Eurovision 2018, intervista a Jessika e Jenifer Brening: “Musica e lotta al bullismo”


Accoppiata internazionale quest’anno per San Marino all’Eurovision Song Contest: la maltese Jessika  e la tedesca Jenifer Brening  (più precisamente Jessika ft Jenifer Brening) rappresenteranno il Titano con il brano ‘Who we are’.

Obiettivo dichiarato, superare la seconda semifinale, in programma il 10 maggio, diventando così le seconde artiste dopo Valentina Monetta nel 2014 a raggiungere l’ultimo atto per il bicolore della Repubblica di San Marino. Le abbiamo intervistate per voi.

Jessika e Jenifer

Anzitutto, come avete vissuto l’esperienza del ‘camp’ e dei giorni passati in Slovacchia per le tre serate della fase finale?

Jessika: Ho amato tantissimo questa esperienza. Innanzitutto ho creato nuove amici con i quali non vedo l’ora  di collaborare in futuro e ho avuto l’opportunità di lavorare intensamente su ciò che amo fare di più, cioè la musica. Questo periodo è stato molto  intenso ed è servito sicuramente per crescere.

Jenifer: E’ stato veramente qualcosa di grande, abbiamo passato moltissimo tempo con persone bellissime

Per Jessika: hai tentato anche più volte la qualificazione per Malta, adesso partecipi per San Marino. Differenza fra i due concorsi e come ha reagito il tuo Paese alla vittoria.

Ho tentato per 7 volte nelle finali nazionali maltesi e quelle esperienze mi hanno forgiato, serviranno a mantenermi per sempre l’artista che sono oggi, attraverso un duro lavoro, con la forza di volontà di andare avanti e non rinunciando a quello che ho amo fare di più.

L’esperienza sammarinese è stata diversa sin dall’inizio, in quanto il processo di selezione era diverso da quello maltese. La selezione è stata aperta a tutto il mondo e il numero di partecipanti era molto più alto di quello maltese, poi quando sono stati annunciati gli 11 finalisti ci è stata data la possibilità di lavorare su due canzoni che abbiamo scelto e abbiamo avuto la possibilità di renderle più nostre e con la nostra personalità.

Ci siamo anche sostenuti a vicenda e questo ha creato un legame più grande tra noi artisti. Quanto al popolo maltese,  era stupito e felice per me. Hanno sempre creduto nel mio talento, infatti mi hanno sempre inserito nella top 5 ogni anno nella selezione nazionale. Nel 2014 ho anche vinto il voto pubblico e il premio TVM, quindi il loro supporto era sempre con me.

Per Jenifer: pensi che questa esperienza possa aiutarti a spiccare il volo in un mercato musicale difficile come quello tedesco?

Penso che possa aiutare, però attualmente a questo non ho ancora pensato. Penso che ci siano un sacco di cose positive che io posso assorbire da questa esperienza e prenderò tutto come un grande dono della vita per me.

Per Jessika: cosa è successo esattamente nel duetto, come mai è passato da Irol a Jenifer?

Sfortunatamente Irol  ha pensato che questa canzone non fosse troppo nel suo stile musicale e quindi si è ritirato dal progetto. Quando la produzione mi ha proposto Jenifer ho detto di si subito perché credo nel suo talento, amo la sua personalità e il fatto di farla salire a bordo con un preavviso così breve mi ha fatto credere ancora di più in lei. Quando le donne  si uniscono, possono accadere grandi cose!

Per Jenifer: sei una cantante, non una rapper, ma hai vinto con un rap. Perché hai deciso di confrontarti con questo genere?

Certamente è qualcosa di molto diverso da quello che la gente è abituata a sentire da me, ma anche questo è il bello della musica. Ognuno di noi ha molti lati diversi da mostrare. No, non sono una rapper ma mi diverto a farlo, quindi, perché no?

A parte ovviamente il tentativo di qualificazione per la finale, cosa vi aspettate dall’esperienza dell’Eurovision Song Contest?

Jessika: Sicuramente stabilire un contatto con altri cantanti di tutta Europa e magari collaborare con loro in futuro, perché in concorso ci sono tanti artisti di talento. Poi  personalmente mi impegnerò nella diffusione delle iniziative per la lotta al bullismo

Jenifer: mi aspetto di divertirmi, passare dei bei giorni e visitare molti paesi diversi, come sto facendo con questo team. E anche conoscere altri artisti meravigliosi

Abbiamo visto due piccoli robot che ballano nel video ufficiale. Li vedremo sul palco a Lisbona?

