Eurovision 2018, Ermal Meta: “Ci saranno frasi tradotte in sovraimpressione”


Nelle scorse ore, Ermal Meta, che attualmente si trova a Lugano, è stato avvicinato per circa mezz’ora da Ticinonews.ch per un’intervista della durata di poco meno di mezz’ora.

In tale intervista, l’artista, che rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2018 in coppia con Fabrizio Moro, ha dato risposta ad alcune delle ricorrenti domande che ruotavano attorno al tema della messa in scena di Non mi avete fatto niente.

Ermal Meta (Mirano Summer Festival 2017) | Credits: Concertionline.com

Queste le dichiarazioni salienti di Meta (su cartolina, effetti visivi della messa in scena e resa sul palco vera e propria):

[Per il viaggio a Lisbona per la cartolina] io partirò da Milano, lui (Fabrizio Moro, N.d.R.) da Roma, quindi ci incontreremo lì

Ci saranno delle frasi tradotte, però soltanto in sovraimpressione, non canteremo in altre lingue, perché altrimenti diventa tutto un po’ troppo incasinato.

[Per la messa in scena] io aspetto di vedere le prove, o meglio aspetto di fare le prove, perché un conto è vedere il palco da un’immagine, un conto è starci sopra, perché ti rendi conto in maniera diversa di come sono le luci. Sarà comunque una cosa molto semplice, non ci saranno fuochi d’artificio o ballerine.

[Sulla responsabilità del messaggio della canzone] Più che la responsabilità è la forza di un messaggio; in genere si tende a parlare di responsabilità quando si parla di qualcosa che tocca più o meno tutti; io credo che abbiano più responsabilità coloro che fanno del male alla gente; se parliamo di responsabilità comunicativa allora sì. Noi abbiamo cercato di scrivere un messaggio partendo da qualcosa che tutti conoscono. In Italia è andata bene perché il pubblico ci ha premiato, vedremo come andrà in Europa. C’è però da dire una cosa: quando traduci una canzone perdi un po’ di forza; io ho studiato Lingue, interpretariato, e la prima cosa che ci hanno insegnato è “tradurre vuol dire tradire”. Quando traduci, qualcosa la perdi comunque. […] Mi auguro che la forza del messaggio arrivi intatta.

Ermal Meta e Fabrizio Moro, da domani, saranno in giro tra Lisbona e Porto per girare la cartolina (qui tutti i dettagli) che precederà la loro esibizione nella notte del 12 maggio.

Viene definito come “cartolina” un breve video della durata di circa 40 secondi, il cui tema varia di anno in anno: dal 2013 sono incentrate sugli artisti; quest’anno è stato deciso di portarli tutti in Portogallo, allo scopo non troppo nascosto di mostrare più lati possibili del Paese che per la prima volta organizza l’Eurovision, dopo averlo vinto al cinquantesimo tentativo.


Non perderti nemmeno una notizia, unisciti al nostro canale Telegram oppure seguici sui social: Facebook Twitter Instagram Google+

Advertisements

Una risposta

  1. La canzone è bella, il testo anche; pochi veri concorrenti “tosti” da battere quest’anno secondo me, ma ci sono pezzi come quello di Netta che sono da podio!

Commenta questa notizia...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: