico?

Ammiro sia Demi Lovato che Jennifer Lopez come artiste che performer. Demi è una grande cantante e autrice, e condividere il palco con lei è stato un momento davvero speciale. Ho imparato moltissimo aprendo i concerti di Demi, in quanto sono state le prime occasioni in cui mi sono esibita in un contesto “di prima categoria”, di fronte a una folla di più di 7.000 persone. Questo mi ha reso ancora più certa della mia passione per la musica.

Ho imparato molto anche da Jennifer, quando ho lavorato come sua vocal coach per la lingua portoghese, nell’ambito di un paio di collaborazioni con altri artisti brasiliani. Lei è davvero caristamica, professionale, e ancora più affascinante dal vivo.

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Hai scritto e pubblicato più di 100 pezzi originali nel corso della tua carriera. Quali di queste consideri le tue migliori produzioni e per quale motivo?

Scrivere testi è raccontare storie tramite le canzoni. I miei brani sono sempre ispirati da esperienze personali e via dicendo, sono sempre molto ricchi di emozioni, ed è realmente difficile per me stilarne una classifica che sia obiettiva.

Sento che è uno dei miei obiettivi l’essere in grado di trasformare il dolore in qualcosa di bello in cui le persone possano identificarsi. “Funny Girl” detiene un posto speciale nel mio cuore, a causa della sua ricchezza di sentimento ed espressività.

Parliamo delle tue origini. Sappamo che vieni da padre lettone e madre brasiliana, ma il tuo cognome suona davvero italiano. Potresti dirci qualcosa di più sulle tue discendenze italiane? Hai mai visitato l’Italia? Ascolti musica italiana?

Sì, ho proprio origini italiane. Il mio cognome “Rizzotto” proviene da mio nonno, Domenico Rizzotto, un insegnate nato a Belluno ed emigrato nel sud del Brasile già nel 19esimo secolo. Anche mio padre parla italiano fluentemente, e l’Italia è uno dei posti che preferisco al mondo. Ho già visitato Roma, Milano, Verona, Venezia e Firenze, e non vedo l’ora di tornarci di nuovo!

I cantanti italiani sono molto conosciuti all’estero per essere molto potenti e appassionati. Sono cresciuta in una famiglia che ascoltava e ascolta tutt’ora molta musica italiana, in particolare quella di Luciano Pavarotti, Andrea Bocelli, Eros Ramazzotti, Lucio Dalla, Laura Pausini, Zucchero… la lista è infinita. Vorrei incidere una canzone in italiano un giorno.

Passiamo ora alla tua esperienza a “Supernova”. Quando e perchè hai deciso di prendere parte alla selezione lettone per l’Eurovision 2018, e come ti sei sentita quando l’hai vinta?

E’ stato tutto frutto di una grande coincidenza! La mia famiglia e io avevamo già da tempo intenzione di visitare la Lettonia quest’anno, in occasione delle celebrazioni del centenario della Repubblica di Lettonia, e per partecipare al Song and Dance Festival, organizzato ogni 5 anni, oltre alla possibilità di riabbracciare parenti che dal Brasile sono tornati in Lettonia da tempo.

Facendo ricerche per il nostro soggiorno a Riga, mi sono imbattuta in una news riguardante Supernova, e ho deciso di inviare il mio ultimo pezzo originale, “Funny Girl“. Alla proclamazione del vincitore, non potevo credere di aver vinto, è subito sembrato tutto così surreale. Ero letteralmente sopraffatta da gioia ed eccitazione!

Qual è il messaggio che si nasconde dietro “Funny Girl”, la tua canzone per l’Eurovision?

Il testo racconta della storia di una ragazza che si innamora del suo migliore amico. Lei lo fa sempre sorridere, ma i suoi reali sentimenti sono il suo grande segreto, fino a quando non decide di aprirsi. Sfortunatamente, lo fa troppo tardi: lui è già innamorato di qualcun’altra. Lui la vede come una semplice amica, una “funny girl”, appunto.

Il messaggio che voglio dare con questa canzone è di essere coraggiosi e accettare la vulnerabilità. Non bisogna che la paura del rifiuto ci fermi dall’esprimere noi stessi e dal dire a qualcuno cosa si prova per lui. Bisogna infatti muoversi, ed essere i protagonisti della propria storia, non la semplice “funny girl” che osserva la vita dall’esterno. Dopotutto, correre rischi è parte della vita, ed è forse ciò che la rende così eccitante…

Farai cambiamenti alla tua canzone “Funny Girl”, o sarà la stessa di “Supernova”? Hai già idee per la messiscena per l’Eurovision Song Contest?

Il palco dell’Eurovision di Lisbona è così moderno! Amo il fatto che il suo design sia legato alla profonda connessione del Portogallo col mare, e che quindi sia ispirato allo scafo di una nave, su cui saremo tutti “all aboard”, uniti in questo grande viaggio nel grande mare della Musica!

Stiamo ancora raccogliendo le idee per la mia performance, in quanto in questa edizione non ci saranno schermi led, a differenza di quanto avevamo a disposizione per Supernova. Il mio obiettivo principale sarà quello di portare in scena la canzone al meglio, cercando la giusta connessione col pubblico eurovisivo, da cuore a cuore.

Hai già ascoltato le canzoni degli altri artisti in gara a questo Eurovision? E cosa ne pensi dei rappresentanti italiani Ermal Meta e Fabrizio Moro?

Non ho ancora avuto il tempo di ascoltare tutte le altre proposte eurovisive, ma apprezzo realmente la diversità che c’è in gara quest’anno. La proposta italiana sembra davvero ottima, e il messaggio che porta è molto efficace. Ermal e Fabrizio hanno eseguito una performance potente a Sanremo: auguro a loro il meglio per questa edizione dell’Eurovision.

Cosa ti aspetti da questa prossima esperienza eurovisiva?

Il mio grande obiettivo è rendere la Lettonia orgogliosa della mia performance e della sua rappresentante, specialmente quest’anno, in cui la Lettonia festeggia il suo centesimo anniversario. Mi aspetto inoltre di dare alla mia musica una visibilità ancora più internazionale, cercando magari di riuscire a girare l’Europa, quest’estate.

Per concludere, puoi salutare i lettori di Eurofestival.News?

Grazie milleGrazie per tutto il vostro supporto. Ascoltate “Funny Girl” su Spotify e condividetela col mondo intero! Spero di poter tornare presto in Italia!


Laura Rizzotto si esibirà nel corso della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest 2018, in onda in Italia dalle ore 21:00 su Rai4. Se volete supportare “Funny Girl“, sarà possibile votarla anche dal nostro paese!


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