Jessika e Jenifer: sintonizzatevi con noi il 10 maggio e lo scoprirete!

Per Jessika: sei anche un’insegnante. Pensi che questo fatto possa esserti d’aiuto anche nella tua carriera musicale professionale?

La musica in fondo serve anche a trasmettere gli stessi messaggi che vengono forniti dall’ambiente scolastico. È vitale trasmettere il messaggio che bisogna credere nei propri sogni e lavorare duro per raggiungerli.

Per Jenifer: hai già lavorato con Matthias Strasser, direttore della selezione sammarinese. Quindi cosa dobbiamo aspettarci, cosa puoi anticiparci sulla performance?

Non posso ancora dire nulla sulla performance, sarà una sorpresa per tutti

In questa settimana prenderete parte ad una serie di eventi podistici in giro per l’Europa, per raccogliere fondi per cause antibullismo. I fan vi potranno incontrare durante gli eventi e potranno contribuire. Perché avete deciso di sostenere questa iniziativa? Verrete anche in Italia?

Jessika: fino al 12 maggio Jenifer e io parteciperemo a eventi sportivi in ​​tutta Europa. Le esecuzioni culmineranno in un “#whoweare Run on Lisbon” il 5 maggio 2018. Tutto il denaro raccolto sarà devoluto al Diana Award, un’organizzazione benefica antibullismo fondata in memoria della principessa del Galles.

Molti di noi sono stati sottoposti a molestie o bullismo ad un certo punto della nostra vita, io stessa ne sono stata vittima e conosco in prima persona il dolore lancinante e il danno duraturo che questa situazione può infliggere a un essere umano. A Malta, nel mio lavoro di insegnante, sono a contatto con i bambini e cerco di aiutarli ad individuare, denunciare e combattere comportamenti molesti.

Finora le tappe confermate sono Londra, Madrid e Lisbona, ma il calendario è in evoluzione. sarebbe fantastico se i vostri lettori che si trovano in quelle località volessero unirsi a noi

Jenifer: volevamo farlo perché crediamo che ci sia gente che ha subito questo tipo di atti ma ha paura di parlarne, o semplicemente non lo considera un problema. Invece bisogna parlarne, avere il coraggio di farlo e noi ci battiamo per questo.

Per Jessika: canterai nella seconda semifinale, la stessa di Christabelle Borg. Hai già parlato con lei? Come senti questo derby e il fatto di cantare per un paese diverso da Malta?

Christabelle è una mia cara amica ed è  stata una delle prime persone a congratularsi non appena vinta la selezione. Sarà un grande  onore rappresentare San Marino dato che mi h dato questa meravigliosa opportunità e non credo che ci sarà un derby perché ci sosterremo l’un l’altra come amiche  e ci sosteniamo a vicenda  anche sul fronte dei paesi. Malta e San Marino sono piccoli paesi ma con un grande cuore e grandi talenti.

Per Jenifer: conosci Michael Schulte, il rappresentante tedesco? Come vivi questo derby e il fatto di cantare per un paese diverso dalla Germania?

Non lo conosco personalmente ma ho sentito la canzone e devo dire che mi piace. È una strana sensazione in effetti cantare per un paese diverso dal mio, ma credo che questo sia lo spirito dell’Eurovision, con persone provenienti da diversi paesi che si uniscono per condividere il loro amore per la musica.

Cosa pensi della canzone italiana?

Jessika: la adoro! L’ho subito apprezzata sin dalla prima sera che l’ho sentita a Sanremo, perché non solo la musica è bella ma anche il testo ha un significato speciale (Jessika Muscat parla italiano ndr) e adoro il suono della lingua italiana

Jenifer: non capisco una parola, ma suona bellissima e ce l’ho ancora dentro di me.

Cosa vi carica e cosa temete di più in vista di questa partecipazione?

Jessika: vorrei dare il mio meglio il 10 maggio e spero sinceramente che la gente si goda la mia esibizione e che il messaggio arrivi a quante più persone possibile. Senz’altro se la gente mostrerà apprezzamento per la canzone sarò estasiata, perché  vivo per creare musica e condividere questa passione con persone di paesi diversi.

Jenifer: che potremmo cadere o qualcosa potrebbe andare storto (ride ndr). Ma penso che andrà tutto bene se manterremo un atteggiamento positivo.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa